Karst Shepherd

Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche

Il Karst Shepherd in breve

Il Karst Shepherd, in italiano Pastore del Carso e in sloveno kraški ovčar, è l’unica razza canina autoctona della Slovenia: un molossoide da montagna di 57-63 centimetri e 30-42 chili nei maschi, con mantello grigio ferro lungo almeno 10 centimetri, orecchie e coda pendenti e una maschera scura sul muso. Carattere: coraggioso e valoroso ma non mordace, guardiano incorruttibile, molto devoto al suo padrone.

TagliaGrande: 57-63 cm i maschi, 54-60 cm le femmine
Altezza al garreseIdeale 60 cm nei maschi e 57 cm nelle femmine
Peso30-42 kg i maschi, 25-37 kg le femmine
Vita media11-12 anni (stima: non esistono studi italiani di razza)
MantoLungo e piatto, con sottopelo abbondante: almeno 10 cm di pelo
ColoriSolo grigio ferro, con maschera scura sul muso
Livello di energiaMedio: non è uno sprinter, ma vuole muoversi ogni giorno
Adatto aChi ha una casa con terreno e cerca un guardiano equilibrato

Che cane è il Karst Shepherd

Pastore del Carso grigio ferro in piedi di profilo su un ring

È un cane da pastore e da guardia dell’altopiano del Carso, in Slovenia. Lo standard lo definisce un cane da pastore per eccellenza e un buon guardiano, e aggiunge che oggi è usato più spesso come cane da guardia e difesa e in tempi recenti è soprattutto un cane di famiglia.

Lo riconoscete dal grigio ferro, che è l’unico colore ammesso, dalla criniera sul collo, dalle orecchie a V ripiegate sulle guance e da uno sguardo che lo standard descrive come franco, calmo e fermo, quasi malinconico.

Cosa chiede: due buone camminate al giorno più una uscita lunga a settimana, una casa con terreno recintato, due spazzolate a settimana e una socializzazione seria da cucciolo, che in una razza da guardia non è mai facoltativa.

Cosa non è: un cane da appartamento in città e non è un cane per chi cerca obbedienza automatica. Lo standard lo dice: è obbediente, pur mantenendo una forte individualità.

In Italia è quasi introvabile: 28 cuccioli iscritti all’ENCI in nove anni e nessun affisso. Al mondo se ne contano meno di mille, quasi tutti in Slovenia.

Storia ed origine del Karst Shepherd

Testa di Pastore del Carso di profilo con la maschera nera sul muso

È una razza documentata da secoli: lo standard racconta che probabilmente questo cane seguì gli Illiri nella loro migrazione attraverso l’Istria e le isole dalmate e si stabilì nella regione slovena del Massiccio del Carso. È l’unica razza canina autoctona slovena.

La prima menzione scritta ha una data: 1689, nel libro del barone Janez Vajkard Valvasor La gloria del Ducato di Carniola. Il riconoscimento ufficiale arriva molto dopo, il 2 giugno 1939 all’assemblea FCI di Stoccolma, con il nome di Pastore Illirico, e viene confermato nel 1948 a Bled.

Il passaggio più curioso è l’ultimo: fino al 16 marzo 1968 questo cane portava lo stesso nome del pastore della Sarplanina. Quel giorno la Società Centrale della Jugoslavia separò le due razze, chiamando l’una Pastore del Carso e l’altra Sarplaninac.

Oggi al mondo ci sono meno di mille Pastori del Carso, quasi tutti in Slovenia. In Italia l’ENCI ha iscritto 28 cuccioli in nove anni e non c’è nessun affisso.

Carattere e descrizione del Karst Shepherd

Primo piano della testa di un Pastore del Carso con la maschera scura

È un molossoide da montagna di taglia grande ma non enorme: 57-63 centimetri e 30-42 chili nei maschi, 54-60 e 25-37 nelle femmine. Lo standard dà le misure di tutto in centimetri, testa e torace compresi. La coda è a sciabola con un piccolo gancio in punta, e orecchie e coda sono pendenti.

Il colore è uno solo: grigio ferro, più scuro sul dorso, che sfuma verso il ventre in grigio chiaro o sabbia, con una maschera scura sul muso che si estende sul cranio. Qualsiasi altro colore squalifica. Il pelo è lungo almeno 10 centimetri, con criniera, frange e culottes.

Il carattere, con le parole dello standard: coraggioso e valoroso ma non mordace, molto devoto al suo padrone. Guardiano incorruttibile, diffidente verso gli estranei; piacevole cane da compagnia e obbediente, pur mantenendo una forte individualità. Nella pagina trovi anche lo sguardo quasi malinconico descritto dal documento FCI, quanto vive e cosa chiedere sul piano sanitario.

Addestramento ed educazione del Karst Shepherd

Pastore del Carso presentato in stand a una esposizione

L’obiettivo, con questa razza, è crescere un guardiano equilibrato: un cane che si accorge di tutto ma che non esagera. Il metodo è il rinforzo positivo con regole chiarissime, perché con un cane dalla forte individualità la durezza rompe soltanto il rapporto.

La priorità numero uno è la socializzazione, intesa in modo specifico: non serve a rendere il cane amico di tutti, serve a insegnargli a distinguere il normale dall’anomalo. La seconda è la condotta al guinzaglio, da risolvere prima dei sei mesi, perché a quaranta chili è tardi.

Il movimento è meno di quanto la mole suggerisca ma quotidiano: due buone camminate al giorno e una uscita lunga a settimana, meglio in montagna, perché la sua andatura è il trotto e non il galoppo. Attività adatte: dog trekking, nose work, ricerca in ambiente. Una regola su tutte: mai incoraggiare la guardia.

Allevamento del Karst Shepherd

Pastore del Carso presentato al guinzaglio sul ring di una esposizione

In Italia il Pastore del Carso è quasi assente: fra il 2016 e il 2024 l’ENCI ha iscritto 28 cuccioli, con due anni a zero, e non risulta nessun affisso attivo. Le poche cucciolate arrivano da privati.

La strada naturale è la Slovenia, dove vive la maggior parte della popolazione mondiale, che si stima sotto i mille cani. C’è un club di razza, il Klub kraških ovčarjev Slovenije, fondato nel 2012, ed è il punto di partenza giusto per cercare un cucciolo.

Il prezzo di un cucciolo con pedigree sta fra 1.000 e 1.800 euro. Il mantenimento è quello di un cane da trenta o quaranta chili, 90-130 euro al mese, e la toelettatura si fa in casa: due spazzolate a settimana, tutti i giorni nelle mute.

Le domande sanitarie sono quelle di ogni razza grande: anche e gomiti con lettura ufficiale dei riproduttori. E una domanda in più, specifica delle razze rare: come l’allevatore gestisce la consanguineità con una base genetica così stretta.

Alimentazione

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Attività di un Karst Shepherd

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Dog Trekking

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Nose Work

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Mantrailing

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Attivazione Mentale

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Fitness Cinofilo