Carattere e descrizione del Podenco Canario

Il cane da conigli delle Canarie: taglia, colori, carattere e salute

Il Podenco Canario è il cane da caccia delle Isole Canarie, e il suo standard è uno dei più belli da leggere di tutta la nomenclatura: descrive un cane che cerca i conigli dentro i tubi vulcanici e che caccia dall’alba al tramonto senza dare segni di stanchezza.

In questa pagina: com’è fatto, perché le costole in vista sono nello standard, il colore, il carattere, la salute e a chi è adatto.

Sommario

Il Podenco Canario in breve

Razza spagnola, gruppo 5 sezione 7 (cani da caccia di tipo primitivo), standard FCI 329, senza prova di lavoro. Altezza 55-64 cm nei maschi e 53-60 nelle femmine, con due centimetri di tolleranza; il peso lo standard non lo indica. Manto liscio, corto e denso, rosso e bianco, con il rosso che va dall’arancio al mogano. Lo standard lo definisce coraggioso, nervoso, agitato e di un dinamismo entusiasta. In Italia l’ENCI ha registrato quattro cuccioli in quattro anni.

TagliaGrande: 55-64 cm i maschi e 53-60 le femmine
Altezza al garreseMaschi 55-64 cm, femmine 53-60 cm, con 2 cm di tolleranza
PesoLo standard non lo indica: in pratica sta fra i 20 e i 25 kg
Vita media11-13 anni
MantoLiscio, corto e denso
ColoriRosso e bianco: il rosso va dall’arancio al mogano
Livello di energiaAltissima: lo standard dice che caccia dall’alba al tramonto
Adatto aCacciatori e sportivi con recinzione alta e molta esperienza

Com’è fatto un Podenco Canario

Podenco Canario fulvo presentato in stand su un ring rosso

È un cane grande e leggerissimo: 55-64 cm nei maschi e 53-60 nelle femmine, snello, costruito su linee allungate ed estremamente resistente. Il peso lo standard non lo dà.

C’è un dettaglio nella tolleranza di taglia da raccontare, perché dice tutto di questa razza. Lo standard ammette due centimetri in più o in meno, e ne dà la ragione: per via delle differenze di configurazione dei terreni dove il cane vive e caccia. Da un’isola all’altra, la selezione ha fatto cani diversi.

La testa è a cono troncato con gli assi cranio-facciali paralleli, e qui lo standard fa una cosa che quasi nessun altro fa: dà la sua lunghezza in centimetri, fra 21 e 22. Il cranio è più lungo che largo e piatto, lo stop è appena marcato e il muso è leggermente più lungo del cranio.

Il tartufo non è nero: è color carne, in armonia con il mantello. È uno dei tratti che distinguono i podenchi da quasi tutti gli altri cani.

Gli occhi sono piccoli, obliqui, a mandorla e di colore ambra più o meno scuro secondo il mantello, con quella che il testo chiama un’espressione intelligente e piena di nobiltà.

Il torace è ben sviluppato ma non arriva al gomito, e il perimetro toracico supera l’altezza al garrese di 5-8 cm. Il ventre è retratto, ma lo standard precisa una cosa che aiuta a immaginarlo: senza essere levrettato come il Galgo.

Il garretto è alto, e anche qui c’è la misura: circa 18 cm da terra. Non ci sono speroni.

L’andatura è un trotto agile, esteso e molto leggero. Chi ha visto un podenco muoversi sa che leggero è la parola giusta.

