Podenco Canario
Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche
Il Podenco Canario in breve
Il Podenco Canario è il cane da conigli delle Isole Canarie: 55-64 cm i maschi e 53-60 le femmine, snello, leggerissimo e estremamente resistente, con il manto rosso e bianco, il tartufo color carne e gli occhi ambra. Lo standard dice che caccia dall’alba al tramonto e che cerca i conigli perfino nei tubi vulcanici. In Italia l’ENCI ha registrato quattro cuccioli in quattro anni.
Che cane è il Podenco Canario

È un cane da caccia di tipo primitivo del gruppo 5, sezione 7, riconosciuto senza prova di lavoro. Il suo mestiere è uno solo e lo standard lo descrive nei dettagli: il coniglio selvatico delle Canarie.
Lo riconoscete da tre cose: le orecchie grandi ed erette leggermente divergenti, il tartufo color carne invece che nero, e la magrezza asciutta con la muscolatura in evidenza.
Quanto è grande: 55-64 cm i maschi e 53-60 le femmine. Il peso lo standard non lo indica, e in pratica sta fra i 20 e i 25 chili: pochi, per un cane di quella altezza.
Cosa chiede: due o tre ore al giorno con una parte di corsa vera, e una recinzione alta due metri. Questo cane salta e si arrampica.
Cosa lo rende speciale: il modo in cui lavora. Lo standard racconta che cerca i conigli nelle crepe dei muretti, nei mucchi di pietre e nei tubi vulcanici, che non deve né abbaiare né afferrare la selvaggina, e che sopporta il caldo cacciando dall’alba al tramonto.
Da sapere prima: le costole in vista sono nello standard e non sono un difetto; il richiamo davanti a una preda perde; e il freddo umido lo mette in difficoltà.
E una cosa da dire subito: nelle Canarie e in Spagna i podenchi abbandonati a fine stagione venatoria sono un problema noto, e per questa razza l’adozione è una strada sensata quanto l’acquisto.
Storia ed origine del Podenco Canario

Lo standard FCI racconta una storia magnifica: il Podenco Canario sarebbe un cane di origine egizia portato alle isole da fenici, greci e cartaginesi, una delle razze più antiche esistenti, documentata dalle tombe dei faraoni e datata a circa settemila anni fa.
La genetica, però, ha da ridire. Lo studio di Parker e colleghi pubblicato su Science nel 2004, su 85 razze, ha mostrato che le due razze più vicine a questo gruppo – il Pharaoh Hound e il Podenco Ibicenco – non sono lignaggi antichi sopravvissuti intatti, ma ricostruzioni recenti di un tipo antico.
La formulazione che ci sembra corretta è questa: il tipo è antichissimo, e cani come questo esistono nel Mediterraneo da millenni; la razza, intesa come popolazione chiusa con un libro genealogico, è recente come tutte le razze. Il Podenco Canario non discende in linea diretta dal cane di Tutankhamon, ma è l’ultimo anello di una catena di cani da conigli che non si è mai interrotta.
Quello che è certo è il resto: sulle Canarie questo cane c’è da secoli, su tutte le isole e soprattutto a Gran Canaria e a Tenerife, e a Fuerteventura ha perfino un monumento in bronzo. Lo standard in vigore è quello spagnolo del 24 giugno 1987.
Carattere e descrizione del Podenco Canario

Il capitolo del comportamento è corto e franco: coraggioso, nervoso, agitato, e di un dinamismo entusiasta. Imponente ma per niente aggressivo. Attaccato con abnegazione al suo padrone, sopporta stoicamente le giornate più dure senza il minimo segno di stanchezza. Nervoso e agitato negli standard si leggono di rado, ed è una descrizione onesta.
È un cane grande e leggerissimo: 55-64 cm i maschi e 53-60 le femmine, su linee allungate. E c’è una frase che va conosciuta prima di incontrarne uno: lo standard chiede che l’assenza di strati di grasso renda possibile vedere la gabbia toracica, la colonna vertebrale e le ossa dell’anca. Le costole in vista, in questa razza, sono nello standard.
Il colore è rosso e bianco, con il rosso dall’arancio al mogano. Il tartufo non è nero ma color carne, gli occhi sono ambra e le orecchie, erette e leggermente divergenti quando il cane si accende, a riposo si ribaltano all’indietro.
Nella pagina c’è anche il capitolo su come lavora, che è uno dei più belli di tutta la nomenclatura FCI: cerca i conigli nelle crepe dei muretti, nei mucchi di pietre e nei tubi vulcanici, non deve abbaiare né afferrare la selvaggina, e viene usato anche insieme al furetto.
Addestramento ed educazione del Podenco Canario

Con un cane primitivo la domanda giusta non è come farlo obbedire, ma cosa si può ragionevolmente chiedergli. Il metodo è il rinforzo positivo con sessioni brevissime: un podenco trattato con durezza non diventa più obbediente, si allontana.
Il richiamo si costruisce e si allena per tutta la vita, ma davanti a una preda in movimento perde: questa razza è stata selezionata per millenni esattamente su quello. In campagna aperta si usa la longhina, e le corse libere si fanno in posti recintati.
E la recinzione è la prima spesa, prima della cuccia. Un podenco in forma supera senza sforzo una rete di un metro e mezzo e si arrampica se trova un appoggio: l’altezza sensata è due metri, e la rete va anche interrata, perché questi cani scavano.
Sul movimento: due o tre ore al giorno con almeno una parte di corsa vera. Il lure coursing è lo sport in cui rende di più, la nose work è la seconda gamba grazie all’olfatto che lo standard chiama prodigioso. Nella pagina sono elencati anche i sei errori che si fanno più spesso.
Allevamento del Podenco Canario

In Italia il Podenco Canario è quasi assente: le API dell’ENCI, sul codice 329, registrano quattro cuccioli in quattro anni – tre nel 2015 e uno nel 2018 – e zero affissi.
Il posto dove la razza vive sono le Canarie, e c’è una cosa da sapere che vale più di ogni listino: in Spagna e nelle isole l’abbandono dei podenchi a fine stagione venatoria è un fenomeno documentato da anni, e diverse associazioni si occupano solo di trovare loro una casa.
Per questa razza, insomma, l’adozione non è un ripiego: è la strada più sensata e probabilmente anche la più rapida. Le associazioni fanno abbinamenti seri, mandano i cani con test sanitari fatti e sanno esattamente che carattere hanno.
Se invece si cerca un cucciolo con pedigree, il riferimento resta la Spagna, e le domande sono quelle solite: pedigree, salute dei genitori, e uno sguardo dal vivo al carattere, tenendo presente che l’aggressività e la timidezza eccessiva sono le uniche due squalifiche dello standard.


