Pinscher

Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche

Il Pinscher in breve

Il Pinscher, quello che in italiano si chiama anche Pinscher medio o tedesco, è un cane di taglia media: 45-50 centimetri per 14-20 chili, inscrivibile in un quadrato, col pelo raso che lascia vedere tutta la muscolatura. I colori ammessi sono due: rosso cervo e nero focato. Lo standard lo descrive con una riga sola ma precisa: natura vivace, spiritosa, sicura di sé, equilibrata, combinata con intelligenza e resistenza. Vive 12-14 anni. E attenzione: il pinscher nano è una razza diversa.

TagliaMedia
Altezza al garrese45-50 cm, uguale per maschi e femmine
Peso14-20 kg, uguale per maschi e femmine
Vita media12-14 anni
MantoPelo raso, corto e fitto: nessuna toelettatura
ColoriDue: rosso cervo monocolore oppure nero focato
Livello di energiaAlta: e un cane sportivo e instancabile
Adatto aChi vuole un cane atletico e sveglio e ha voglia di farlo lavorare

Non è il pinscher che stai cercando (probabilmente)

Pinscher tedesco che corre nell'erba alta

Cominciamo da qui, perché riguarda quasi tutti quelli che arrivano su questa pagina cercando «pinscher».

RazzaAltezza e pesoNota
Pinscher nano (FCI 185)25-30 cm, 4-6 kgIn tedesco Zwergpinscher: e questo che quasi tutti cercano
Pinscher (FCI 184)45-50 cm, 14-20 kgIl medio, quello di questa pagina: in Italia e rarissimo
Schnauzer (FCI 182)45-50 cm, 14-20 kgStesse identiche misure: e lo stesso cane a pelo duro

Il cane di cui parla questa pagina è il Pinscher e basta, il numero 184 dello standard FCI: un cane di 45-50 centimetri per quattordici-venti chili, atletico, asciutto e sportivo.

Il pinscher nano, in tedesco Zwergpinscher, è invece una razza diversa, con lo standard numero 185, e misura 25-30 centimetri per 4-6 chili. È quello che si vede in giro per le città, ed è quello che cerca la grande maggioranza delle persone.

I numeri italiani lo dicono con chiarezza: negli ultimi dieci anni sono stati iscritti 3.887 pinscher nani contro 456 medi. Il medio, con appena cinque allevamenti con affisso in tutta Italia, è una delle razze più rare che si possano cercare.

C’è poi un terzo parente che completa il quadro, ed è forse la cosa più curiosa di questa famiglia: lo Schnauzer ha esattamente le stesse misure del Pinscher medio. Non è un caso: lo standard dice che hanno gli stessi antenati, e che lo Schnauzer anticamente portava il nome di Pinscher a pelo duro. Sono lo stesso cane con due mantelli diversi.

Un’ultima precisazione per chi legge annunci: il pinscher toy non esiste. Sotto il nano non c’è nessuna varietà più piccola prevista, e un cane venduto così è un soggetto sottotaglia o un meticcio.

Storia ed origine del Pinscher

Tavola del 1884 con un Pinscher tedesco a pelo duro e un Zwergpinscher a pelo duro

Lo standard dice due cose in poche righe, e sono quelle che spiegano tutta la razza: il Pinscher a pelo raso è una razza antichissima, già citata nel 1880 nel Libro Origini tedesco, e ha gli stessi antenati dello Schnauzer, che anticamente portava il nome di Pinscher a pelo duro.

Cioè: Pinscher e Schnauzer erano lo stesso cane, separato in due sulla base del mantello, e la differenza non era solo il pelo ma anche il colore. È per questo che ancora oggi hanno misure identiche, 45-50 centimetri e 14-20 chili, e che lo standard del Pinscher si permette di descriverlo come forte come lo Schnauzer.

