Podenco Canario

Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche

Il Podenco Canario in breve

Il Podenco Canario è il cane da conigli delle Isole Canarie: 55-64 cm i maschi e 53-60 le femmine, snello, leggerissimo e estremamente resistente, con il manto rosso e bianco, il tartufo color carne e gli occhi ambra. Lo standard dice che caccia dall’alba al tramonto e che cerca i conigli perfino nei tubi vulcanici. In Italia l’ENCI ha registrato quattro cuccioli in quattro anni.

TagliaGrande: 55-64 cm i maschi e 53-60 le femmine
Altezza al garreseMaschi 55-64 cm, femmine 53-60 cm, con 2 cm di tolleranza
PesoLo standard non lo indica: in pratica sta fra i 20 e i 25 kg
Vita media11-13 anni
MantoLiscio, corto e denso
ColoriRosso e bianco: il rosso va dall’arancio al mogano
Livello di energiaAltissima: lo standard dice che caccia dall’alba al tramonto
Adatto aCacciatori e sportivi con recinzione alta e molta esperienza

Che cane è il Podenco Canario

Podenco Canario fulvo in stand su un ring di esposizione

È un cane da caccia di tipo primitivo del gruppo 5, sezione 7, riconosciuto senza prova di lavoro. Il suo mestiere è uno solo e lo standard lo descrive nei dettagli: il coniglio selvatico delle Canarie.

Lo riconoscete da tre cose: le orecchie grandi ed erette leggermente divergenti, il tartufo color carne invece che nero, e la magrezza asciutta con la muscolatura in evidenza.

Quanto è grande: 55-64 cm i maschi e 53-60 le femmine. Il peso lo standard non lo indica, e in pratica sta fra i 20 e i 25 chili: pochi, per un cane di quella altezza.

Cosa chiede: due o tre ore al giorno con una parte di corsa vera, e una recinzione alta due metri. Questo cane salta e si arrampica.

Cosa lo rende speciale: il modo in cui lavora. Lo standard racconta che cerca i conigli nelle crepe dei muretti, nei mucchi di pietre e nei tubi vulcanici, che non deve né abbaiare né afferrare la selvaggina, e che sopporta il caldo cacciando dall’alba al tramonto.

Da sapere prima: le costole in vista sono nello standard e non sono un difetto; il richiamo davanti a una preda perde; e il freddo umido lo mette in difficoltà.

E una cosa da dire subito: nelle Canarie e in Spagna i podenchi abbandonati a fine stagione venatoria sono un problema noto, e per questa razza l’adozione è una strada sensata quanto l’acquisto.

Storia ed origine del Podenco Canario

Podenco Canario bianco e rosso in piedi in una stanza, con le orecchie erette

Lo standard FCI racconta una storia magnifica: il Podenco Canario sarebbe un cane di origine egizia portato alle isole da fenici, greci e cartaginesi, una delle razze più antiche esistenti, documentata dalle tombe dei faraoni e datata a circa settemila anni fa.

La genetica, però, ha da ridire. Lo studio di Parker e colleghi pubblicato su Science nel 2004, su 85 razze, ha mostrato che le due razze più vicine a questo gruppo – il Pharaoh Hound e il Podenco Ibicenco – non sono lignaggi antichi sopravvissuti intatti, ma ricostruzioni recenti di un tipo antico.

La formulazione che ci sembra corretta è questa: il tipo è antichissimo, e cani come questo esistono nel Mediterraneo da millenni; la razza, intesa come popolazione chiusa con un libro genealogico, è recente come tutte le razze. Il Podenco Canario non discende in linea diretta dal cane di Tutankhamon, ma è l’ultimo anello di una catena di cani da conigli che non si è mai interrotta.

Quello che è certo è il resto: sulle Canarie questo cane c’è da secoli, su tutte le isole e soprattutto a Gran Canaria e a Tenerife, e a Fuerteventura ha perfino un monumento in bronzo. Lo standard in vigore è quello spagnolo del 24 giugno 1987.

