Carattere e descrizione del Grand Basset Griffon Vendéen

Aspetto, colori del manto e temperamento: il ritratto completo della razza

Il Grand Basset Griffon Vendéen è un segugio francese a gambe corte con il pelo duro, le sopracciglia folte e i baffi. Lo standard lo definisce senza giri di parole: il più veloce di tutti i segugi bassetti, tenace, coraggioso, un po’ testardo.

In questa pagina: le misure, la testa con le orecchie che devono superare il tartufo, il pelo duro, la lista completa dei colori, il carattere vero e cosa si sa della sua salute, compreso uno studio del 2025 che spiega perché ogni tanto ne nasce uno alto di gambe.

Sommario

Il Grand Basset Griffon Vendéen in breve

Il Grand Basset Griffon Vendéen è un segugio francese della Vandea: 40-44 centimetri nei maschi e 39-43 nelle femmine, con una tolleranza di un centimetro. Corpo leggermente allungato, pelo duro (mai serico né lanoso), colori a pezzature nelle combinazioni più varie. Carattere veloce, ben dotato di voce, appassionato cacciatore. Vive oltre 10 anni e chiede più di due ore al giorno di movimento.

TagliaMedia: e il più alto dei bassetti, non un cane piccolo
Altezza al garrese40-44 cm nei maschi, 39-43 cm nelle femmine
PesoLo standard non lo indica: in genere fra i 18 e i 20 kg
Vita mediaOltre 10 anni
MantoPelo duro, mai serico ne lanoso, con sopraccigli folti e baffi
ColoriBianco e arancio, tricolore, nero focato, sabbia carbonato e altri
Livello di energiaAlto: più di due ore al giorno di movimento
Adatto aCacciatori e persone attive con giardino recintato

Quanto è grande un Grand Basset Griffon Vendéen

Grand Basset Griffon Vendeen tricolore di profilo su un prato

Fra i quattro griffoni vandeani è quello di mezzo: 40-44 centimetri al garrese nei maschi e 39-43 nelle femmine, con una tolleranza di un centimetro in più o in meno. Non è un cane piccolo: è un bassetto alto, di una ventina di chili.

Quella misura ha una storia precisa. Fu Paul Dezamy a fissarla, ragionando da cacciatore: per inseguire la lepre servivano cani di una certa taglia, e la taglia giusta era circa 43 centimetri. Da lì è nata la razza come la vediamo oggi.

La costruzione è leggermente allungata, con gli anteriori diritti (non torti come in altri bassetti) e una struttura solida. Lo standard aggiunge una frase che vale come avvertimento agli allevatori: non deve sembrare un piccolo Briquet, cioè non basta rimpicciolire un segugio a gambe normali.

Il dorso è lungo, largo e decisamente diritto, mai insellato; il torace è ampio e sceso fino al gomito; il ventre mai retratto. La coda è inserita alta e portata a sciabola.

In azione, dice lo standard, il cane deve dare l’impressione di resistenza e scioltezza: è un cane che lavora tutto il giorno nei rovi, non uno sprinter.

CosaMaschiFemmine
Altezza al garrese40-44 cm39-43 cm
Tolleranza1 cm in più o in meno1 cm in più o in meno
Il paletto storicoPaul Dezamy fisso la taglia a circa 43 cmUguale
CostruzioneLeggermente allungata, con gli anteriori dirittiUguale
La frase dello standardNon deve sembrare un piccolo BriquetUguale
DorsoLungo, largo e decisamente diritto, mai insellatoUguale
CodaInserita alta, portata a sciabola, piuttosto lungaUguale
OrecchieDevono poter sorpassare l’estremita del tartufoUguale

La testa, le orecchie e i baffi

Testa di Grand Basset Griffon Vendeen con sopracciglia folte, baffi e orecchie lunghe

È una testa che si riconosce a metri di distanza: sopraccigli folte (ma che non coprono l’occhio), labbra cadenti ricoperte di buoni baffi e un’espressione che lo standard definisce amichevole e intelligente.

Il cranio è convesso e allungato, l’occipite ben segnato e lo stop ben pronunciato. Il muso è quadrato all’estremità e sensibilmente più lungo del cranio, con la canna nasale leggermente montonina, cioè appena convessa.

Gli occhi sono ovali, grandi e scuri, senza bianco: la congiuntiva non deve essere in evidenza. È un dettaglio che allontana il Grand Basset dall’occhio cadente del Basset Hound.

Le orecchie hanno una prova pratica nello standard: attaccate basse, sotto la linea dell’occhio, morbide, strette e fini, e devono poter sorpassare l’estremità del tartufo. Si prende l’orecchio, lo si tira in avanti, e deve superare la punta del naso.

Il tartufo è nero e sporgente, con le narici aperte; solo nei soggetti bianco-arancio è tollerato marrone.