CosaCosa dice lo standard FCI 329
AltezzaMaschi 55-64 cm, femmine 53-60 cm
La tolleranzaDue centimetri in più o in meno, per via dei terreni diversi delle isole
Il pesoLo standard non lo indica affatto
Il tipoSnello, leggero, costruito su linee allungate ed estremamente resistente
Le costoleDevono essere visibili: lo standard chiede assenza di strati di grasso
La testaA cono troncato, di lunghezza compresa fra 21 e 22 cm
Gli assiCranio-facciali paralleli, con lo stop appena marcato
Il musoLeggermente più lungo del cranio
Il tartufoColor carne, in armonia con il mantello
Il toraceNon arriva al gomito, e il perimetro supera l’altezza al garrese di 5-8 cm
Il garrettoAlto, circa 18 cm da terra
AndaturaTrotto agile, esteso e molto leggero

Perché le costole si devono vedere

Podenco Canario magro e asciutto su rocce vulcaniche delle Canarie

Questa è la frase che chi incontra un Podenco Canario per la prima volta deve conoscere, perché è scritta nello standard: l’assenza di strati di grasso rende possibile vedere la gabbia toracica, la colonna vertebrale e le ossa dell’anca.

Non è un refuso e non è un cane trascurato. È la descrizione di un atleta da fondo selezionato per correre su terreni durissimi sotto il sole, dove ogni chilo di troppo è un chilo da portare.

Lo standard continua: la muscolatura è sviluppata al massimo grado, asciutta, e le contrazioni dei muscoli sono visibili attraverso la pelle. È l’aspetto di un maratoneta, non di un cane a dieta.

Però va aggiunta la parte che serve a chi vive con un podenco: magro non vuol dire denutrito. Un cane in forma ha le costole visibili ma la muscolatura piena, il pelo lucido e l’energia intatta. Un cane denutrito ha le costole visibili, i muscoli svuotati e il pelo opaco. La differenza si vede, e in caso di dubbio la dice il veterinario.

Il rovescio pratico è che questo cane non deve ingrassare. Un Podenco Canario che vive in appartamento senza uscite vere prende peso in fretta e perde esattamente quello per cui è stato selezionato.

E c’è una conseguenza sanitaria concreta che tratteremo più avanti: con così poco grasso corporeo, questo cane è più delicato in anestesia, come i levrieri.

Il colore del Podenco Canario

Femmina di Podenco Canario bianca e rossa in un campo fiorito

Il colore è uno solo, declinato: preferibilmente rosso e bianco, con il rosso che va dall’arancio al rosso scuro mogano, e tutte le combinazioni di questi colori.

In pratica esistono soggetti quasi interamente rossi, soggetti pezzati con grandi macchie bianche e tutto quello che sta in mezzo. Nessuna di queste versioni è più corretta delle altre.

C’è un dettaglio grazioso nella descrizione della coda: la punta, dice lo standard, è di solito bianca. Non è un obbligo, è un’osservazione, ed è il tipo di riga che si trova solo negli standard scritti da chi i cani li guardava.

Il pigmento segue il mantello e non è mai nero: tartufo color carne, labbra sottili e tese dello stesso colore del tartufo, occhi ambra.

Il pelo è liscio, corto e denso, e la manutenzione è la più semplice che esista: un guanto di gomma quando serve.

Sulle isole esistono anche podenchi canari a pelo lungo o ruvido. È giusto dirlo, così come è giusto dire che lo standard FCI prevede solo il pelo liscio: quei soggetti esistono, ma non rientrano nel tipo ufficiale.

Sulle orecchie ha senso chiudere con un’immagine: sono abbastanza grandi, si alzano dritte e leggermente divergenti quando il cane si eccita, e a riposo si ribaltano all’indietro. Un podenco che ascolta e un podenco che riposa sembrano due cani diversi.

Come lavora un Podenco Canario

Testa di un Podenco Canario con le orecchie erette e leggermente divergenti

Il capitolo dell’utilizzazione di questo standard è uno dei più dettagliati e dei più belli della nomenclatura FCI, e merita di essere letto quasi per intero.

La preda è il coniglio. Il cane si adatta perfettamente alle molte irregolarità del terreno usando il suo olfatto prodigioso, la vista e l’udito. Sopporta facilmente le alte temperature ed è capace di cacciare dall’alba al tramonto.

Poi arriva l’elenco dei posti in cui cerca, e sono i posti veri delle Canarie: le fessure naturali del terreno, le crepe nei muretti, i mucchi di pietre ai bordi dei campi arati, i tubi vulcanici e i cespugli spinosi.

