Carattere e descrizione del Drahthaar

Aspetto, mantello, colori e temperamento: il ritratto completo della razza

Il Drahthaar non è nato per essere bello: è nato per essere utile. La frase che lo riassume sta nel suo standard e faceva da programma agli allevatori tedeschi di fine Ottocento: l’efficacia condiziona il tipo.

In questa pagina: quanto è grande, com’è fatto quel pelo duro come fil di ferro, i quattro colori ammessi, che carattere ha, che lavoro fa, di cosa si ammala (una sigla da conoscere: von Willebrand) e a chi è adatto.

Sommario

Il Drahthaar in breve

Il Drahthaar (per la FCI Cane da ferma tedesco a pelo duro, in tedesco Deutsch Drahthaar) è il cane da caccia polivalente per definizione: alto 61-68 centimetri nei maschi e 57-64 nelle femmine, per 23-34 chili. Il mantello è la sua corazza: pelo duro come fil di ferro lungo 2-4 centimetri, con sottopelo impermeabile, barba e sopracciglia marcate. Quattro colori ammessi. Carattere solido, controllato, equilibrato. Vive 12-14 anni.

TagliaGrande: cane da ferma robusto e asciutto, quasi quadrato
Altezza al garreseMaschi 61-68 cm, femmine 57-64 cm
PesoLo standard non lo indica: in pratica 27-34 kg nei maschi, 23-29 nelle femmine
Vita media12-14 anni (stima: non esistono studi pubblicati sulla razza)
MantoPelo duro come fil di ferro, lungo 2-4 cm, con sottopelo fitto e impermeabile
ColoriQuattro: roano marrone, nero e bianco mescolati, marrone, roano chiaro
Livello di energiaMolto alta: cane da caccia polivalente con prova di lavoro
Adatto aCacciatori e persone che possono dargli lavoro vero ogni giorno

Quanto è grande un Drahthaar

Cane da ferma tedesco a pelo duro roano marrone di profilo

I maschi misurano 61-68 centimetri al garrese, le femmine 57-64: è un cane grande, più alto di un labrador, con 27-34 chili di peso nei maschi e 23-29 nelle femmine. Il peso, come in molte razze da lavoro, lo standard non lo indica.

La struttura è quasi quadrata: la lunghezza del tronco è quasi uguale all’altezza al garrese e può superarla fino a 3 centimetri. Il torace è ampio e profondo con lo sterno che si estende il più possibile indietro, la linea inferiore asciutta ed elegantemente arcuata: un cane costruito per galoppare a lungo, non per spingere.

Lo standard apre con una definizione da leggere: cane da ferma di nobile aspetto, dall’espressione attenta ed energica, con un pelo duro che protegge perfettamente la pelle. E sul movimento chiede che sia potente, di buon allungo, fluido e armonioso, con portamento fiero.

Fra i difetti gravi ci sono struttura troppo massiccia e passettini corti: il Drahthaar non deve diventare un cane pesante, perché un cane pesante non arriva alla fine di una giornata di caccia in montagna.

La testa ha due particolarità che si riconoscono a occhio: le linee cranio-facciali sono leggermente divergenti e la canna nasale è leggermente montonina, cioè appena convessa. Insieme alle arcate sopracciliari marcate danno quell’aria severa che la razza si porta dietro.

CosaMaschiFemmine
Altezza al garrese61-68 cm57-64 cm
PesoNon indicato dallo standard, in pratica 27-34 kgIn pratica 23-29 kg
ProporzioniIl tronco può superare l’altezza al garrese fino a 3 cmUguale
Linee cranio faccialiLeggermente divergentiUguale
Canna nasaleLeggermente montoninaUguale
DentiChiusura a forbice completa, 42 dentiUguale
Pelo esternoDa 2 a 4 cm circaUguale
CodaPortata orizzontale; integra dove il taglio è vietatoUguale

La testa, la barba e le sopracciglia

Primo piano della testa di un Drahthaar con barba e sopracciglia marcate

La barba e le sopracciglia non sono un vezzo estetico: lo standard le chiede espressamente, e spiega anche perché. La barba deve essere forte, non troppo lunga ma il più ruvido possibile e insieme alle sopracciglia marcate enfatizza l’espressione energica.