Il pelo del Grand Basset Griffon Vendéen

Grand Basset Griffon Vendeen con il pelo duro bianco e arancio

Il pelo è duro, non troppo lungo e piatto, e lo standard mette due divieti secchi: mai serico né lanoso. Il pelo lanoso è addirittura un difetto eliminatorio.

È il mantello di un cane che passa la vita nei rovi: ruvido, resistente, con le frange che non dovrebbero essere troppo abbondanti. Ventre e interno coscia non devono essere glabri, perché anche lì serve protezione.

In pratica, per chi lo tiene in casa: spazzola due o tre volte a settimana, niente tosature (che rovinerebbero la struttura del pelo) e, se serve, lo stripping per togliere il pelo morto. Non è un cane da toelettatore mensile, ma non è nemmeno un pelo corto da dimenticare.

Dopo ogni uscita in campagna il controllo è obbligatorio: fra quel pelo si nascondono zecche, semi e forasacchi, e le orecchie lunghe raccolgono di tutto.

I colori del Grand Basset Griffon Vendéen

Grand Basset Griffon Vendeen tricolore che mostra le pezzature del mantello

Qui lo standard è generoso: praticamente tutte le combinazioni di bianco, nero, fulvo e sabbia sono ammesse. Il più comune è il bianco e arancio, poi il tricolore e il bianco e nero.

La parte più bella dell’elenco sono i nomi tradizionali che lo standard si porta dietro dalla caccia francese: pelo di lepre, pelo di lupo, pelo di tasso, pelo di cinghiale. Descrivono sfumature del carbonato che nessuna parola tecnica renderebbe meglio.

Quello che non è ammesso è il mantello monocolore nero o bianco: è un difetto eliminatorio, come il pelo lanoso e la depigmentazione importante.

Un dettaglio che nota chi ci vive: la pelle è piuttosto spessa e nei tricolori è spesso marmorizzata, cioè macchiata anche sotto il pelo.

ColoreCome lo chiama lo standard
Bianco e arancioFulvo a pezzatura bianca: e il più comune
TricoloreFulvo con gualdrappa nera e macchie bianche
Bianco e neroNero pezzato di bianco
Nero focatoNero marcato di fulvo
Nero e sabbiaNero con marcature color sabbia
Fulvo carbonatoFulvo con i peli neri sparsi nel mantello
Sabbia carbonatoCon o senza macchie bianche
I nomi tradizionaliPelo di lepre, pelo di lupo, pelo di tasso, pelo di cinghiale
VietatiIl mantello monocolore nero o bianco e un difetto eliminatorio

Il carattere del Grand Basset Griffon Vendéen

Lo standard non fa sconti: veloce, ben dotato di voce, appassionato cacciatore; coraggioso, ama i roveti e i cespugli. E sul temperamento: un po’ ostinato; tuttavia sa comportarsi bene. È il padrone che deve saper farsi obbedire.

Tradotto in vita quotidiana: è un cane allegro, socievole e per niente aggressivo, che con le persone e con gli altri cani sta bene (è un cane da muta, la compagnia gli piace). Ma è anche un segugio con tutto quello che comporta.

Ben dotato di voce significa che abbaia, e non piano: quando trova una pista lo fa sapere al quartiere. Chi vive in condominio dovrebbe pensarci prima.

Un po’ ostinato significa che il naso vince sulle tue intenzioni. Un Grand Basset che incrocia una pista interessante smette di sentirvi, e non per dispetto: sta facendo il suo mestiere.

E ama i roveti è la frase più onesta dello standard: dove gli altri cani girano intorno, lui entra. Tornerà sporco, contento e con qualcosa attaccato addosso.

Il rovescio positivo è che, a casa, è un cane affettuoso e allegro, che con i bambini funziona bene e che non ha la cupezza di certi segugi. Il problema non è il carattere: è l’energia.

Quattro razze vandeane: come non confonderle

Grand Griffon Vendeen fulvo, la razza da cui discende il Grand Basset

Dalla Vandea arrivano quattro razze di segugi a pelo duro, e si somigliano parecchio. In ordine di taglia: Grand Griffon, Briquet, Grand Basset e Petit Basset.

Il Grand Griffon Vendéen (nella foto) è il capostipite: 60-65 centimetri, un cane da cinghiale in muta. È da lui che, riducendo la taglia, sono nati i bassetti.

Il Briquet sta in mezzo, sui 50-55 centimetri, ed è il più raro dei quattro. Il Grand Basset è il bassetto alto, sui 40-44, quello di questa pagina. Il Petit Basset è il più piccolo, 34-38 centimetri, e fuori dalla Francia è anche il più conosciuto come cane di famiglia.

