German Longhaired Pointer
Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche
Il German Longhaired Pointer in breve
Il German Longhaired Pointer (in Germania Deutsch Langhaar, per l’ENCI Cane da ferma tedesco a pelo lungo) è il cane da caccia polivalente tedesco a pelo lungo: alto 60-70 centimetri nei maschi per circa 30 chili, con pelo lungo 3,5 centimetri, frange e pennacchio. Colori dal marrone pieno al roano e al trotinato. Carattere equilibrato, calmo, controllato e facile da addestrare. Vive 12-14 anni.
Che cane è il German Longhaired Pointer

È il cane da ferma tedesco a pelo lungo, un polivalente che sa cercare, fermare, riportare, lavorare in acqua e seguire una traccia di sangue. Ed è il fratello meno conosciuto dei due cani da ferma tedeschi famosi, il pelo corto e il pelo duro.
Lo riconosci per il mantello marrone (o roano, o trotinato) con il pelo lungo 3,5 centimetri, le frange sulle orecchie e dietro le gambe, il pennacchio sulla coda e quella testa che lo standard chiama bella, allungata e nobile. Il tartufo è marrone: in questa razza il nero non esiste.
Il carattere è la sorpresa e vale la citazione esatta: temperamento equilibrato, calmo, controllato; di buon carattere, facile da addestrare. Per un cane da caccia da trenta chili è la descrizione più domestica che si possa leggere in uno standard.
Cosa chiede: due ore al giorno fra movimento e testa, acqua quando è possibile, qualcosa da cercare e da riportare, e un pettine una volta a settimana su frange e culotte. Non chiede un toelettatore e non chiede durezza: è un cane sensibile.
In Italia è rarissimo: 45 cuccioli iscritti all’ENCI in dieci anni e un solo affisso. La buona notizia è che in Germania si trova, e la Germania è vicina.
Storia ed origine del German Longhaired Pointer

Lo standard FCI dà una delle spiegazioni più chiare che esistano sull’origine di un cane polivalente: nel sangue del Langhaar si accumula l’eredità dei cani d’oysel, dei cani usati per la caccia al falcone, dei cani d’acqua e dei segugi. Quattro mondi diversi, e da lì viene la sua capacità di fare tutto: cercare, fermare, riportare, lavorare in acqua e seguire la traccia di sangue.
Il passaggio a razza ha due date. Dal 1879 le caratteristiche principali vengono fissate con un allevamento di selezione per razza pura; nel 1897 il barone von Schorlemer compila il primo standard e pone le basi dell’allevamento moderno.
Il Novecento però ha premiato i fratelli: il Kurzhaar a pelo corto e il Drahthaar a pelo duro sono diventati popolarissimi, il pelo lungo è rimasto una nicchia. Non per qualità, ma per manutenzione: nel folto il pelo duro chiedeva meno cure. Nella pagina trovi anche i numeri italiani, che sono impietosi.
Carattere e descrizione del German Longhaired Pointer

È un cane da ferma grande e solido: 60-70 centimetri nei maschi con la taglia ideale fra 63 e 66, per circa 30 chili (il peso è indicato dallo standard, cosa rara). L’aspetto è forte e muscoloso, piuttosto basso sugli arti, dai profili eleganti, e i cani massicci e goffi non sono desiderabili.
Lo standard dà una grande importanza alla bella testa del Langhaar, allungata e nobile: tartufo marrone, occhi marrone scuro (l’occhio chiaro da rapace è un difetto), orecchie con le frange e dentatura completa di 42 denti. Il pelo è lungo 3,5 centimetri sul dorso, con pennacchio sulla coda e culotte, e i colori vanno dal marrone pieno al roano e al trotinato.
Il carattere è la ragione per cui questa razza meriterebbe più attenzione: temperamento equilibrato, calmo, controllato; di buon carattere, facile da addestrare. Nella pagina trovi anche il confronto con Drahthaar e Kleiner Munsterlander e la salute: vive 12-14 anni, con le anche da controllare e gli occhi da guardare bene.
Addestramento ed educazione del German Longhaired Pointer

È uno dei cani da caccia più semplici da educare, e lo dice il suo standard: facile da addestrare. Funziona con il rinforzo positivo ed è sensibile, quindi la durezza lo chiude invece di correggerlo. Le priorità dei primi mesi sono socializzazione, richiamo e abitudine al contatto (pettine, orecchie, zampe: con quelle frange è un lavoro settimanale per tutta la vita).
Con un cane da ferma vale una regola: non si forza la ferma nel cucciolo, l’istinto arriva da solo. Il riporto, invece, si può giocare subito, e sarà la base di tutto. Prima dei dodici-diciotto mesi niente salti e niente corse lunghe su asfalto.
Fuori dalla caccia le sue tre attitudini si sfogano tutte: la cerca con i giochi di ricerca, il riporto con i working test, l’acqua, che per lui è un’eredità di famiglia. Il conto minimo è di due ore al giorno fra movimento e testa, e le attività adatte sono working test, mantrailing, pista di sangue sportiva, nose work e dog trekking.
Allevamento del German Longhaired Pointer

In Italia questa razza è quasi introvabile: fra il 2015 e il 2024 l’ENCI ha iscritto 45 cuccioli in tutto, con annate da uno o da zero, e c’è un solo affisso attivo, in provincia di Como. Il fratello a pelo duro, il Drahthaar, ha numeri incomparabilmente più alti.
La strada praticabile è la Germania, che per una volta è un vantaggio: il club di razza è attivo, le cucciolate ci sono e il viaggio è di poche ore. Un cucciolo da allevatore iscritto al club costa indicativamente fra i 1.000 e i 1.500 euro.
Cosa pretendere: le lastre delle anche di entrambi i genitori, i risultati nelle prove di lavoro (in questa razza sono la norma, non un extra) e uno sguardo attento agli occhi dei riproduttori, perché ectropion ed entropion sono difetti eliminatori dello standard. E la solita domanda utile: come sono cresciuti i cuccioli e cosa hanno già visto.