I tubi vulcanici in uno standard di razza sono una cosa che si legge una volta sola: sono le gallerie lasciate dalla lava, e su quelle isole i conigli ci si infilano.

Poi c’è la riga sul metodo, ed è tecnica: è principalmente un cane da traccia che non deve né abbaiare né afferrare la selvaggina durante il lavoro di naso. Un podenco che abbaia sulla traccia è un podenco che sbaglia.

Viene anche usato in combinazione con il furetto, metodo di caccia autorizzato sulle isole: il furetto entra nella tana, il coniglio esce, il cane lo prende. E lo standard aggiunge che di solito prende i conigli in bocca.

La frase che chiude il capitolo spiega perché questa razza è arrivata fino a noi: la sua straordinaria sopravvivenza è dovuta senza dubbio alle sue doti di cacciatore, che lo hanno reso insostituibile nei secoli.

Cosa dice lo standardIl dettaglio
La predaIl coniglio selvatico
Gli strumentiUn olfatto prodigioso, la vista e l’udito
Il caldoSopporta facilmente le alte temperature
La resistenzaPuò cacciare dall’alba al tramonto
Dove cercaNelle crepe del terreno e nelle fessure dei muretti
Dove cerca ancoraNei mucchi di pietre ai bordi dei campi arati
Il dettaglio canarioNei tubi vulcanici e nei cespugli spinosi
Come lavoraDa cane da traccia: non deve abbaiare né afferrare la selvaggina
Con il furettoUn metodo di caccia autorizzato sulle isole
Il riportoDi solito prende i conigli in bocca

Il carattere del Podenco Canario

Podenco Canario fulvo di profilo, con la coda a sciabola

Il capitolo del comportamento è corto e sorprendentemente franco: coraggioso, nervoso, agitato, e di un dinamismo entusiasta. Imponente ma per niente aggressivo. Attaccato con abnegazione al suo padrone, sopporta stoicamente le giornate più dure senza il minimo segno di stanchezza.

Nervoso e agitato sono parole che negli standard si trovano di rado, e vanno lette per quello che sono: una descrizione onesta. Questo non è un cane placido. È un cane che si accende in fretta, che reagisce a tutto e che ha bisogno di scaricare.

Imponente ma per niente aggressivo è l’altra riga da tenere a mente. Un podenco alto sessanta centimetri con le orecchie dritte fa la sua figura, ma non è un cane da guardia e non va preso per quello.

Attaccato con abnegazione al suo padrone descrive un legame forte con la persona, ma attenzione: in un cane primitivo questo non si traduce automaticamente in obbedienza. È attaccamento, non subordinazione.

La parte stoica è quella che spiega perché è arrivato fino a qui. Un cane che caccia dall’alba al tramonto sulle rocce vulcaniche, d’estate, senza mostrare stanchezza, è un cane selezionato duramente.

Con gli altri cani convive bene: alle Canarie i podenchi lavorano in gruppo. Con i gatti e con i piccoli animali, invece, la questione è delicatissima: questo cane è stato selezionato per trovare e prendere conigli per millenni, e la convivenza va valutata caso per caso e non data per scontata.

Il comportamento aggressivo è fra i difetti importanti dello standard, e l’aggressività e la timidezza eccessiva sono le sole due squalifiche di tutto il testo.

Cosa dice lo standardCosa significa a casa
CoraggiosoNon si tira indietro davanti a un terreno difficile
Nervoso e agitatoLo standard usa proprio queste parole: non è un cane placido
Dinamismo entusiastaL’energia è la cifra della razza
Imponente ma per niente aggressivoFa impressione, ma non è un guardiano
Attaccato con abnegazione al padroneIl legame con la persona è profondo
Sopporta stoicamente le giornate più dureSenza il minimo segno di stanchezza
Non deve abbaiare mentre lavoraLo dice il capitolo sulla caccia
Comportamento aggressivoÈ fra i difetti importanti
Aggressivo o troppo timidoSono le uniche due squalifiche dello standard

Quanto vive un Podenco Canario e di cosa si ammala

Su questa razza non esistono studi sanitari pubblicati. La vita media indicata è di 11-13 anni, e i podenchi sono cani mediamente sani: la selezione naturale su un’isola non perdona.

