Carattere e descrizione del Cane Nudo del Perù
Le tre taglie, le due varietà, la pelle e il carattere
Il Cane Nudo del Perù, il perro sin pelo del Perú che i peruviani chiamano viringo, è un cane primitivo che esiste in tre taglie e in due varietà, una senza pelo e una con il pelo. Il suo standard contiene una frase che smonta la leggenda più diffusa sui cani nudi: è stato provato che la loro temperatura è esattamente la stessa di quella di un cane con il mantello. In questa pagina trovi quanto è grande, come si cura la pelle, che carattere ha e la parte sulla salute.
Sommario
Il Cane Nudo del Perù in breve
Il Cane Nudo del Perù (perro sin pelo del Perú) è un cane primitivo peruviano che esiste in tre taglie: piccola (25-40 cm), media (41-50) e grande (51-65). Ha due varietà ufficiali, senza pelo e con il pelo, la testa lupoide e un corpo quadrato, snello ed elegante. Lo standard lo descrive nobile ed affezionato in casa, vivace e attento, cauto e di buona guardia con gli estranei, e lo classifica come cane da compagnia. Vive 12-14 anni.
Le tre taglie del Cane Nudo del Perù

Sono tre e hanno anche il peso scritto nello standard, cosa che nelle razze nude non è così comune: piccola 25-40 centimetri per 4-8 chili, media 41-50 per 8-12, grande 51-65 per 12-30.
Fuori da quei limiti non c’è tolleranza: un cane sopra i 65 o sotto i 25 centimetri è motivo di squalifica. È una scelta netta, e serve a evitare che la razza scivoli verso i due estremi.
La proporzione è la cosa che lo distingue a colpo d’occhio da tutti gli altri cani nudi: altezza e lunghezza stanno 1 a 1. È un cane quadrato, mentre il Cane Nudo del Messico è leggermente più lungo che alto.
Lo standard lo descrive come un cane snello ed elegante il cui aspetto esprime velocità, forza ed armonia senza mai apparire grossolano: la struttura è quella di un cane da vista in miniatura, non di un molossoide.
C’è una misura precisa da conoscere, perché è il modo in cui un giudice verifica che il torace non sia troppo stretto: il perimetro misurato dietro i gomiti deve superare di circa il 18% l’altezza al garrese.
La coda è inserita bassa, si assottiglia verso la punta e deve essere integra: nascere senza coda, con la coda corta o averla amputata sono tutti motivi di squalifica.
Sugli speroni questa razza dice l’opposto di quasi tutte le altre: la loro presenza è un difetto. È una particolarità che si spiega con la selezione naturale di un cane rustico, e non ha nessuna conseguenza pratica per chi lo tiene.
Le due varietà del Cane Nudo del Perù: senza pelo e con il pelo

Come in tutte le razze nude, nella stessa cucciolata nascono cuccioli nudi e cuccioli con il pelo. La differenza è che qui lo standard racconta anche come è cambiato il modo di considerarli.
Il preambolo è quasi un pezzo di storia della cinofilia: la varietà con pelo era originariamente disprezzata da qualsiasi programma riproduttivo, e oggi è riconosciuta alla luce degli sviluppi nello studio del suo genoma, perché favorisce l’arricchimento della variabilità genetica, migliorando la forza della razza ed attirando nuovi allevatori.
Tradotto: per decenni i cuccioli con il pelo sono stati considerati uno scarto, poi la genetica ha spiegato che sono la riserva su cui si tiene in piedi la razza.
Le regole di registrazione sono strette e vanno conosciute prima di comprare. Un cane con pelo si registra solo se è il prodotto di due cani senza pelo debitamente registrati, e può essere accoppiato solo con un cane senza pelo, adesso e nelle generazioni future.
E poi la riga che chiude il discorso: l’accoppiamento tra esemplari con pelo è vietato, insieme alla registrazione dei cuccioli nati da genitori non regolarmente iscritti.
Il perché sta nella genetica del gene dell’assenza di pelo, la stessa del Cane Nudo del Messico e del Chinese Crested Dog: i cani nudi hanno una sola copia della mutazione, e i cuccioli con due copie non si sviluppano. Accoppiando due cani con pelo, invece, non nascerebbe più nessun cane nudo.
La differenza visibile fra le due varietà, oltre al mantello, sta in bocca: nel cane nudo l’assenza di uno o più denti è accettata, mentre nella varietà con pelo la dentatura deve essere completa e più di un dente mancante è squalifica.
La pelle del Cane Nudo del Perù e come si cura

