Allevamento del Laika Russo-Europeo

Zero cuccioli in Italia: dove si cerca, e cosa chiedere

In Italia il Laika Russo-Europeo non esiste: le API dell’ENCI, sul codice 304, registrano zero nascite e zero affissi in dieci anni. È la stessa situazione del Laika della Siberia Orientale.

In questa pagina: dove si cerca, quanto costa arrivarci, cosa chiedere a chi alleva e cosa guardare in una cucciolata.

Sommario

Quanto costa un cucciolo di Laika Russo-Europeo

Un prezzo italiano non esiste, perché non esiste offerta. Se qualcuno vi propone un cucciolo in Italia, sta rivendendo un cane arrivato da fuori: la prima domanda è sempre il pedigree.

In Russia, che è il paese dove la razza vive, un cucciolo con documenti costa quanto un cane da lavoro locale: poche centinaia di euro al cambio. Il prezzo lo fanno i diplomi di caccia dei genitori, non il pedigree in sé.

La razza è di casa anche in Bielorussia – dove nel 2010 le hanno dedicato un francobollo – e nei paesi baltici.

Alla spesa del cucciolo vanno aggiunti viaggio e pratiche, fra i 300 e i 600 euro a seconda della distanza, più passaporto europeo e vaccinazione antirabbica in regola. Un cucciolo non può viaggiare prima delle quindici settimane.

Il primo anno costa fra i 700 e i 1.000 euro tra vaccinazioni, microchip, sverminazioni ed eventuale sterilizzazione; poi il mantenimento si assesta sui 70-100 euro al mese.

E c’è la voce a cui nessuno pensa: la recinzione. Un metro e ottanta, con le fondamenta interrate. È la differenza fra un laika che vive con te quindici anni e un laika che sparisce il primo autunno.

VoceQuantoNote
Cucciolo in ItaliaNon esisteZero nascite e zero affissi registrati
Cucciolo in RussiaPoche centinaia di euroÈ il paese dove la razza vive
Cucciolo in Bielorussia e paesi balticiPrezzi da cane da caccia localeLa razza è di casa anche lì
Viaggio e pratiche300-600 euroTrasporto, passaporto, vaccinazione antirabbica
AttesaMesiUn solo calore all’anno e poche cucciolate
Primo anno700-1.000 euroVaccinazioni, microchip, sverminazioni, sterilizzazione
Mantenimento al mese70-100 euroUn cane da 18-23 chili che si muove molto
RecinzioneLa spesa veraUn metro e ottanta e fondamenta: salta e scava

Dove si cerca, e cosa chiedere

Laika della Siberia Orientale bianco e rosso in piedi sulla neve

Il bacino vero è la Russia: le regioni di origine della razza – Komi, Udmurtia, Arkhangelsk, Tver – e i canili delle società di caccia. In Europa si trova qualcosa in Bielorussia e nei paesi baltici.

Nella foto: un Laika della Siberia Orientale, l’altra razza della famiglia che in Italia non è mai nata.

La prima domanda è il pedigree. Un cane bianco e nero con le orecchie a punta e la coda arrotolata non è automaticamente un Laika Russo-Europeo: potrebbe essere un cane da orso della Carelia, o un meticcio di tipo nordico.

La seconda riguarda i diplomi di lavoro dei genitori. In Russia le prove sono per specie – scoiattolo, martora, visone, cinghiale, orso – e i risultati finiscono sul libretto del cane. Valgono più di qualunque titolo di bellezza.

La terza riguarda la salute dei riproduttori: lastre ufficiali di anche e gomiti, visita oculistica e bocca controllata, perché lo standard pretende 42 denti.

La quarta riguarda la consanguineità: è una razza nata da pochi fondatori negli anni Quaranta, e il pedigree su quattro generazioni va guardato.

La quinta riguarda il colore. In questa razza è una domanda tecnica e non estetica: qualsiasi colore diverso da quelli ammessi squalifica, e le focature rosse su testa e arti sono un difetto grave.

Se cerchi questo tipo di cane in Europa

Cane da orso della Carelia seduto su un prato con il collare rosso

Conviene dirlo chiaramente, perché fa risparmiare tempo: chi in Europa occidentale cerca un cane nordico da caccia bianco e nero, nella pratica trova il cane da orso della Carelia, non il Laika Russo-Europeo.

Nella foto: un cane da orso della Carelia, razza finlandese, standard FCI 48.

Le due razze condividono una parte dell’origine – fra le popolazioni di partenza del Laika Russo-Europeo c’era anche la laika careliana – e si somigliano parecchio.

Le differenze restano: il finlandese è un po’ più grande ed è specializzato sulla selvaggina grossa, il russo è nato come cane polivalente.

Se invece vuoi proprio il 304, metti in conto l’estero, l’attesa e un viaggio. E diffida di chiunque ti dica di averne una cucciolata pronta in Italia.

Cosa guardare in una cucciolata

Il primo controllo è il colore: bianco e nero, nero e bianco, nero pieno o bianco pieno. Un cucciolo fulvo, grigio o marrone non è un Laika Russo-Europeo tipico, e le focature rosse sopra gli occhi e sugli arti sono un difetto grave già visibile a otto settimane.

Il secondo sono le orecchie e la coda: le orecchie si alzano nelle prime settimane e devono restare erette, la coda deve arrotolarsi. Orecchie piegate e coda mozza naturale sono squalifiche.

Il terzo è la bocca: chiusura a forbice, dentatura che si completa. Lo standard pretende 42 denti.

Il quarto è il mantello: sotto le mani si deve sentire il sottopelo, denso e morbido. Il sottopelo insufficiente e l’assenza di collare e favoriti sono difetti dello standard.

Il quinto è il formato: già nel cucciolo si intuisce se il cane sarà quadrato o allungato. In questa razza il quadrato è la regola.

Il sesto è il comportamento: cuccioli curiosi, che vengono avanti, che seguono i rumori con le orecchie. La timidezza è squalificante, e un cucciolo che si nasconde è un segnale.

E il settimo è la domanda che conta più di tutte: cosa facevano i genitori. In una razza da lavoro senza allevamenti italiani, la risposta a questa domanda è tutto quello che hai.