Thai Ridgeback Dog

Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche

Il Thai Ridgeback Dog in breve

Il Thai Ridgeback Dog è uno dei tre cani al mondo che portano una cresta di pelo rovesciato lungo il dorso, e viene dalla Thailandia orientale, dove è rimasto uguale a se stesso per secoli perché non ci arrivava nessuno. Misura 56-61 cm nei maschi e 51-56 nelle femmine, ha il pelo cortissimo e viene in quattro colori sempre uniti: rosso, nero, blu e isabella. Lo standard riassume il carattere in dodici parole: duro e attivo, con una capacità di salto eccellente. Un cane di famiglia leale.

TagliaMedia grande: 56-61 cm i maschi, 51-56 le femmine
Altezza al garreseMaschi 56-61 cm, femmine 51-56 cm, con 2,5 cm di tolleranza
PesoLo standard non lo prescrive: nella pratica 23-34 kg
Vita media12-13 anni secondo le fonti di razza
MantoPelo corto e liscio, con la cresta di pelo rovesciato lungo il dorso
ColoriSolo tinte unite: rosso, nero, blu e fulvo chiarissimo (isabella)
Livello di energiaAlto: lo standard lo definisce duro e attivo, con una capacità di salto eccellente
Adatto aChi ha esperienza, recinzioni serie e tempo per socializzarlo

Che cane è il Thai Ridgeback Dog

Thai Ridgeback nero in piedi di profilo su un prato, con le orecchie erette e la coda a sciabola

È un cane primitivo del gruppo 5, e sta in una sezione che la FCI ha creato apposta per lui e per il Phu Quoc vietnamita: la sezione 8, cani di tipo primitivo da caccia con cresta sul dorso. La sua utilizzazione è caccia e compagnia.

Lo riconoscete dalla cresta sul dorso, dal pelo cortissimo, dalle orecchie triangolari erette e inclinate in avanti e dal corpo asciutto con il ventre ben retratto.

Quanto è grande: 56-61 cm e fra i venticinque e i trenta chili. Il peso lo standard non lo dà.

Cosa chiede: almeno due ore al giorno e una recinzione seria. La seconda pesa quanto la prima.

Cosa lo rende speciale: è rimasto uguale per secoli senza che nessuno lo selezionasse. Lo standard lo attribuisce ai sistemi di trasporto scadenti della Thailandia orientale, ed è una spiegazione disarmante e verissima.

Un dettaglio che si vede dal vivo: la fronte si corruga quando il cane è attento, e lo standard lo registra come tratto di razza.

Da sapere prima: la capacità di salto è scritta fra le caratteristiche del carattere. Non è un modo di dire, ed è il motivo per cui il giardino va pensato.

Da sapere anche: la duplicazione di DNA che produce la cresta predispone al seno dermoide, ed è la cosa da chiedere a un allevatore.

Storia ed origine del Thai Ridgeback Dog

Thai Ridgeback blu al guinzaglio in un prato di campagna, di profilo

Questa razza non ha un creatore, non ha un club fondatore e non ha una data di nascita. Il cenno storico dello standard dice che il Thai Ridgeback si può vedere nei documenti archeologici della Thailandia scritti circa 360 anni fa, cioè da metà Seicento.

Il mestiere era triplo: caccia nella parte orientale della Thailandia, scorta ai carri e guardia. Quella dei carri è l’immagine che lo spiega meglio: un cane resistente e veloce, capace di stare dietro a un carro per ore.

E poi c’è la frase che rende questa razza diversa da tutte le altre: la ragione per cui ha mantenuto il suo tipo originale per così tanti anni è dovuta ai sistemi di trasporto scadenti nella parte orientale della Thailandia; aveva meno occasioni di incrociarsi con altre razze. La selezione, qui, l’ha fatta la geografia.

Al mondo ci sono tre razze con la cresta sul dorso: questa, il Rhodesian Ridgeback africano e il Phu Quoc vietnamita, che la FCI non riconosce. Per le ultime due la FCI ha creato una sezione apposta, la sezione 8 del gruppo 5.

Nel 2007 uno studio su Nature Genetics ha scoperto che la mutazione che produce la cresta è identica nel Thai e nel Rhodesian Ridgeback: ha un’origine comune, anche se le due razze non sono parenti strette.

In Italia i primi cuccioli registrati sono del 2015, il picco è del 2021 con cinquanta nascite, e in dieci anni si arriva a 174. Nella pagina trovate tutta la storia e i numeri anno per anno.

Carattere e descrizione del Thai Ridgeback Dog

Dettaglio della cresta di pelo che cresce in senso contrario lungo il dorso di un Thai Ridgeback

Il capitolo del temperamento è il più corto di tutto il sito: duro e attivo, con una capacità di salto eccellente. Un cane di famiglia leale. Dodici parole, e ognuna vale.

Duro vuol dire che sopporta il dolore senza farlo vedere. Attivo vuol dire due ore al giorno. Capacità di salto eccellente vuol dire che le recinzioni normali non lo tengono, ed è forse l’informazione più pratica dell’intero standard.