Su questa razza lo standard fa una cosa che nessun altro testo FCI fa: prende una leggenda e la smonta con i dati. È stato provato che la temperatura interna ed esterna di questi cani senza pelo è esattamente la stessa di tutte le altre razze.
La sensazione di calore che si prova toccandoli è reale, ma ha una spiegazione fisica: l’assenza di pelo porta ad una diretta emanazione di calore, mentre nei cani con il mantello il calore si disperde attraverso la ventilazione del pelo. Non è un cane con la febbre e non cura i reumatismi, anche se nel Perù popolare gli si attribuisce ancora questo potere.
La pelle deve essere liscia ed elastica su tutto il corpo, e lo standard aggiunge un dettaglio che chi ha un viringo riconosce subito: può formare alcune linee arrotondate quasi concentriche sulla testa ed attorno agli occhi ed alle guance. Sono le rughe di espressione, e in questa razza sono in standard.
Sui piedi c’è una precisazione che racconta un continente: i cuscinetti sono resistenti al calore. Un cane che camminava sulla sabbia della costa peruviana aveva bisogno di suole che tenessero.
La gestione quotidiana è la stessa di tutti i cani nudi, e va messa in routine: protezione solare sulle parti esposte quando c’è sole forte, cappottino sotto i dieci gradi, un bagno delicato ogni due o tre settimane e la crema solo se la pelle è secca.
L’acne giovanile è frequente nei cuccioli di tutte le razze nude: passa con la maturità e peggiora se si insiste con prodotti grassi.
Il mantello, nella varietà nuda, deve essere inesistente: sono ammessi solo residui di pelo su testa, estremità degli arti e coda, e talvolta alcuni peli rari sul dorso. Pelo altrove è motivo di squalifica.
Una cosa da dire chiaramente: non è un cane ipoallergenico. Gli allergeni stanno nella saliva e nella forfora, non nel pelo. È vero però che in casa non trovi peli e che l’odore di cane, in questa razza, è quasi assente.
I colori del Cane Nudo del Perù
La tavolozza è tutta sui toni scuri e caldi: tutta la gamma del nero (ardesia, elefante, bluastro), i grigi che lo standard chiama nero diluito, le sfumature del blu genetico e i marroni dal marrone scuro al biondo chiaro.

I nomi dei neri sono quelli che si usavano sulla costa peruviana e valgono da soli la lettura del capitolo: nero ardesia, nero elefante, nero bluastro. Sono descrizioni di pelle, non di pelo, e cambiano col sole.
Le macchie bianche o rosate sono ammesse su qualsiasi parte del corpo, ma con un limite numerico raro negli standard: non devono coprire più di un terzo della superficie. Oltre quella soglia diventano un difetto, e il monocolore resta il preferito.
Come in tutte le razze nude la pelle cambia con la stagione: prende il sole e scurisce, in inverno schiarisce. Un cucciolo grigio può diventare quasi nero d’estate, e le macchie rosa diventano più evidenti quando la pelle si abbronza intorno.
Gli occhi vanno dal nero al giallo passando per tutte le sfumature del marrone, e devono essere in armonia con il colore della pelle: il concetto è che tutto il cane sia della stessa tonalità. Occhi di colore diverso fra loro sono motivo di squalifica.
Anche i pigmenti devono tenere: un muso totalmente o parzialmente depigmentato è una squalifica, così come l’albinismo. In un cane senza pelo la pigmentazione non è estetica, è la sua unica protezione dal sole.
Il corpo quadrato e l’andatura del Cane Nudo del Perù

La testa è di conformazione lupoide, il corpo è quadrato e l’andatura ha una firma precisa: un passo piuttosto corto ma veloce, e nello stesso tempo del tutto elastico e flessibile.
Il dettaglio tecnico che i giudici guardano è il single tracking: visti da davanti o da dietro, gli arti si muovono su una sola linea. È l’andatura economica dei cani che coprono distanze su terreni duri.
Le orecchie hanno un comportamento che è la cosa più simpatica della razza: sono erette quando il cane è attento, e a riposo si adagiano all’indietro. Un viringo tranquillo ha le orecchie piegate come un levriero, e quando qualcosa lo interessa gli si drizzano in un istante.
La forma è quasi a punta, ampia alla base, e in posizione eretta l’asse forma un angolo che va dai 50 ai 90 gradi. Orecchie semi-erette sono un difetto, orecchie pendenti o tagliate sono una squalifica.
Il collo ha la linea superiore convessa, la lunghezza circa uguale a quella della testa e la pelle veramente aderente, senza giogaia. Anche qui si vede la filosofia della razza: niente pelle in eccesso, niente pesantezza.
Sul dorso lo standard descrive una bi-convessità muscolare che si estende alla regione lombare, e tollera nei soggetti adulti una leggera convessità dorso-lombare che scompare a livello della groppa. È un cane muscoloso in modo asciutto, non massiccio.
Messo tutto insieme, il quadro è quello di un cane fatto per muoversi. E questa è la sorpresa più grande per chi arriva pensando al cane nudo da salotto: il viringo, nelle taglie media e grande, è un cane sportivo.
Il carattere del Cane Nudo del Perù

