Cane Nudo del Perù
Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche
Il Cane Nudo del Perù in breve
Il Cane Nudo del Perù (perro sin pelo del Perú, per i peruviani viringo) è un cane primitivo peruviano raffigurato sulle ceramiche pre-incaiche dal 300 avanti Cristo. Esiste in tre taglie (25-40, 41-50 e 51-65 cm) e in due varietà, senza pelo e con il pelo. Lo standard lo dice nobile ed affezionato in casa, cauto con gli estranei, e lo classifica come cane da compagnia. Vive 12-14 anni.
Che cane è il Cane Nudo del Perù

È il cane dei vasi pre-incaici: un cane senza pelo, snello e quadrato, che nella cultura Chancay ha preso il posto del puma nelle decorazioni e che oggi in Perù è patrimonio culturale per legge.
Esiste in tre taglie con i pesi scritti nello standard, dai 4 chili della piccola ai 30 della grande, e in due varietà: senza pelo e con il pelo, che nascono nella stessa cucciolata.
La sua struttura è quella di un cane fatto per muoversi: testa lupoide, corpo quadrato (altezza e lunghezza 1 a 1), piedi da lepre e un’andatura elastica su una sola linea. Non è un cane da salotto travestito: nelle taglie grandi è uno sportivo.
Il carattere lo dice lo standard in una riga: nobile ed affezionato con la sua famiglia, vivace e attento, cauto con gli estranei. Ed è un cane sensibile, che si convince e non si comanda.
Sulla pelle questo standard fa una cosa unica: dice che è stato provato che la temperatura di questi cani è esattamente la stessa di quella di un cane con il pelo. La sensazione di calore che senti è solo il calore che si irradia direttamente, senza mantello in mezzo.
Come in tutte le razze nude, nella varietà senza pelo la dentatura è incompleta: lo standard dice che l’assenza di uno o più denti è accettata, perché è legata alla stessa mutazione che toglie il pelo.
Due cose prima di prenderlo. Non è un cane da giardino: vive in casa, con protezione solare d’estate e cappottino d’inverno. E in Italia è rarissimo, 36 cuccioli in dieci anni e un solo affisso.
Storia ed origine del Cane Nudo del Perù

Questo cane compare nell’arte peruviana dal 300 avanti Cristo al 1460 dopo Cristo, e lo standard elenca le civiltà che lo hanno raffigurato: Vicus, Mochica, Chancay, Chancay con influenza Tiahuanaco, Chimú. La frase che dice tutto è questa: in molti casi il cane nudo ha sostituito il puma, il serpente o il falco nelle decorazioni, soprattutto nella cultura Chancay. Nelle culture andine quelli sono i tre animali di potere.
Come razza, invece, è nato tardi: il riconoscimento è del 1985, all’Assemblea ordinaria della FCI di Amsterdam, e lo standard attribuisce il merito all’iniziativa del cinologo Ermanno Maniero, che scrisse il primo standard e ottenne per la razza il numero 310 della nomenclatura. La varietà con pelo, per decenni disprezzata da qualsiasi programma riproduttivo, è stata riabilitata perché favorisce l’arricchimento della variabilità genetica.
Nella pagina trovi anche la parte istituzionale, che per un cane è rara: la legge 27537 del 22 ottobre 2001 lo dichiara patrimonio culturale della nazione, e una risoluzione dell’Istituto Nazionale di Cultura del gennaio 2001 ha messo cani nudi peruviani nei musei di sito e nelle zone archeologiche della costa: è per questo che a Huaca Pucllana e a Chan Chan ci sono viringo che dormono fra le rovine.
Carattere e descrizione del Cane Nudo del Perù

Lo standard lo descrive con una riga che si ricorda: nobile ed affezionato in casa, con i componenti della famiglia, allo stesso tempo vivace ed attento; è cauto e di buona guardia in presenza di estranei. L’utilizzazione ufficiale è una sola parola, cane da compagnia, ed è un cane sensibile: si convince, non si comanda.
Esiste in tre taglie con il peso scritto nello standard (piccola 25-40 cm e 4-8 kg, media 41-50 e 8-12, grande 51-65 e 12-30) e in due varietà, senza pelo e con il pelo. Ha la testa lupoide, un corpo quadrato (altezza e lunghezza 1 a 1), i piedi da lepre con i cuscinetti resistenti al calore e le orecchie che in attenzione sono erette e a riposo si piegano indietro.
Nella pagina trovi il capitolo sulla pelle, dove lo standard smonta la leggenda del cane caldo (è stato provato che la temperatura è esattamente la stessa di un cane con il pelo: cambia solo che il calore si irradia direttamente), i colori dal nero ardesia al biondo chiaro con le macchie ammesse entro un terzo del corpo, il perché dei denti mancanti nella varietà nuda e la parte sulla salute. Vive 12-14 anni.
Addestramento ed educazione del Cane Nudo del Perù

È un cane attento e sensibile: impara in poche ripetizioni con il rinforzo positivo e la voce calma, mentre i modi bruschi ottengono solo un cane che si allontana. La socializzazione dei primi mesi serve a fare un adulto che valuta invece di nascondersi, perché lo standard lo definisce cauto con gli estranei.
La parte specifica è la giornata di un cane senza pelo: protezione solare sulle parti esposte d’estate e uscite presto e tardi, cappottino sotto i dieci gradi, bagni delicati ogni due o tre settimane, asciugarlo bene dopo la pioggia e spazzolino il più spesso possibile, perché con una dentatura incompleta il tartaro arriva prima.
Sulle attività: passeggiate lunghe con il fresco, nose work, attivazione mentale, agility e rally obedience nelle taglie media e grande, e per i più veloci anche il lure coursing. Da evitare le ore calde, l’asfalto rovente e le lunghe uscite invernali.
Allevamento del Cane Nudo del Perù

In Italia questa razza è una delle più rare che esistano: fra il 2015 e il 2024 l’ENCI ha registrato 36 cuccioli, con cinque annate a zero, e c’è un solo affisso dedicato, in Lombardia. La stima realistica per un cucciolo con pedigree è fra i 1.200 e i 2.000 euro, ma in questa razza il prezzo è il problema minore.
La prima domanda è quella che vale per tutte le razze nude e che qui ha regole scritte: come sono stati accoppiati i genitori. Il gene della nudità in doppia copia non è compatibile con la vita, quindi gli accoppiamenti seguono uno schema preciso e un allevatore serio te lo spiega senza che tu debba chiederlo due volte. Nella pagina ci sono i numeri italiani, minuscoli e a singhiozzo: non c’è una tendenza, ci sono due o tre cucciolate isolate in dieci anni. C’è il capitolo dell’importazione dal Perù, che richiede il permesso di esportazione del comitato nazionale peruviano: è una razza patrimonio nazionale e non esce senza documenti. C’è il mantenimento, con la cura della pelle come voce specifica. Ci sono le domande su denti e temperatura, tipiche dei cani nudi. E c’è la parte sulle tre taglie previste dallo standard. Se ti affascina questa razza antichissima, la pagina ti dice come muoverti sul serio.