Il mestiere era quello di cane da fattoria e da stalla: accanto ai cavalli, a tenere puliti i granai dai roditori. Il riconoscimento come razza a sé arriva col club del Pinscher e Schnauzer nel 1895. In Italia oggi è una delle razze più rare in assoluto: 456 cani in dieci anni e appena cinque allevamenti con affisso.

Carattere e descrizione del Pinscher

Primo piano della testa di un Pinscher tedesco nero focato

È un cane di taglia media: 45-50 centimetri per 14-20 chili, uguali per maschi e femmine, e inscrivibile in un quadrato. Il pelo raso ha una conseguenza estetica precisa, che lo standard sottolinea: la muscolatura è nettamente visibile. Attenzione a non confonderlo col pinscher nano, che è una razza diversa e otto volte più diffusa.

I colori sono due: rosso cervo monocolore e nero focato. E su quest’ultimo lo standard elenca dove devono stare le focature, una per una, fino a chiedere sul petto due triangoli regolari e nettamente separati: è il dettaglio che distingue un soggetto tipico.

Sul carattere lo standard sta in una riga sola ma densa: natura vivace, spiritosa, sicura di sé, equilibrata, combinata con intelligenza e resistenza. Nella pagina trovi anche il capitolo sulla salute, con un controllo che in questa razza va fatto in modo diverso dal solito: la visita oculistica va ripetuta ogni anno, perché la cataratta ereditaria compare dopo i cinque anni.

Addestramento ed educazione del Pinscher

Pinscher tedesco che salta attraverso il cerchio in agility

È facile da educare per intelligenza e un po’ meno per carattere: lo standard lo dice intelligente e spiritoso nella stessa riga, e insieme fanno un cane che capisce subito e poi negozia. Funzionano il rinforzo positivo e la coerenza, con sessioni brevi e regole sempre uguali.

C’è il capitolo dell’istinto predatorio, che in questa razza ha radici precise: il Pinscher viene dalle stalle e dai granai, e il suo mestiere era tenerli puliti dai roditori. Quell’istinto non è sparito, quindi la convivenza con animali piccoli va valutata con onestà e il richiamo va costruito bene. Ci sono le attività giuste per un cane che non si stanca: la resistenza è una delle doti che lo standard elenca, e non è un modo di dire, perché il Pinscher è uno sportivo con un fiato notevole. Trovi l’agility, il nose work e le lunghe camminate. C’è quanto movimento serve. Ci sono le priorità dei primi mesi, dalla socializzazione alla gestione dell’abbaio. Ci sono gli errori tipici, a partire dal considerarlo un Dobermann in miniatura, che non è. E c’è la parte sulla vita in appartamento, dove sta bene se si muove abbastanza. Se hai un Pinscher, questa pagina ti spiega come tenergli il passo.

Allevamento del Pinscher

Pinscher tedesco nero focato presentato in stand

Il Pinscher medio è una delle razze più rare che si possano cercare in Italia: 456 cani iscritti in dieci anni e appena 31 cuccioli nel 2024, con cinque allevamenti con affisso ENCI in tutto il paese. Il nano, nello stesso periodo, ha totalizzato 3.887 iscrizioni: otto volte tanto.

Per un cucciolo con i documenti in regola si parla di 1.000-1.800 euro, ma il problema non è il prezzo: è la disponibilità. Chi vuole un Pinscher medio deve mettere in conto una lista d’attesa lunga e, quasi sempre, uno sguardo alla Germania e al nord Europa.

I controlli da chiedere sono il test del DNA per la malattia di von Willebrand, le radiografie dell’anca e soprattutto la sequenza di visite oculistiche: in questa razza la cataratta ereditaria compare dopo i cinque anni, quindi un controllo solo non basta e i club chiedono di ripeterlo ogni anno fino ad almeno sette.

Alimentazione

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Attività di un Pinscher

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Agility Dog

icona Nose Work attività cinofila

Nose Work

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Canicross

icona Dog trekking attività cinofila

Dog Trekking