Dietro l’estetica c’è la funzione: barba e sopracciglia proteggono muso e occhi quando il cane infila la testa nei rovi e nel canneto. È lo stesso motivo per cui il pelo sulla testa e sulle orecchie deve essere più corto e più fitto ma niente affatto più morbido.

Gli occhi devono essere il più possibile scuri, non infossati né sporgenti, con espressione vivace e sveglia e le palpebre strettamente aderenti. Su questo lo standard non fa sconti: entropion, ectropion e occhi di colore diverso fra loro sono difetti da squalifica.

Il tartufo è molto pigmentato e in armonia col colore del mantello, con le narici bene aperte. Il muso è lungo, ampio, robusto e profondo, perché deve riportare una lepre o un’anatra senza fatica, e la dentatura completa di 42 denti è espressamente richiesta.

Il pelo duro come fil di ferro

Cane da ferma tedesco a pelo duro marrone in piedi su un prato

Il mantello è il motivo per cui questa razza esiste. Lo standard lo descrive con un’immagine che non lascia dubbi: pelo duro come fil di ferro, aderente e fitto, con il pelo esterno lungo 2-4 centimetri e un sottopelo fitto e impermeabile.

Le due parole chiave sono durezza e densità, e lo standard dice a cosa servono: dare al cane la migliore protezione possibile contro le intemperie. Un Drahthaar entra in un roveto e ne esce senza un graffio, nuota in acqua a cinque gradi e a fine giornata è asciutto prima degli altri.

C’è anche un limite chiaro: le linee del corpo non devono essere mascherate da un pelo troppo lungo. Il Drahthaar non è un cane a pelo lungo e non è uno spinone: sotto il pelo si deve vedere il cane. E il pelo fine con sottopelo insufficiente è un difetto grave, perché un cane così non regge una stagione.

La manutenzione è meno di quello che sembra. Il pelo duro non si spazzola morbido e non si tosa: si toglie il pelo morto a mano (lo stripping) una o due volte l’anno, e per il resto basta una spazzolata a settimana. Molti proprietari di cani da lavoro non vanno mai dal toelettatore.

Da controllare invece, e non è poco, tutto quello che il pelo raccoglie: forasacchi fra le dita e nelle orecchie, zecche sotto la gola e dietro le orecchie, e la barba, che dopo il pasto va asciugata come si fa con gli schnauzer.

ZonaCom e il peloA cosa serve
CorpoDuro come fil di ferro, aderente e fitto, lungo 2-4 cmProtegge la pelle nei roveti e nel canneto
SottopeloFitto e impermeabileTiene caldo e asciutto in acqua fredda
SopraccigliaMarcateRiparano gli occhi nella vegetazione
BarbaForte, non troppo lunga e il più ruvida possibileProtegge il muso e da alla razza l’espressione energica
Testa e orecchiePiù corto e più fitto, ma non più morbidoMeno punti dove attaccano forasacchi e zecche
Arti, torace e ventrePiù corto ma sempre fittoMeno peso da bagnato
Pelo fine o poco sottopeloDifetto graveUn cane così non regge la stagione di caccia

I quattro colori del Drahthaar

Cane da ferma tedesco a pelo duro roano marrone con macchie

I colori ammessi sono quattro, e lo standard chiude la porta con una frase secca: altri colori non sono ammessi. Sono il roano marrone, la stretta miscela di peli neri e bianchi, il marrone e il roano chiaro.

Il roano marrone è quello che tutti associano alla razza: la mescolanza di peli marroni e bianchi che da lontano sembra grigia, con o senza macchie più scure. Il nero e bianco è la stessa cosa con il nero al posto del marrone, e nelle linee tedesche è comunissimo.

Il marrone pieno è ammesso con o senza una macchia bianca al petto, ed è il colore più elegante della razza. Il roano chiaro, infine, è la miscela in cui il bianco domina: un cane chiarissimo, che nel folto si vede da lontano, cosa che a caccia è un vantaggio pratico.

In tutti i casi il tartufo deve essere molto pigmentato e in armonia col mantello, e i difetti di pigmentazione sono motivo di squalifica. In un cane che lavora al sole e in acqua, la pigmentazione è salute della pelle, non estetica.