Carattere e descrizione del Podenco Canario

Testa di un Podenco Canario con le orecchie erette e leggermente divergenti

Il capitolo del comportamento è corto e franco: coraggioso, nervoso, agitato, e di un dinamismo entusiasta. Imponente ma per niente aggressivo. Attaccato con abnegazione al suo padrone, sopporta stoicamente le giornate più dure senza il minimo segno di stanchezza. Nervoso e agitato negli standard si leggono di rado, ed è una descrizione onesta.

È un cane grande e leggerissimo: 55-64 cm i maschi e 53-60 le femmine, su linee allungate. E c’è una frase che va conosciuta prima di incontrarne uno: lo standard chiede che l’assenza di strati di grasso renda possibile vedere la gabbia toracica, la colonna vertebrale e le ossa dell’anca. Le costole in vista, in questa razza, sono nello standard.

Il colore è rosso e bianco, con il rosso dall’arancio al mogano. Il tartufo non è nero ma color carne, gli occhi sono ambra e le orecchie, erette e leggermente divergenti quando il cane si accende, a riposo si ribaltano all’indietro.

Nella pagina c’è anche il capitolo su come lavora, che è uno dei più belli di tutta la nomenclatura FCI: cerca i conigli nelle crepe dei muretti, nei mucchi di pietre e nei tubi vulcanici, non deve abbaiare né afferrare la selvaggina, e viene usato anche insieme al furetto.

Addestramento ed educazione del Podenco Canario

Testa di un Podenco Canario a pelo lungo, varieta non prevista dallo standard

Con un cane primitivo la domanda giusta non è come farlo obbedire, ma cosa si può ragionevolmente chiedergli. Il metodo è il rinforzo positivo con sessioni brevissime: un podenco trattato con durezza non diventa più obbediente, si allontana.

Il richiamo si costruisce e si allena per tutta la vita, ma davanti a una preda in movimento perde: questa razza è stata selezionata per millenni esattamente su quello. In campagna aperta si usa la longhina, e le corse libere si fanno in posti recintati.

E la recinzione è la prima spesa, prima della cuccia. Un podenco in forma supera senza sforzo una rete di un metro e mezzo e si arrampica se trova un appoggio: l’altezza sensata è due metri, e la rete va anche interrata, perché questi cani scavano.

Sul movimento: due o tre ore al giorno con almeno una parte di corsa vera. Il lure coursing è lo sport in cui rende di più, la nose work è la seconda gamba grazie all’olfatto che lo standard chiama prodigioso. Nella pagina sono elencati anche i sei errori che si fanno più spesso.

Allevamento del Podenco Canario

Podenco Canario fulvo presentato in stand su un ring rosso

In Italia il Podenco Canario è quasi assente: le API dell’ENCI, sul codice 329, registrano quattro cuccioli in quattro anni – tre nel 2015 e uno nel 2018 – e zero affissi.

Il posto dove la razza vive sono le Canarie, e c’è una cosa da sapere che vale più di ogni listino: in Spagna e nelle isole l’abbandono dei podenchi a fine stagione venatoria è un fenomeno documentato da anni, e diverse associazioni si occupano solo di trovare loro una casa.

Per questa razza, insomma, l’adozione non è un ripiego: è la strada più sensata e probabilmente anche la più rapida. Le associazioni fanno abbinamenti seri, mandano i cani con test sanitari fatti e sanno esattamente che carattere hanno.

Se invece si cerca un cucciolo con pedigree, il riferimento resta la Spagna, e le domande sono quelle solite: pedigree, salute dei genitori, e uno sguardo dal vivo al carattere, tenendo presente che l’aggressività e la timidezza eccessiva sono le uniche due squalifiche dello standard.

Alimentazione

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Attività di un Podenco Canario

icona Nose Work attività cinofila

Nose Work

icona Lure coursing attività cinofila

Lure Coursing

icona Dog trekking attività cinofila

Dog Trekking

Icona attività sportiva per cani Canicross dogsetera

Canicross

icona Mantrailing attività cinofila

Mantrailing