Allevamento del Podenco Canario

Perché per questa razza ha senso parlare di adozione

In Italia il Podenco Canario è quasi assente: le API dell’ENCI, sul codice 329, registrano quattro cuccioli in quattro anni e zero affissi.

Ma per questa razza il discorso dell’allevamento è diverso da tutti gli altri del sito, e conviene affrontarlo con onestà: in Spagna e nelle Canarie c’è un problema di abbandono che rende l’adozione una strada seria.

Sommario

Quanto costa un Podenco Canario

Podenco Canario dal mantello rosso scuro di profilo

In Italia un listino non esiste: quattro cuccioli registrati in quattro anni e nessun affisso sulla razza. Il posto dove la razza vive sono le Canarie, dove i prezzi sono quelli di un cane da caccia locale.

La buona notizia burocratica è che le Canarie sono Spagna, quindi Unione Europea: al viaggio bastano il passaporto europeo e l’antirabbica in regola, e le spese di trasporto e pratiche stanno fra i 250 e i 500 euro.

Il primo anno costa fra i 700 e i 1.000 euro fra vaccinazioni, microchip, sverminazioni ed eventuale sterilizzazione, e poi il mantenimento di un cane da 20-25 chili molto attivo si assesta sugli 80-110 euro al mese.

La toelettatura non serve: pelo corto e denso, un guanto di gomma quando serve.

La spesa vera, invece, è un’altra e va messa in conto prima di tutto: la recinzione. Alta almeno due metri e interrata alla base, perché questo cane salta, si arrampica e scava. È il costo che decide se il cane vivrà bene o se scapperà.

E c’è un capitolo veterinario da mettere in preventivo se il cane arriva dalle isole: il test per la leishmaniosi, endemica laggiù come in gran parte del Mediterraneo.

VoceQuantoNote
Cucciolo in ItaliaNon c’è un listinoQuattro cuccioli in quattro anni, zero affissi
Cucciolo alle CanariePrezzi da cane da caccia localeÈ il posto dove la razza vive
AdozioneDa 250 a 400 euro di contributoLe associazioni ne hanno sempre in cerca di casa
Viaggio e pratiche250-500 euroLe Canarie sono Spagna, quindi Unione Europea
Primo anno700-1.000 euroVaccinazioni, microchip, sverminazioni, sterilizzazione
Mantenimento al mese80-110 euroUn cane da 20-25 chili molto attivo
ToelettaturaZero euroPelo corto: basta un guanto di gomma
La spesa veraUna recinzione alta almeno due metriQuesto cane salta e si arrampica

Adottare un podenco

Podenco Canario bianco e rosso in piedi in una stanza, con le orecchie erette

Questa è la parte che con altre razze non scriviamo, e che qui invece è la più utile. In Spagna e nelle Canarie, l’abbandono dei podenchi alla fine della stagione venatoria è un fenomeno documentato da anni.

I numeri esatti non li ha nessuno, e non li inventiamo. Quello che è certo è che esistono associazioni nate solo per occuparsi di questi cani, come Salva un Podenco Gran Canaria o SOS Podenco Rescue, e che il fenomeno riguarda anche i galgo nella Spagna continentale.

Adottare un podenco non è un ripiego. Le associazioni serie fanno le cose come vanno fatte: test sanitari, sterilizzazione, valutazione del carattere e abbinamento con la famiglia giusta. Spesso conoscono il cane meglio di quanto un allevatore possa conoscere un cucciolo di due mesi.

Il contributo di adozione sta in genere fra i 250 e i 400 euro e copre trasporto, vaccinazioni, microchip, sterilizzazione e test.

Cosa chiedere a un’associazione, perché anche qui ci sono realtà serie e realtà improvvisate: se il cane è stato testato per la leishmaniosi, se è sterilizzato, se hanno una descrizione onesta del carattere e delle convivenze già provate, e se prevedono un rientro in caso di problemi. Un’associazione che riprende sempre i suoi cani è un’associazione affidabile.

Un avvertimento sensato: molti podenchi in adozione sono adulti e arrivano da una vita all’aperto. Sono cani che imparano in fretta la casa, ma i primi mesi vanno gestiti con pazienza, e la predatorietà su gatti e piccoli animali va valutata caso per caso.

Cosa guardare in un cucciolo

Testa di un Podenco Canario a pelo lungo, varietà non prevista dallo standard

Se invece si va sul cucciolo con pedigree, i controlli sono pochi perché lo standard ha solo due squalifiche, entrambe di carattere.

Nella foto: un Podenco Canario a pelo lungo. Sulle isole ne esistono, ma lo standard FCI prevede solo il pelo liscio, corto e denso: un cucciolo così non è nel tipo ufficiale della razza, ed è giusto saperlo prima di sceglierlo.

Il primo è il carattere dei genitori, guardato dal vivo. Lo standard chiede un cane imponente ma per niente aggressivo, e mette l’aggressività e la timidezza eccessiva fra le sole due squalifiche del testo. Un podenco che si nasconde o che ringhia non è tipico.

Il secondo è il tipo: cane asciutto, su linee allungate, con il tartufo color carne, gli occhi ambra e le orecchie grandi. Un podenco con il tartufo nero e gli occhi scuri non è nel tipo della razza.

Il terzo sono le orecchie, che devono essere larghe alla base e a punta, e che nel cucciolo si alzano man mano.

Il quarto è la coda, che non deve essere arrotolata: è uno dei difetti importanti elencati.

E l’ultima domanda è per te, e con questa razza pesa più che con altre: hai un posto recintato dove farlo correre e due o tre ore al giorno da dedicargli? Se la risposta è sì, il Podenco Canario è uno dei cani più affascinanti che si possano avere. Se è no, è una scelta che finisce male per tutti e due.