Fisicamente è un cane di taglia media grande, 56-61 cm nei maschi e 51-56 nelle femmine, asciutto e tutto muscoli, con il pelo cortissimo. Un dettaglio che si vede dal vivo: la fronte si corruga quando è attento.

La cresta è il tratto che dà il nome alla razza, ed è il pelo che cresce nella direzione opposta al resto del mantello. Deve essere simmetrica e dentro la larghezza del dorso; le forme e le lunghezze possono essere le più diverse. Un cane senza cresta è squalificato.

I colori sono quattro e sempre uniti: rosso, nero, blu e isabella. Nei rossi è preferibile la maschera nera. Nella pagina trovate le vignette con tutti e quattro.

Sulla salute la cosa da sapere è che la stessa duplicazione di DNA che produce la cresta predispone al seno dermoide, con rischio basso nei cani con una copia e alto in quelli che ne hanno due. È il motivo per cui, a un allevatore, si chiede se i cuccioli sono stati controllati.

Addestramento ed educazione del Thai Ridgeback Dog

Thai Ridgeback blu al trotto su un ring di esposizione, con andatura distesa

Con un cane primitivo il lavoro non è insegnare i comandi, è costruire il motivo per cui dovrebbe ascoltarvi. Il Thai Ridgeback impara benissimo, ma decide lui se la cosa gli interessa.

Servono almeno due ore al giorno su terreno vario, più lavoro di naso. E serve una recinzione seria: la capacità di salto è scritta nello standard fra le caratteristiche di razza, e le recinzioni normali non lo tengono.

I punti su cui si gioca la convivenza sono tre: il richiamo, che su un cane da caccia si costruisce da cucciolo e non si dà mai per acquisito; il metodo, che deve essere positivo perché con un cane duro la forza non produce niente; e la convivenza con gatti e piccoli animali, che va costruita e non sperata.

Le attività giuste sono quelle olfattive, nose work e mantrailing, più il dog trekking e il dog parkour, che dà uno sfogo legale a un cane che salta per natura. Nella pagina trovate come si imposta un cucciolo.

Allevamento del Thai Ridgeback Dog

Cucciolo di Thai Ridgeback dal manto isabella sdraiato su un tappeto arancione

In Italia la razza si trova: 174 cuccioli in dieci anni nei registri dell’ENCI, con il picco di cinquanta nel 2021 e tre affissi, in provincia di Ferrara, Torino e Perugia. Un cucciolo con pedigree costa fra i 1.500 e i 2.500 euro.

La domanda che su questa razza viene prima di tutte non riguarda un test del DNA, perché per il problema principale non serve: riguarda un controllo. Il seno dermoide, il tunnel di pelle che nelle forme gravi arriva al midollo spinale, si cerca sui cuccioli alla nascita e nelle settimane successive. Un buon allevatore lo fa di routine e ve lo dice senza che glielo chiediate.

La seconda cosa da guardare è il colore, ma al contrario di come si potrebbe pensare. Il blu e l’isabella sono i più cercati e i più cari, ed è esattamente il tipo di cosa che spinge a selezionare per il colore invece che per il cane. Su una razza con questi problemi genetici, è una tendenza da guardare con sospetto.

Nella pagina trovate anche cosa guardare in una cucciolata, a partire dalla cresta.

Thai Ridgeback o Rhodesian Ridgeback

Maschio di Rhodesian Ridgeback sulla spiaggia

Hanno la stessa caratteristica sul dorso e la stessa mutazione all’origine, ma sono due cani profondamente diversi, e chi li confonde se ne accorge dopo. Il Rhodesian Ridgeback è grande: 63-69 centimetri nei maschi per 36,5 chili, mantello corto color grano, ed è l’unica razza indigena registrata dell’Africa meridionale.

Nella sua pagina trovi un capitolo messo per primo apposta: la cresta non è solo estetica. È una caratteristica genetica legata a una condizione, il seno dermoide, e chi alleva seriamente lo sa e lo gestisce. C’è la storia, con gli antenati portati dai coloni e i cani crestati dei Khoikhoi, fino al primo standard degli anni Venti. C’è il carattere, con lo standard che insiste su una dignità particolare. C’è l’addestramento: è intelligente, ma dell’intelligenza di un cane che cacciava lontano dal conduttore e decideva da solo. Ci sono i numeri italiani, con la razza in crescita fino a 537 cuccioli nel 2024. Il Thai Ridgeback, il nostro, è più piccolo, più primitivo e molto più raro. Leggerli insieme è il modo giusto per capire che la cresta è l’unica cosa che hanno in comune. Tutto il resto, dalla taglia al carattere, li separa.

Alimentazione

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Attività di un Thai Ridgeback Dog

icona Nose Work attività cinofila

Nose Work

icona Mantrailing attività cinofila

Mantrailing

icona Dog parkour attività cinofila

Dog Parkour

icona Dog trekking attività cinofila

Dog Trekking