Addestramento ed educazione dell’Hovawart

Un cane da guardia che matura tardi e non ubbidisce per abitudine

L’Hovawart è intelligente, sensibile e indipendente: capisce in fretta e decide con calma. Ha anche una particolarità che sorprende chi arriva da altre razze, la maturità tardiva. In questa pagina trovi come impostare i primi mesi, perché la socializzazione è centrale e quali attività lo appagano.

Sommario

Come si educa un Hovawart

Hovawart nero focato nella neve

Prima cosa da mettere in conto: matura tardi. Un Hovawart resta un adolescente fino ai due anni o poco meno, e nel frattempo mette alla prova le regole con calma e sistematicità.

Non è testardaggine, è il modo in cui questa razza impara: osserva, valuta e poi decide se la richiesta ha senso. Con la coerenza si ottiene tutto, con la fretta e i toni duri si ottiene un cane che si irrigidisce.

Funzionano il cibo, il gioco e soprattutto la relazione: è un cane che lavora per la sua persona molto più che per il premio. Quella speciale devozione di cui parla lo standard è anche la leva educativa migliore che hai.

Le cose da impostare subito sono il guinzaglio, la gestione della soglia di casa quando arrivano ospiti, e il richiamo, che va allenato prima che l’adolescenza renda il mondo interessante.

Nel primo anno e mezzo, come per tutti i cani grandi: niente salti ripetuti, niente scale a rotta di collo e niente sovralimentazione.

La socializzazione e l’istinto protettivo

Lo standard mette fra i difetti eliminatori aggressività, ansietà, cani che temono lo sparo o sono apatici. Sono quattro modi diversi di dire la stessa cosa: questo deve essere un cane equilibrato.

L’equilibrio, però, si costruisce. Un cucciolo di Hovawart va portato in giro molto nei primi mesi: persone, rumori, città, altri cani, superfici. L’obiettivo non è renderlo espansivo, è insegnargli a valutare invece di reagire.

L’istinto protettivo arriva con la maturità, non da cucciolo, e in genere si manifesta verso l’anno e mezzo o i due anni. È il momento in cui il cane comincia a prendersi sul serio la casa, e va accompagnato con delle regole chiare, non represso.

Due cose pratiche: decidere prima cosa succede quando arriva un ospite, e lavorare sul cancello e sulla recinzione, perché un cane da guardia che gestisce da solo il confine di casa diventa un problema con i vicini.

Che attività fare con un Hovawart

Ritratto di Hovawart nero focato

Lo standard elenca fra le sue attitudini quelle di cane d’accompagnamento, da guardia, da inseguimento e da soccorso, e aggiunge che ha un gran fiuto. È esattamente lì che va cercata l’attività giusta.

Le discipline che gli calzano meglio sono quelle di ricerca: mantrailing, nose work, ricerca in superficie. Sfruttano il naso e la testa, e per un cane che matura lentamente sono un lavoro perfetto perché non chiedono esplosività.

Va benissimo anche l’obedience, dove la voglia di stare con il proprio umano rende bene, e le discipline di utilità e difesa, per cui la razza è nata, purché seguite da un istruttore che conosca i cani da guardia.

Nella vita quotidiana servono almeno un’ora e mezza al giorno fra passeggiate vere e attività. Un giardino grande non sostituisce niente: l’Hovawart annoiato scava, abbaia e si prende dei compiti che nessuno gli ha dato.

Un’ultima nota che riguarda il carattere: è un cane che ha bisogno di stare con la famiglia. Lasciato fuori tutto il giorno come guardiano solitario diventa un cane problematico, ed è lo spreco più grande che si possa fare di questa razza.