Schnauzer

Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche

Lo Schnauzer in breve

Lo Schnauzer è un cane tedesco di taglia media: 45-50 centimetri per 14-20 chili, uguali per maschi e femmine, inscrivibile in un quadrato. I colori ammessi sono solo due, nero e pepe e sale. Lo standard descrive il carattere con una ricchezza rara: temperamento vivace unito a calma cautela, proverbiale devozione al padrone, ama molto i bambini, è incorruttibile, sveglio, però non abbaia senza motivo. Vive 12-15 anni, ed è una delle razze più sane che si possano scegliere.

TagliaMedia
Altezza al garrese45-50 cm, uguale per maschi e femmine
Peso14-20 kg, uguale per maschi e femmine
Vita media12-15 anni
MantoPelo duro e fitto con sottopelo, barba e sopracciglia: va fatto lo stripping
ColoriSolo due: nero monocolore e pepe e sale, sempre con la maschera scura
Livello di energiaAlta: e un cane da lavoro nel corpo di un cane da famiglia
Adatto aFamiglie attive che vogliono un cane sveglio e non un soprammobile

Nano, medio e gigante: sono tre razze diverse

Schnauzer pepe e sale presentato in stand su un prato

Cominciamo dalla confusione più diffusa, perché riguarda quasi tutti quelli che cercano questa razza.

RazzaAltezza e pesoColori ammessi
Schnauzer nano (FCI 183)30-35 cm, 4-8 kgNero, pepe e sale, nero argentato e bianco
Schnauzer medio (FCI 182)45-50 cm, 14-20 kgNero e pepe e sale
Schnauzer gigante (FCI 181)60-70 cm, 35-47 kgNero e pepe e sale

Schnauzer nano, medio e gigante non sono tre taglie della stessa razza: sono tre razze FCI distinte, ciascuna con il suo standard e il suo numero. Questa pagina parla dello Schnauzer medio, che nello standard si chiama semplicemente Schnauzer e porta il numero 182. È il capostipite: le altre due sono state costruite a partire da lui.

Il nano misura 30-35 centimetri e ammette quattro colori invece di due, perché aggiunge il nero argentato e il bianco. Il gigante misura 60-70 centimetri e arriva a 47 chili. Condividono il tipo e il temperamento di fondo, ma non le esigenze.

Conviene aggiungere una cosa: in Italia, quando si dice «schnauzer», nella maggior parte dei casi si sta parlando del nano, che è molto più diffuso. Il medio è diventato una razza rara, con appena 153 cuccioli iscritti nel 2024 e 23 allevamenti con affisso in tutto il paese.

È un peccato, perché il medio è probabilmente il più equilibrato dei tre: abbastanza piccolo da stare ovunque, abbastanza grande da fare qualcosa, e con una salute che lo standard stesso definisce robusta citando la resistenza alle intemperie e alle malattie.

L’altra cosa che quasi nessuno dice prima dell’acquisto riguarda il pelo: è un pelo duro, e va spelato a mano due volte l’anno. Se lo si tosa a macchina ricresce più morbido e più chiaro e perde la tessitura, e dopo qualche tosatura è difficile tornare indietro.

Storia ed origine dello Schnauzer

Due femmine di Schnauzer, una con le orecchie tagliate e una con le orecchie naturali

Originariamente lo Schnauzer era usato nella Germania del Sud come cane da scuderia, che si sentiva perfettamente a suo agio in compagnia dei cavalli. Ma il suo mestiere vero era un altro, e lo standard lo racconta così: pieno di zelo, spiava i roditori e li uccideva in un batter d’occhio, il che gli valse il soprannome di cane da topi.

Il nome è arrivato tardi: all’epoca della fondazione del club del Pinscher e Schnauzer nel 1895, portava ancora il nome di Pinscher a pelo duro. Fino a poco più di un secolo fa, cioè, era la varietà a pelo duro del Pinscher, e nelle stesse cucciolate potevano nascere entrambi i mantelli.

Nello stesso periodo sono nate le altre due taglie, e oggi gigante, medio e nano sono tre razze FCI distinte. Il medio è il capostipite. In Italia è però una razza rara e in calo: 2.082 cani in dieci anni, dai 232 del 2017 ai 153 del 2024, con appena 23 allevamenti con affisso.

Carattere e descrizione dello Schnauzer

Primo piano della testa di uno Schnauzer pepe e sale con barba e sopracciglia

È un cane di taglia media: 45-50 centimetri per 14-20 chili, e le misure sono identiche per maschi e femmine. È inscrivibile in un quadrato. Attenzione a non confonderlo con le altre due taglie: nano, medio e gigante sono tre razze FCI diverse, con standard e numeri propri.

I colori ammessi nel medio sono due soltanto: nero monocolore con sottopelo nero e pepe e sale, quest’ultimo sempre con una maschera scura. In Italia si dividono la razza quasi a metà: 1.175 pepe e sale contro 907 neri negli ultimi dieci anni. E c’è un capitolo che quasi nessuno racconta prima: il pelo duro non si tosa, si spela, altrimenti perde tessitura e colore.

Sul carattere lo standard è ricchissimo: temperamento vivace unito a calma cautela, buona indole, allegria e proverbiale devozione al padrone. Ama molto i bambini, è incorruttibile, sveglio, però non abbaia senza motivo. E gli riconosce persino una resistenza alle intemperie e alle malattie, che i 12-15 anni di vita media confermano.

Addestramento ed educazione dello Schnauzer

Schnauzer che corre con una pallina in bocca

È facile da educare: lo standard elenca l’intelligenza e l’adattabilità all’addestramento fra le sue doti. Ma va tenuta a mente un’altra parola dello stesso testo, incorruttibile: non è un cane che esegue per un premio, è un cane che collabora con chi ha costruito un rapporto. Servono rinforzo positivo e molta coerenza.

Va messo in conto l’istinto da cane da topi, che non è sparito: attenzione ai piccoli animali di casa e al richiamo quando avvista qualcosa che scappa. La socializzazione è facile, perché lo standard chiede calma cautela e non diffidenza.

È un cane da lavoro nel corpo di un cane da famiglia, quindi ha bisogno di un mestiere: obedience e rally obedience gli calzano perfettamente, la nose work sfrutta quegli organi di senso molto sviluppati, e per la taglia l’agility e il dog trekking sono ideali. Serve almeno un’ora di movimento vero al giorno più qualcosa per la testa.

Allevamento dello Schnauzer

Schnauzer pepe e sale presentato in stand a una esposizione

In Italia lo Schnauzer medio è raro: 153 cuccioli iscritti nel 2024 e 2.082 in dieci anni, in calo del 27%. Gli allevamenti con affisso ENCI sono appena 23, con la Lombardia in testa: per un cucciolo si mette in conto un’attesa e un viaggio. Quando in Italia si dice «schnauzer», nella maggior parte dei casi si parla del nano, che è molto più diffuso.

Un cucciolo iscritto al libro genealogico costa da 1.000 a 1.800 euro. Va messa in conto anche la toelettatura: due stripping all’anno, perché il pelo duro tosato a macchina perde tessitura e colore.

I controlli da chiedere sono il test del DNA per la malattia di von Willebrand, un difetto della coagulazione segnalato nel medio, le radiografie dell’anca dei genitori e una visita oculistica. È una razza sana: lo standard stesso cita fra le sue doti la resistenza alle malattie.

Alimentazione

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Attività di uno Schnauzer

icona Nose Work attività cinofila

Nose Work

Icona attività sportiva per cane Dog agility dogsetera

Agility Dog

icona Dog trekking attività cinofila

Dog Trekking