Hovawart
Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche
L’Hovawart in breve
L’Hovawart è un cane da lavoro tedesco di taglia grande, 63-70 centimetri nei maschi e 58-65 nelle femmine, con il pelo lungo e leggermente ondulato in tre varietà: nero focato, nero e biondo. Il nome, in tedesco medievale, significa guardiano della fattoria. Lo standard lo dice di carattere gentile e sempre uguale, con speciale devozione alla famiglia. Vive 12-14 anni.
Che cane è l’Hovawart

L’Hovawart è probabilmente il cane da guardia più equilibrato e meno conosciuto che ci sia: in Italia lo scambiano per un Golden, per un Pastore o per un incrocio, e quasi nessuno sa che è una razza tedesca con la prova di lavoro nello standard.
Il nome dice il mestiere: in tedesco medievale Hovawart significa guardiano della fattoria. Non pastore, non cane da difesa: il cane della corte, quello che teneva d’occhio tutto e avvisava.
Il carattere lo descrive lo standard in modo preciso: gentile e sempre uguale, con istinto protettivo, temperamento medio, un gran fiuto e una speciale devozione alla sua famiglia. È un cane prevedibile, e chi cerca un guardiano senza sorprese capisce subito il valore di questa parola.
Le tre varietà di colore sono nero focato, la più diffusa, nero e biondo. Il pelo è lungo ma con poco sottopelo, quindi la toelettatura è quasi una non-voce.
La razza moderna è una ricostruzione dichiarata: lo standard racconta che dal 1922 è stata rifatta partendo dai cani rimasti nelle fattorie, con incroci iniziali con Pastore Tedesco, Terranova e Leonberger.
E c’è una riga che in uno standard non si legge quasi mai: in Germania la displasia dell’anca è stata ridotta a percentuali bassissime da decenni di selezione, e il Club chiede agli altri paesi di fare lo stesso. È anche la domanda giusta da fare a un allevatore.
Storia ed origine dell’Hovawart

Il nome viene dal tedesco medievale e significa guardiano della fattoria: Hova come Hof, la fattoria, e Wart come Wächter, il guardiano. Non era un pastore né un cane da difesa: stava nella corte, teneva d’occhio tutto e avvisava.
Il tipo antico si era quasi estinto, e lo standard racconta la ricostruzione senza giri di parole: dal 1922 questa razza è stata selezionata su una nuova base, partendo da cani simili che si trovavano ancora nelle fattorie, con incroci iniziali con Pastore Tedesco, Terranova e Leonberger.
C’è poi una riga che in uno standard FCI non si legge quasi mai, ed è una riga sulla salute: in Germania la displasia dell’anca è stata ridotta a percentuali bassissime con decenni di selezione, e il Club si augura che gli altri paesi facciano lo stesso. In Italia i numeri scendono: da 233 cuccioli nel 2015 a 104 nel 2024.
Carattere e descrizione dell’Hovawart

Lo standard lo descrive di carattere gentile e sempre uguale, con istinto protettivo e battagliero, temperamento medio, un gran fiuto e una speciale devozione alla sua famiglia. È un cane da lavoro tedesco di taglia grande: 63-70 centimetri nei maschi e 58-65 nelle femmine, per 30-45 chili. Grande, ma non pesante.
Viene scambiato spesso per un Golden Retriever, e la pagina spiega perché non lo è in nessun senso. Ci sono le tre varietà di colore: nero focato, nero e biondo, nessuna delle quali vale più delle altre. C’è il mantello, lungo e leggermente ondulato con poco sottopelo, che chiede meno lavoro di quanto sembri. C’è il carattere descritto per esteso, perché la combinazione di gentilezza e istinto protettivo va capita prima di prendere il cane. C’è la salute, ed è la parte migliore: vive 12-14 anni, ottimo per un cane da quaranta chili, ed è notoriamente sana. Il motivo è scritto nello standard, cosa rarissima: la selezione ha tenuto conto della salute fin dall’inizio. C’è la maturazione, che arriva tardi, intorno ai diciotto mesi. E c’è a chi è adatto: a chi vuole un cane da guardia di famiglia e ha tempo da dedicargli. Se cerchi un cane grande e sano, questa pagina merita una lettura.
Addestramento ed educazione dell’Hovawart

La particolarità che sorprende chi arriva da altre razze è la maturità tardiva: un Hovawart resta un adolescente quasi fino ai due anni, e nel frattempo mette alla prova le regole con calma e metodo. È intelligente, sensibile e indipendente: capisce in fretta e decide con comodo. La pagina costruisce tutto su questa premessa.
Non ubbidisce per abitudine, quindi serve coerenza per mesi e non per settimane. C’è il capitolo della socializzazione e dell’istinto protettivo, che in questa razza si accende presto: lo standard mette fra i difetti eliminatori aggressività, ansietà, paura dello sparo e apatia, quattro estremi che dicono quanto la selezione caratteriale conti. C’è la gestione della guardia in famiglia, con ospiti e cancello. Ci sono le attività, che lo standard elenca da sé: cane d’accompagnamento, da guardia, da inseguimento e da soccorso. Il lavoro di naso gli riesce particolarmente bene. C’è quanto movimento serve. Ci sono gli errori tipici, a partire dal pretendere a otto mesi l’affidabilità di un cane adulto. C’è la parte sul rapporto con la famiglia, dove questa razza è devota. E c’è cosa aspettarsi a ogni età. Se hai un Hovawart giovane, qui trovi la pazienza che ti serve.
Allevamento dell’Hovawart

In Italia l’Hovawart è poco conosciuto e in calo: 1.675 cuccioli registrati dall’ENCI in dieci anni, dai 233 del 2015 ai 104 del 2024. Gli allevamenti con affisso sono diciassette, sei dei quali in Lombardia. Un cucciolo con pedigree costa fra i 1.200 e i 1.800 euro, con radiografie ufficiali dei genitori comprese nel prezzo di un allevamento serio.
Sono i numeri di una razza da lavoro impegnativa in un periodo in cui si cercano cani più semplici, e la pagina lo dice chiaramente. La prima domanda è quella che suggerisce lo standard stesso: i genitori sono radiografati per la displasia dell’anca? Il documento FCI dedica al punto un passaggio esplicito, ed è raro. Ci sono le iscrizioni ENCI anno per anno, che mostrano una discesa costante più che un’oscillazione. C’è il mantenimento, fra i 90 e i 140 euro al mese per un cane da quaranta chili. C’è la toelettatura, che qui costa quasi nulla: il pelo è lungo ma senza molto sottopelo, e bastano spazzolate regolari. Ci sono le domande sul carattere dei genitori, perché l’Hovawart è un cane da guardia vero e la selezione caratteriale conta. E c’è la parte su a chi è adatto, che in questa razza vale come avvertimento: chiede tempo, attività e una guida ferma. Se cerchi un cane da famiglia che faccia anche la guardia, qui trovi cosa comporta. Non è un retriever con il pelo nero.