La confusione più frequente è proprio fra Grand e Petit: sono due razze distinte, con due standard diversi, non due taglie della stessa razza. E lo standard del Grand mette in guardia anche sull’altro lato: non deve sembrare un piccolo Briquet.

C’è un motivo pratico per non fare confusione, e riguarda la salute: il test del DNA per il glaucoma POAG è stato messo a punto sul Petit, dove il glaucoma arriva al 10,4% dei soggetti. Chiederlo per un Grand è chiedere il test di un’altra razza.

CosaGrand BassetPetit BassetBriquetGrand Griffon
Standard FCI336719282
Altezza maschi40-44 cm34-38 cm50-55 cm60-65 cm
GambeCorte, ma il più alto dei bassettiCorteNormaliNormali
SelvagginaLepre e selvatici col pelo, fino al cinghialeConiglioLepre e cinghialeCinghiale
In muta o da soloEntrambiEntrambiIn mutaIn muta
Il rischio di confusioneNon deve sembrare un piccolo Briquet, lo dice lo standardE il più diffuso dei quattro come cane da compagniaIl più raroIl capostipite del Grand Basset

Quanto vive un Grand Basset Griffon Vendéen e di cosa si ammala

La risposta onesta è che su questa razza ci sono pochi dati, e va detto invece di riempire il vuoto con l’elenco generico delle malattie dei cani.

Quello che si sa: il Royal Kennel Club indica una vita di oltre dieci anni e classifica la razza in Breed Watch categoria 1, cioè senza punti di attenzione segnalati ai giudici. Non esiste un pacchetto di test del DNA specifico di razza, e la raccomandazione dei club è di lavorare sulla diversità genetica, che in una razza con pochi soggetti conta più di qualsiasi singolo esame.

I controlli che i club raccomandano ai riproduttori sono due: la valutazione delle anche e la visita oculistica da uno specialista.

Poi c’è il dato più interessante, ed è genetico. Uno studio pubblicato su Veterinary Sciences nel 2025 ha esaminato 47 Grand Basset Griffon Vendéen, di cui sei alti di gambe: tutti e sei erano privi del retrogene FGF4 sul cromosoma 18, quello che accorcia gli arti, mentre tutti i soggetti a gambe corte ne avevano almeno una copia. In pratica, una copia basta, e adesso gli allevatori possono usare un test invece di andare a occhio.

Lo stesso studio dice una cosa che tranquillizza: nessuno dei cani esaminati portava il retrogene FGF4 sul cromosoma 12, quello che in altre razze a gambe corte è associato all’ernia del disco. Non è una garanzia individuale, ma è un buon segnale per una razza con questa forma.

Per il resto valgono le attenzioni della forma e del mestiere: orecchie lunghe e pelose da controllare dopo ogni uscita, peso sotto controllo per non caricare una schiena lunga, e la solita ispezione per zecche e forasacchi.

TemaCosa si saCosa fare
Breed WatchIl Royal Kennel Club lo classifica in categoria 1: nessun punto di attenzioneE una buona notizia, ma non sostituisce i controlli
Test del DNA di razzaNon esiste un pacchetto specifico per il Grand BassetSi usano i test singoli e si guarda la diversita genetica
Attenzione a non confondereIl test per il glaucoma POAG e del PETIT Basset Griffon VendeenChiederlo per un Grand non ha senso: e un’altra razza
SchienaLo studio del 2025 non ha trovato nei GBGV il retrogene FGF4 del cromosoma 12Nelle altre razze a gambe corte quel gene e legato all’ernia del disco
OrecchieSono lunghe, pendenti e pelosiControllo dopo ogni uscita nel folto
OcchiIl club americano raccomanda la visita oculisticaDa chiedere ai riproduttori
AncheIl club americano raccomanda la valutazione delle ancheLastre ufficiali dei genitori
Vita mediaOltre 10 anni secondo il Royal Kennel ClubPeso sotto controllo e movimento

A chi è adatto il Grand Basset Griffon Vendéen

A chi ha tempo, uno spazio recintato e nessun problema con un cane che abbaia. Il Royal Kennel Club è esplicito sul fabbisogno: più di due ore al giorno di movimento.

In casa è un cane allegro e affettuoso, che si sistema volentieri sul divano dopo aver camminato. È la seconda parte della frase che conta: dopo aver camminato.

Funziona bene con i bambini e con gli altri cani, perché nasce per lavorare in muta. Non funziona come cane da guardia, e non funziona in un appartamento senza sfoghi né con chi è fuori casa dieci ore al giorno.

La condizione tecnica è il recinto: un segugio che prende una pista se ne va, e il richiamo a naso alzato è la cosa più difficile da ottenere. Chi lo lascia libero lo fa in aree chiuse o in campagna con la longhina.

E poi c’è la voce: se il tuo vicino di casa è a due metri dalla tua recinzione, questa non è la razza giusta.