Foxhound Inglese
Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche
Il Foxhound Inglese in breve
Il Foxhound Inglese è il cane da muta britannico per la caccia alla volpe a cavallo, allevato da oltre duecento anni dai Masters of Foxhounds con registri più antichi di quasi tutti i libri genealogici del mondo: alto 58-64 centimetri circa per 30-35 chili. Pelo corto e denso, tutti i colori ammessi. Carattere resistente, tenace, amichevole e non aggressivo. Vive 10-13 anni.
Che cane è il Foxhound Inglese

È il cane da muta per eccellenza: lo standard FCI, alla voce utilizzazione, scrive cane da muta per caccia a cavallo, e tutto il resto discende da lì. Un segugio potente, dai profili netti, costruito per galoppare mezza giornata dietro a un odore.
Lo riconosci per la costruzione potente ma asciutta, la linea dorsale ampia e orizzontale, le orecchie pendenti inserite alte e il pelo cortissimo che regge la pioggia. I colori sono tutti quelli riconosciuti per gli hounds, e in una muta si vedono tutti insieme.
Il carattere lo riassume lo standard in sette parole: resistenza e tenacia, abilità naturale per la caccia. Amichevole e non aggressivo. Duecento anni passati a lavorare in gruppo con altri quaranta cani hanno prodotto uno dei cani meno litigiosi che esistano.
Cosa chiede: due ore al giorno di movimento vero, campagna, un recinto serio e possibilmente un altro cane. Cosa non fa: la guardia (è amichevole con chiunque) e il richiamo su una traccia fresca (quando ha il naso a terra non ti sente).
Va detto subito, per onestà: come cane di casa è una scelta per pochissimi. E in Italia è quasi introvabile, con 19 cuccioli iscritti all’ENCI in dieci anni e nessun affisso.
Storia ed origine del Foxhound Inglese

Nessuna razza ha registri di allevamento così antichi. Lo dice lo standard FCI: il Foxhound Inglese è allevato da più di duecento anni e il libro dei Masters of Foxhounds è datato anteriormente al 1800. La muta del Brocklesby tiene il proprio stud book dal 1746, con segugi documentati sulla tenuta già dal 1623.
La svolta arriva nel 1753, quando Hugo Meynell diventa master del Quorn e comincia a selezionare cani veloci oltre che con buon naso: è l’invenzione della caccia a cavallo moderna, con i cavalli che devono stare dietro ai cani. Nell’Ottocento in Gran Bretagna si contano più di 250 mute. La FCI riconosce la razza solo nel 1964.
L’ultimo capitolo è recente e pesa sul futuro: lo Hunting Act del 2004, in vigore dal 2005, ha vietato in Inghilterra e Galles la caccia con i cani. Le mute si sono convertite al trail hunting, l’inseguimento di una traccia artificiale, fra polemiche che durano ancora. Nella pagina trovi tutta la vicenda.
Carattere e descrizione del Foxhound Inglese

Lo standard apre dichiarando l’utilizzazione, e non è un dettaglio: cane da muta per caccia a cavallo. È alto 58-64 centimetri circa (senza distinzione fra maschi e femmine, perché in una muta serve omogeneità) per 30-35 chili, con la linea dorsale ampia e orizzontale, i garretti vicino a terra e un movimento libero, con la capacità al galoppo e senza la minima tendenza al rollio.
La testa è ben proporzionata, con lo stop leggero, il muso lungo e squadrato, le narici grandi e le orecchie pendenti inserite alte (nel cugino americano sono inserite basse: è la differenza che si legge sulla carta). Il pelo è corto, denso e resistente alle intemperie e i colori ammessi sono tutti quelli riconosciuti per gli hounds.
Il carattere sta in sette parole: resistenza e tenacia, abilità naturale per la caccia. Amichevole e non aggressivo. Nella pagina trovi le vignette dei colori, il confronto con Foxhound Americano e Beagle e la salute: vive 10-13 anni ed è una delle razze più sane che esistano, perché duecento anni di selezione sono stati fatti solo sul lavoro.
Addestramento ed educazione del Foxhound Inglese

È un cane gentile e senza conflitti, quindi facilissimo da gestire in casa e in mezzo agli altri cani. È però selezionato per lavorare in autonomia e in gruppo, lontano dal conduttore, e questo cambia tutto quello che ha senso chiedergli. La pagina parte proprio da lì: cosa chiedere a un cane da muta e cosa non chiedergli mai.
Si comincia dalla parte facile: non litiga, non fa storie, e con le persone è affidabile. Poi c’è il naso, che è il motore, e il modo intelligente di gestirlo non è combatterlo ma usarlo: piste di crocchette, ricerca di oggetti, tracce artificiali. C’è la voce, potente e profonda, che va messa in conto prima di portarsi a casa un cane da muta. C’è la vita quotidiana, con la solitudine come punto debole: è un cane nato per stare con altri cani, e da solo soffre più di altri. Ci sono le attività: in Italia il suo lavoro naturale non esiste, quindi va sostituito, e la pagina indica tre strade sensate. C’è quanto movimento serve, che è tanto. Ci sono gli errori tipici, a partire dal pretendere un richiamo da cane da pastore. Se hai preso un Foxhound, qui trovi come farlo stare bene.
Allevamento del Foxhound Inglese

Qui il discorso è particolare, perché il Foxhound Inglese non si compra come si comprano gli altri cani: i cuccioli nascono dentro le mute e nelle mute restano. Non esiste un vero mercato del cucciolo, e in Gran Bretagna la strada più praticata per averne uno è l’adozione di un hound che ha smesso di lavorare.
In Italia la razza è quasi assente: fra il 2015 e il 2024 l’ENCI ha registrato in tutto 19 cuccioli (7 nel 2017 e 12 nel 2020, zero in tutti gli altri anni) e non esiste un solo affisso.
Chi lo vuole deve parlare con i Masters britannici o con le associazioni che si occupano dei cani in pensione, mettere in conto un viaggio e, soprattutto, avere il contesto giusto: campagna, recinzione seria, due ore di movimento al giorno e possibilmente un secondo cane. Nella pagina trovi anche le alternative sensate, a partire dal Beagle.