ColoreCosa dice lo standard
Roano marroneCon o senza macchie: e il colore più diffuso nella razza
Nero e biancoStretta miscela di peli neri e bianchi, con o senza macchie
MarroneCon o senza macchia bianca al petto
Roano chiaroMiscela con il bianco dominante e peli marroni o neri
Altri coloriNon sono ammessi
Il tartufoMolto pigmentato, in armonia col colore del mantello
Gli occhiIl più possibile scuri; occhi di colore diverso fra loro sono squalifica
Roano marrone
Roano marrone
La miscela di peli marroni e bianchi, con o senza macchie. Il colore più diffuso.
Nero e bianco
Nero e bianco
Stretta miscela di peli neri e bianchi: molto comune nelle linee tedesche.
Marrone
Marrone
Marrone pieno, con o senza una macchia bianca al petto.

Il carattere del Drahthaar

Cane da ferma tedesco a pelo duro immobile in ferma dentro un prato

Lo standard usa quattro aggettivi e una precisazione che vale più di un manuale: solido, controllato, equilibrato, non timido a caccia, né timido né aggressivo.

Quel non timido a caccia è il cuore della selezione tedesca. Un cane da caccia polivalente deve affrontare acqua fredda, spari, boschi al buio e selvatico che si difende: la debolezza di carattere e la paura dello sparo sono difetti da squalifica, e in Germania un cane che non passa le prove non riproduce.

Nella vita di tutti i giorni il Drahthaar è un cane serio ma affettuosissimo con la sua famiglia: si lega a una persona in particolare e la segue in tutto. Con i bambini di casa è tollerante, con gli estranei è riservato, e la guardia gli viene naturale: la tradizione tedesca gli chiedeva anche di controllare la proprietà.

È un cane intelligente e sensibile, che impara in fretta e non perdona i modi sbrigativi. Con il rinforzo positivo e la coerenza diventa affidabile in un anno; con i metodi bruschi diventa un cane che si chiude e lavora male.

La parte che nessuno dice abbastanza: è un cane che ha bisogno di un lavoro. Non semplice movimento: lavoro. Un Drahthaar che non caccia e non fa attività strutturata diventa irrequieto, distruttivo e rumoroso, e non è un difetto suo: è la conseguenza di aver preso un attrezzo da lavoro e averlo messo su un divano.

Che lavoro fa il Drahthaar: la polivalenza tedesca

Qui sta la ragione della razza, e lo standard la mette nero su bianco: lo scopo era creare un cane da caccia polivalente, che mostri tutte le necessarie attitudini per cacciare su qualsiasi terreno, bosco e acqua, prima e dopo lo sparo.

Prima dello sparo è un cane da ferma a tutti gli effetti: cerca, punta e blocca la selvaggina da penna. Dopo lo sparo comincia la parte che i cani da ferma inglesi non fanno: riporto a terra e in acqua, lavoro nel folto, pista di sangue per recuperare l’ungulato ferito e, nella tradizione tedesca, anche il lavoro sul selvatico nocivo.

Questa ampiezza spiega tutto il resto della razza: il pelo che protegge nei roveti e in acqua fredda, la taglia grande che serve per portare una lepre o un’anatra, il carattere solido che non deve cedere davanti a niente e la testa robusta con il muso profondo.

C’è poi un dettaglio istituzionale che ha protetto la razza: in Germania il Verband richiede prove di lavoro per ammettere un cane alla riproduzione, e la FCI classifica la razza con prova di lavoro. È il motivo per cui il Drahthaar, a differenza di molte razze da caccia diventate popolari, non si è diviso in due popolazioni separate, una da esposizione e una da lavoro.