Lo standard lo riassume in una riga che vale come manuale: nobile ed affezionato in casa, con i componenti della famiglia, allo stesso tempo vivace ed attento; è cauto e di buona guardia in presenza di estranei.
Quel nobile non è retorica da standard: chi ci vive descrive un cane che si comporta con una certa compostezza, che non salta addosso e che osserva prima di decidere. Con la sua famiglia, invece, è affettuoso e cerca il contatto.
Il cauto è la parola chiave con gli estranei. Non è un cane aggressivo (i soggetti aggressivi sono squalificati) ed è un cane che avvisa: la buona guardia di cui parla lo standard è vigilanza, non difesa.
L’utilizzazione ufficiale è una sola parola, cane da compagnia, e questa è una differenza reale con il Cane Nudo del Messico, dove le taglie grandi sono classificate come cani da guardia.
È un cane sensibile e non regge i modi bruschi: si chiude e si allontana. Con lui funziona la voce calma e la costanza, e il rapporto si costruisce sulla fiducia.
Con i bambini di casa va bene se cresciuto con loro, ma nelle taglie piccole vale l’avvertenza di tutti i cani leggeri e di tutte le pelli nude: le prese sbagliate fanno male.
Con gli altri cani convive tranquillamente e in Perù i viringo vivono spesso in gruppo nei siti archeologici, come nella foto qui accanto: si scaldano insieme e si organizzano senza problemi.
Il difetto da mettere in conto è quello di tutte le razze nude: non è un cane da esterno. Senza pelo non sta in giardino d’inverno e non sta al sole d’estate, quindi è un cane che vive in casa, con te, sempre.
Quanto vive un Cane Nudo del Perù e di cosa si ammala
Le fonti di razza parlano di 12-14 anni, che per un cane primitivo di taglia media è quello che ci si aspetta. Ed è una razza che, come tutti i cani costruiti dalla selezione naturale prima che dall’uomo, non porta con sé un elenco di malattie ereditarie di razza.
I due fronti veri sono sempre gli stessi, e sono la conseguenza diretta di come è fatta: la pelle e i denti.
Sulla pelle: scottature solari se lo si porta in giro nelle ore sbagliate, acne giovanile nei cuccioli, secchezza in chi lo lava troppo. Nessuna di queste è una malattia genetica, tutte sono gestione quotidiana.
Sui denti: la dentatura incompleta e le radici corte sono legate, dice lo standard, alla congenita alopecia. Non si cura, si gestisce con l’igiene orale da cucciolo, e per il cane la conseguenza pratica è che mastica meno bene: niente bocconi enormi e niente giochi durissimi.
Sulle rotule vale quello che vale per tutte le razze nude di taglia piccola: la lussazione è il problema ortopedico più frequente, e i riproduttori delle taglie piccola e media andrebbero valutati.
Il tema strutturale, in Italia, è un altro ed è la base genetica: con un solo affisso e meno di quattro cuccioli l’anno, la domanda sul coefficiente di consanguineità della cucciolata è più utile di dieci test.
E il freddo, che non è una malattia ma diventa un problema veterinario se lo si sottovaluta: un cane nudo bagnato e freddo va asciugato e messo al caldo, non lasciato a “rinforzarsi”.
A chi è adatto il Cane Nudo del Perù

È adatto a chi vuole un cane insolito, pulito e senza pelo in casa, ha voglia di occuparsi della pelle e accetta che questo cane viva dentro, non fuori.
È adatto a chi vive in appartamento, soprattutto nelle taglie piccola e media: non perde pelo, non ha odore e non abbaia per niente.
È adatto a chi cerca un cane attivo: nelle taglie media e grande è snello, veloce e resistente, e le passeggiate lunghe con il fresco gli piacciono molto.
È adatto a chi ha pazienza per un cane sensibile, che va convinto e non comandato.
È adatto a chi ha voglia di raccontare una storia: pochi cani hanno tremila anni di ceramiche alle spalle e una legge dello stato che li dichiara patrimonio culturale.
Non è adatto a chi vuole un cane da giardino: senza pelo non ci sta, né d’inverno né d’estate.
Non è adatto a chi non vuole gestire protezione solare, cappottini e bagni. È poco lavoro, ma è tutti i giorni.
Non è adatto a chi vuole un cane espansivo con gli sconosciuti: lo standard lo dice cauto, e cauto resta.
Non è adatto a chi ha fretta: in Italia esiste un solo affisso della razza e in dieci anni sono nati 36 cuccioli, con cinque annate a zero. Spesso la strada è l’importazione, e dal Perù serve il permesso di esportazione.
Se invece cerchi un cane che sta in casa come un gatto, cammina come un levriero, ti scalda i piedi d’inverno e arriva da una civiltà che lo dipingeva sui vasi al posto del puma, il viringo è una delle scelte più affascinanti che esistano.




