Perro Dogo Mallorquin
Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche
Il Perro Dogo Mallorquín in breve
Il Perro Dogo Mallorquín, il Ca de Bou di Maiorca, è un molossoide di taglia media: 55-58 cm i maschi e 52-55 le femmine, per 35-38 e 30-34 chili. Pelo corto e ruvido, colori tigrato, fulvo e nero. Il nome significa cane da toro e viene dal Settecento inglese delle Baleari. Lo standard lo descrive tranquillo di natura e insuperabile come cane da guardia. In Italia sono nati 11 cuccioli in otto anni.
Che cane è il Perro Dogo Mallorquín

È un molossoide del gruppo 2, sezione 2.1, riconosciuto senza prova di lavoro, e lo standard gli dà un mestiere solo: cane da guardia e da difesa.
Lo riconoscete da tre cose: la testa enorme e quasi quadrata, le orecchie piccole ripiegate a rosa e la linea dorsale che sale verso la groppa, che deve stare 1-2 cm più in alto del garrese.
Quanto è grande: 55-58 cm i maschi e 52-55 le femmine, per un peso fra i 30 e i 38 chili. È un molossoide di taglia media, non un gigante.
Cosa chiede: un’ora e mezza al giorno fra passeggiate e testa, e soprattutto socializzazione nel primo anno. Con un cane da guardia, quello è il lavoro vero.
Cosa lo rende speciale: quella testa. Lo standard scrive che la sua circonferenza, nei maschi, supera quella del torace, e lo dimostra con le misure di un soggetto medio da 36 chili: 78 cm di torace e 59,5 cm di testa.
Da sapere prima: è un cane calmo in casa ma con un istinto di guardia che lo standard definisce insuperabile; d’estate soffre il caldo; e in Italia trovarne uno è difficilissimo.
E una cosa da sfatare: in Italia non esiste una lista di razze pericolose. È stata abolita nel 2009, e da allora la legge guarda al singolo cane.
Storia ed origine del Perro Dogo Mallorquin

Lo standard FCI racconta questa storia per esteso, e comincia dal mare: la navigazione nel Mediterraneo spostava anche i cani da guardia che servivano nei porti come protezione dai pirati. Fra quei cani si distingue il mastino della penisola iberica, usato in Spagna anche per combattere contro i tori.
Quel mastino arriva alle Baleari con Giacomo I d’Aragona intorno al 1230, e sull’isola viene incrociato con il Ca de Bestiar, il pastore di Maiorca. Le testimonianze del tipo che ne esce si trovano dal Cinquecento.
Il nome arriva dopo. Con il trattato di Utrecht del 1713 Minorca passa agli inglesi, che portano i loro cani da combattimento e li incrociano con i mastini locali. All’inizio del Settecento il bull baiting è popolarissimo, e da lì viene Ca de Bou, cane da toro. Nella pagina spieghiamo anche un piccolo errore di data che si trova nel testo dello standard.
Il Novecento è la parte dura: la razza compare nel libro delle origini spagnolo nel 1923, la prima iscrizione ufficiale è del 1928 e nel 1929 un soggetto viene esposto a Barcellona, ma dopo la guerra civile il Ca de Bou è sull’orlo dell’estinzione. Il recupero parte negli anni Ottanta, la RSCE lo riconosce come razza autoctona nel 1982 e nel 1991 nasce il club spagnolo.
Carattere e descrizione del Perro Dogo Mallorquin

Lo standard è breve e va letto tutto: tranquillo di natura, in certe circostanze può essere coraggioso e ardito. È a suo agio con le persone, fedele e devoto al suo padrone. Come cane da guardia è insuperabile. Nelle situazioni tranquille è fiducioso e sicuro di sé. Quando si allerta, il suo sguardo è penetrante.
È un molossoide di taglia media: 55-58 cm i maschi e 52-55 le femmine, per 35-38 e 30-34 chili. La groppa deve stare 1-2 cm più alta del garrese, e il contrario è un difetto grave.
Il pezzo forte è la testa. Lo standard scrive che la sua circonferenza, specialmente nei maschi, supera quella del torace misurata al garrese, e lo mette nero su bianco con le misure di un soggetto medio da 36 chili: torace 78 cm, testa 59,5 cm. Le orecchie sono piccole e ripiegate a rosa, e quelle tagliate sono una squalifica.
I colori ammessi sono tre, in ordine di preferenza dichiarata: tigrato, fulvo e nero, con il bianco al massimo sul 30 per cento del mantello e solo su piedi anteriori, petto e muso. Nella pagina ci sono anche la salute e il capitolo su cosa dice la legge italiana.
Addestramento ed educazione del Perro Dogo Mallorquin

Con questa razza l’addestramento non serve a farne un cane da guardia: quello lo è già, e lo standard lo definisce insuperabile. Serve a farne un cane da guardia gestibile, e il lavoro si fa quasi tutto nel primo anno.
La socializzazione è la parte più importante: persone diverse, cani equilibrati, superfici, rumori, città e campagna, tutti i giorni e senza forzature. La base c’è già, perché lo standard lo descrive a suo agio con le persone: il lavoro consiste nel non rovinarla.
Le altre due cose sono la conduzione al guinzaglio, che si insegna quando il cane pesa dieci chili e non trentotto, e l’autocontrollo. Sui metodi non c’è discussione: con un molossoide sicuro di sé la durezza è controproducente due volte.
Sul movimento: un’ora e mezza al giorno fra passeggiate e attività mentale. È un cane da trotto, non da scatti: niente agility, niente bicicletta, e d’estate si esce presto la mattina. Nella pagina c’è anche un capitolo su cosa dice la legge italiana, che dal 2009 non prevede più nessuna lista di razze pericolose.
Allevamento del Perro Dogo Mallorquin

In Italia il Perro Dogo Mallorquín è quasi introvabile: le API dell’ENCI, sul codice 249, registrano 11 cuccioli in otto anni – sette dei quali nel solo 2018 – e zero affissi.
Un cucciolo iscritto al libro genealogico costa da 1.000 a 1.500 euro. I bacini veri sono la Spagna, dove la razza è nazionale e ha il suo club, e l’Europa dell’est, dove il Ca de Bou si è diffuso parecchio.
Cosa chiedere: il pedigree, le lastre ufficiali di anche e gomiti dei genitori e uno sguardo dal vivo ai riproduttori, perché lo standard mette l’aggressività e la timidezza eccessiva fra le squalifiche e in un cane da guardia da 38 chili il carattere dei genitori è il dato più importante di tutti.
Sul cucciolo si guardano le orecchie, che devono essere piccole e a rosa e mai tagliate, il colore fra i tre ammesse con il bianco entro il 30 per cento, e la linea dorsale, che deve salire verso la groppa. Nella pagina ci sono i costi reali e la lista completa delle domande.


