Finnish Hound
Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche
Il Finnish Hound in breve
Il Finnish Hound (per l’ENCI Segugio Finlandese, in finlandese Suomenajokoira) è il cane da caccia nazionale della Finlandia e una delle razze più registrate del paese: un segugio di taglia media alto 55-61 centimetri nei maschi e 52-58 nelle femmine, per 20-25 chili. Mantello solo tricolore con la gualdrappa nera. Caccia lepre e volpe inseguendo con voce risonante, ed è calmo, energico e amichevole. Vive 12-13 anni.
Che cane è il Finnish Hound

È il segugio nazionale finlandese: un cane costruito per seguire la traccia della lepre e della volpe nei boschi del nord, chiaramente più lungo che alto, robusto senza essere pesante, con un mantello doppio che regge la neve.
Il colore è obbligatorio e inconfondibile: tricolore, con la gualdrappa nera sul dorso, il fuoco carico su testa e arti e le macchie bianche su collo, petto, zampe e punta della coda. Niente altre varianti.
Il carattere è quello che sorprende: lo standard dice calmo, energico e amichevole, mai aggressivo, e squalifica sia la timidezza sia l’aggressività. In casa è un cane tranquillo e discreto, con i bambini paziente, con gli altri cani facile.
Quello che chiede è quello che chiedono tutti i segugi: naso e movimento, tanto. E due cose vanno accettate prima di prenderlo: che lavora indipendente (quindi su una pista non ti sente) e che insegue abbaiando con voce risonante.
In Italia non esiste: nessuna iscrizione ENCI negli ultimi dieci anni e nessun affisso. Chi ne vuole uno lo importa dalla Finlandia.
Storia ed origine del Finnish Hound

La storia del Finnish Hound è collettiva e istituzionale. Lo standard racconta che all’inizio dell’Ottocento in Finlandia convivevano cani autoctoni e molti cani che assomigliavano ai segugi delle razze europee: un materiale di partenza misto, senza una razza.
Il punto di svolta è il 1889, con la nascita del Kennel Club finlandese: lo sviluppo del Segugio finlandese iniziò dopo la creazione di quell’istituzione. Gli incroci dei primi anni del Novecento creano il ceppo da cui discende la razza, e nel 1932 arriva il primo standard. A dare impulso al lavoro sono le società specializzate sparse nel paese, cioè i gruppi locali di cacciatori.
Il risultato è che il Suomenajokoira è diventato il cane da caccia nazionale e una delle razze più registrate della Finlandia, tanto che nel 1965 la posta finlandese gli ha dedicato un francobollo. Fuori dalla Scandinavia, invece, quasi non esiste: in Italia l’ENCI non ha registrato nessuna iscrizione negli ultimi dieci anni.
Carattere e descrizione del Finnish Hound

Il carattere sta in tre aggettivi dello standard: calmo, energico e amichevole, mai aggressivo. In casa è tranquillo e discreto, con le persone e con gli altri cani è facile, e lo standard squalifica sia la timidezza sia l’aggressività, perché in un cane che caccia in gruppo il carattere è un requisito tecnico.
È un segugio di taglia media alto 55-61 centimetri nei maschi e 52-58 nelle femmine (con altezze ideali indicate al centimetro e la squalifica per chi sta più di un centimetro fuori), chiaramente più lungo che alto, con il torace alto esattamente la metà del garrese. Il mantello è solo tricolore: gualdrappa nera, fuoco carico e macchie bianche.
Nella pagina trovi le proporzioni geometriche che lo standard pretende (compreso il cranio lungo quanto è ampio e profondo), il capitolo sui difetti di colore (fra cui il pelo di lupo), il lavoro per cui è nato (lepre e volpe, inseguendo con voce risonante), il confronto con Dunker e Drever e la parte sulla salute, dove l’unico test da chiedere è quello per l’atassia cerebellare. Vive 12-13 anni.
Addestramento ed educazione del Finnish Hound

È un cane facile di carattere e difficile su una cosa sola, che sta scritta nella sua utilizzazione: lavora indipendente. Calmo, amichevole e senza spigoli, il cucciolo non pone problemi di convivenza. La cosa da costruire, prima che il naso prenda il sopravvento, è il contatto: l’abitudine a guardarti e a tornare.
Nei primi mesi la priorità è quella, insieme alla condotta al guinzaglio e alla socializzazione. Poi arriva il capitolo del naso: un Finnish Hound su una traccia fresca non ti sente, e la pagina lo dice senza illusioni. Lo standard lo definisce un versatile inseguitore, e quella parola spiega perché la libertà vada gestita con recinti e guinzagli lunghi. C’è la voce, che nella caccia finlandese è parte del lavoro e in un contesto abitato va contenuta. Ci sono le attività: se cacci, il programma lo conosci, lepre e volpe; se non cacci, servono attività che usino la stessa testa, dalle piste artificiali al mantrailing. C’è quanto movimento serve, che è parecchio e su terreno vario. Ci sono gli errori tipici dei primi due anni. E c’è la parte sul clima, perché è un cane costruito per il freddo. Se vuoi un segugio nordico equilibrato, questa pagina ti dice come tenerlo.
Allevamento del Finnish Hound

In Italia il Finnish Hound non c’è: l’ENCI non registra nessuna iscrizione fra il 2015 e il 2024 e non esiste nessun affisso. In Finlandia, dove è il cane da caccia nazionale, è invece una delle razze più registrate del paese: è da lì che si passa.
Il prezzo di un cucciolo con pedigree sta fra 700 e 1.200 euro, più 250-600 euro di viaggio. Un pedigree FCI si iscrive senza problemi al libro genealogico italiano. Il mantenimento è quello di un cane da ventidue chili molto attivo, 60-90 euro al mese, con il toelettatore a zero.
Il test da chiedere è uno: l’atassia cerebellare, la malattia genetica descritta nei segugi finlandesi, con il genotipo di entrambi i genitori. Poi le lastre di anche e gomiti, il lavoro dei genitori (in Finlandia quasi tutti i riproduttori hanno prove) e il loro carattere, che in questa razza è materia da standard.