Il punto più importante non è una malattia: è l’anestesia. Con la quantità di grasso corporeo che lo standard descrive – cioè quasi nessuna – questo cane si comporta come un levriero, e i protocolli anestesiologici vanno adattati. Va detto al veterinario prima di qualunque intervento, sterilizzazione compresa.

Il secondo è il clima, e per chi lo porta in Italia settentrionale è concreto. Pelo corto, nessun sottopelo e nessun grasso sottocutaneo: il freddo umido lo mette in difficoltà. D’inverno servono un cappottino e un posto asciutto dove dormire.

Il terzo sono i traumi. Un cane che corre a tutta velocità su terreni duri e irregolari si taglia i cuscinetti, si stira e si prende storte. Il controllo di arti e piedi dopo ogni uscita è routine, non zelo.

Il quarto è la leishmaniosi, endemica nelle Canarie come in gran parte del Mediterraneo, Italia compresa. Antiparassitario continuo e test annuale sono la base, e se il cane arriva da laggiù il test va fatto subito.

E poi c’è il tema del peso, che qui va al contrario di quasi tutte le altre razze: il rischio non è che sia troppo magro, è che diventi troppo grasso vivendo una vita che non è la sua.

Un’ultima cosa utile: i cani primitivi come questo tendono a nascondere il dolore. Un podenco che si ferma o che rallenta sta dicendo qualcosa di serio.

AspettoCome sta la razzaCosa si fa
Studi di popolazioneNon esistono indagini sanitarie pubblicateCi si affida ai controlli dei riproduttori
AnestesiaPoco grasso corporeo, come nei levrieri: il rischio è più altoVa detto al veterinario prima di qualunque intervento
Freddo e umidoPelo corto e nessun grasso sottocutaneoD’inverno servono un cappottino e un posto asciutto
TraumiCorre a tutta velocità su terreni duri e irregolariControllo di cuscinetti e arti dopo ogni uscita
LeishmaniosiÈ endemica nelle zone di origine e in gran parte del MediterraneoAntiparassitario continuo e test annuale
Il pesoQui il rischio è opposto: un podenco che ingrassa perde il suo tipoRazione misurata e movimento vero
Vita media11-13 anniNella norma per un cane di questa taglia

A chi è adatto il Podenco Canario

È adatto a cacciatori e a sportivi con esperienza di cani primitivi. E prima di ogni altra cosa: a chi ha una recinzione alta.

La recinzione non è un dettaglio. Questo cane salta e si arrampica, e due metri sono il minimo sensato. Un podenco che decide di uscire dal giardino esce.

È adatto a chi può dargli due o tre ore al giorno di movimento vero, corsa compresa. Lo standard dice che caccia dall’alba al tramonto: una passeggiata al guinzaglio non è nemmeno un antipasto.

È adatto a chi apprezza un cane indipendente e non si offende se non esegue al primo richiamo. Con un cane primitivo si costruisce una relazione, non una gerarchia.

Non è adatto a chi vive in appartamento senza spazi e senza tempo, e non è adatto a chi lo scioglie in campagna aperta contando sul richiamo: con un coniglio davanti, il richiamo perde.

Non è adatto a chi ha gatti, conigli o piccoli animali senza essere disposto a gestire seriamente la convivenza.

Non è adatto a chi vive in un clima freddo e umido senza poter offrire riparo e protezione.

Ed è adatto, questo sì e più di quanto si pensi, a chi è disposto a adottarne uno. Nelle Canarie e in Spagna i podenchi abbandonati a fine stagione venatoria sono un problema noto, e diverse associazioni si occupano solo di trovare loro una casa. Ne parliamo nella pagina dell’allevamento.