Spaniel Tedesco
Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche
Lo Spaniel Tedesco in breve
Lo Spaniel Tedesco, il Deutscher Wachtelhund, è il cane da cerca dei boschi tedeschi, e il suo nome vuol dire cane da quaglie. Misura 48-54 cm i maschi e 45-52 le femmine, per 18-25 chili, ha il pelo lungo e ondulato ed esiste in due varietà di colore, marrone e roano. Lo standard lo definisce cacciatore appassionato e molto docile e adattabile, e scrive che è allevato esclusivamente da cacciatori per cacciatori.
Che cane è lo Spaniel Tedesco

È un cane da cerca del gruppo 8, sezione 2, riconosciuto con prova di lavoro. Il suo mestiere è entrare nel folto, trovare la selvaggina e cacciarla fuori, e poi riportarla.
Lo riconoscete dal pelo lungo e ondulato, dalle orecchie che porti in avanti arrivano al tartufo e dal mantello, che è marrone oppure roano.
Quanto è grande: 48-54 cm i maschi e 45-52 le femmine, per 18-25 chili.
Cosa chiede: due ore al giorno con almeno metà dedicate al naso, e possibilmente dell’acqua.
Cosa lo rende speciale: le due varietà di colore non sono una questione estetica. Sono due serbatoi di sangue non imparentato, tenuti separati da quasi un secolo per difendere la razza dalla consanguineità.
Da sapere prima: dà voce quando trova, ed è un cane con una passione venatoria enorme. Con gatti e animali piccoli serve prudenza.
In compenso è molto docile e adattabile, e in casa, finito il lavoro, è tranquillo e affettuoso.
Una cosa che va detta: lo standard scrive che questo cane è allevato esclusivamente da cacciatori per cacciatori. Se non cacciate, è la razza sbagliata.
Storia ed origine dello Spaniel Tedesco

Il nome dice il mestiere: Wachtel in tedesco vuol dire quaglia. Lo standard apre in modo prudente e onesto: dalla letteratura venatoria si può dimostrare che cani somiglianti all’attuale Wachtelhund esistono da secoli e sono stati usati per stanare la selvaggina.
Poi diventa preciso come un registro. L’allevamento con libro genealogico comincia a cavallo del Novecento, il capostipite è un cane di nome Lord Augusta venuto da Staufenberg, in Alta Baviera, e si parte con poche femmine adatte. Il roano entra nella razza attraverso una femmina che ha anche lei un nome: Baby auf der Schanze.
La parte più sorprendente riguarda Rudolf Friess, che per decenni ha guidato l’allevamento della razza e ha introdotto la selezione separata per colore. Il motivo, scritto nello standard, sembra uscito da un manuale di genetica: con accoppiamenti pianificati dentro le due linee riuscì, nonostante il pool genetico ridotto, a tenere lontani i danni della consanguineità. Due serbatoi di sangue invece di uno.
Il Verein für Deutsche Wachtelhunde è nato il 3 novembre 1903, giorno di sant’Uberto, a Monaco, per iniziativa di diciotto appassionati, ed è tuttora l’unico ente al mondo che registra la razza e autorizza gli accoppiamenti, con una regola sola: i riproduttori devono aver superato le prove di caccia.
Carattere e descrizione dello Spaniel Tedesco

Lo standard descrive un cane da cerca di taglia media, a pelo lungo, molto muscoloso, con testa nobile, alto 48-54 cm nei maschi e 45-52 nelle femmine, per 18-25 chili. Ci sono due frasi che non avevamo mai letto altrove: il montonino abbellisce il cane, e i piedi devono essere a cucchiaio, mentre quello di gatto e quello di lepre sono indesiderabili.
Il pelo è forte e per lo più ondulato, a volte riccio, con sottopelo fitto e spesso una gorgiera sul collo. I colori sono divisi in due varietà: marrone pieno (più di rado rosso) e roano, che comprende anche i pezzati e il disegno tigre. Il nero è squalificante.
Il capitolo del carattere è fatto come una scheda tecnica: prima la definizione, vivace, cacciatore appassionato, amichevole, sicuro, molto docile e adattabile, poi un elenco di qualità di lavoro. Fra queste: forte desiderio di trovare, affidabile nel dare voce, naso fine, ama il riporto e l’acqua, duro con la selvaggina. E una frase netta: la ferma non è mai stata cercata.
Sulla salute lo standard fa una cosa rara: indica lui stesso i punti deboli. Fra i difetti c’è il condotto auricolare troppo stretto, con il motivo scritto accanto (predisposizione ai problemi di orecchio), e fra i difetti gravi ci sono dermatite e atopia. Vive 12-14 anni.
Addestramento ed educazione dello Spaniel Tedesco

Lo standard usa due espressioni che sembrano contraddirsi e non lo fanno: cacciatore appassionato e molto docile e adattabile. È un cane che impara in fretta e vuole collaborare, e non serve nessuna durezza: coerenza e sessioni brevi.
Il fabbisogno di movimento è alto e ha una forma precisa: almeno due ore al giorno se non caccia, con almeno metà dedicate al naso. La soddisfazione, per questo cane, non viene dai chilometri ma dalla ricerca. E l’acqua è nel pacchetto: lo standard dice che ama il riporto e il lavoro in acqua.
Tre cose da sapere. La cerca: lo standard dice che lavora in modo indipendente ma controllato, se addestrato e guidato come si deve, e quel se è compito tuo. La voce: quando trova, questo cane lo dice, ed è un pregio a caccia e una cosa da mettere in conto in casa. E il richiamo, che si costruisce da cucciolo come sempre.
Con un cucciolo le priorità sono il riporto come gioco, l’acqua presentata presto, il richiamo, la socializzazione e, per tutta la vita, l’abitudine a farsi pulire le orecchie: è il punto debole che segnala lo standard stesso.
Allevamento dello Spaniel Tedesco

Questa razza ha una particolarità che quasi nessun’altra ha: c’è un solo ente al mondo che la registra e che autorizza gli accoppiamenti, il Verein für Deutsche Wachtelhunde, nato nel 1903. E ha una regola che non cambia da allora: i riproduttori devono aver superato le prove di caccia.
In Germania nel 2017 sono nati 604 cuccioli. In Italia la razza c’è ma è di nicchia: 419 cuccioli in dieci anni, con annate molto diverse fra loro, da un picco di 90 nel 2017 a un minimo di 16 nel 2024. Gli affissi registrati sono uno solo, in provincia di Siena.
Il prezzo di un cucciolo con pedigree sta fra gli 800 e i 1.300 euro.
Nella pagina trovate cosa chiedere all’allevatore. Con questa razza contano tre cose più delle altre: il lavoro dei genitori, le orecchie, perché lo standard segnala il condotto stretto come predisposizione alle otiti, e la pelle, perché dermatite e atopia sono elencate fra i difetti gravi dello standard stesso.