Fase del lavoroCosa fa il DrahthaarPerché conta
Prima dello sparoCerca, punta e tiene la ferma su starne, fagiani e beccacciniE un cane da ferma a tutti gli effetti
Dopo lo sparoRiporta a terra e in acqua, anche selvaggina pesanteLo standard chiede espressamente il lavoro dopo lo sparo
In acquaEntra e nuota anche in acqua freddaSottopelo impermeabile e pelo duro
Nel boscoLavora nel folto e sulla traccia di sangue degli ungulati feritiLa polivalenza tedesca comprende il recupero
Sul selvatico nocivoNella tradizione tedesca affronta anche la volpeDa qui la richiesta di un cane non timido a caccia
In GermaniaIl Verband richiede prove di lavoro per la riproduzioneE il motivo per cui la razza non si e divisa in due tipi

La coda del Drahthaar e il divieto di taglio in Italia

Lo standard descrive una coda che segue la linea del dorso, portata orizzontale o appena più in alto, mai verticale. E poi aggiunge una frase che merita una spiegazione: adeguatamente tagliata per la caccia (nei paesi dove il taglio della coda è proibito, la coda può restare integra: dovrebbe arrivare al garretto ed essere portata diritta o leggermente a sciabola).

In Italia il taglio è proibito. La legge 201 del 2010 ha ratificato la Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia, che vieta gli interventi non curativi come il taglio della coda e delle orecchie, e l’ENCI non ammette in esposizione i cani tagliati.

Vuol dire due cose molto pratiche. La prima: un Drahthaar nato in Italia ha e deve avere la coda integra, ed è perfettamente conforme allo standard, perché lo standard stesso prevede questa eventualità. La seconda: se stai guardando un cucciolo all’estero, la questione va chiarita con l’allevatore prima della nascita, perché in alcuni paesi il taglio per i cani da caccia è ancora praticato.

Un’ultima nota tecnica che sorprende: l’anurismo naturale, cioè la coda assente di nascita, e il moncone di coda sono difetti da squalifica. In questa razza la coda serve, e serve intera.

Drahthaar o Kurzhaar? Le differenze fra i due tedeschi

Sono le due razze da caccia straniere più diffuse in Italia e vengono dallo stesso paese, ma non sono la stessa cosa con due mantelli diversi. Il Kurzhaar (standard FCI 119, il cane da ferma tedesco a pelo corto) è più veloce e brillante in cerca; il Drahthaar (standard 98) è più metodico e attrezzato per il terreno difficile.

La differenza pratica la fa il pelo. Nel folto, nei roveti, nel canneto e in acqua fredda il pelo duro con sottopelo impermeabile è un vantaggio che si vede a fine giornata; su terreno aperto e con il caldo, il pelo corto respira meglio. È il motivo per cui in montagna e sul cinghiale il Drahthaar è più diffuso.

Se il paragone lo vuoi fare con gli italiani, i termini cambiano: il Bracco Italiano e lo Spinone Italiano sono cani da ferma con un’andatura e uno stile propri, più trotto e meno galoppo, mentre il Pointer è lo specialista puro della cerca. Il Weimaraner, come il Drahthaar, arriva dalla scuola tedesca della polivalenza.

Se cerchi il cane da ferma più elegante in cerca, guarda altrove. Se cerchi un cane che a fine giornata abbia fatto tutto, il Drahthaar è la risposta che i tedeschi hanno costruito su misura.

CosaDrahthaar (pelo duro)Kurzhaar (pelo corto)
Standard FCI98119
Il peloDuro come fil di ferro, 2-4 cm, con sottopelo impermeabileCorto e raso, senza protezione nel folto
Barba e sopraccigliaMarcate: sono un tratto di razzaAssenti
Nel folto e in acqua freddaA suo agio: il pelo lo proteggePiù sensibile a rovi e freddo
Velocita e stileMetodico e potentePiù veloce e brillante in cerca
ColoriRoano marrone, nero e bianco, marrone, roano chiaroMarrone e roano marrone, anche nero nelle linee tedesche
Diffusione in Italia7.465 cuccioli in dieci anniAnche di più: sono le due razze da caccia straniere più usate

Quanto vive un Drahthaar e di cosa si ammala

La sigla da conoscere prima di prendere un cucciolo è vWD tipo 2, la malattia di von Willebrand di tipo 2: una coagulopatia grave a trasmissione recessiva, in cui il sangue non coagula come deve e una ferita o un intervento possono diventare un’emorragia. Nel Drahthaar la mutazione è stata identificata ed esiste il test del DNA.

I numeri dicono che il lavoro degli allevatori sta funzionando: su 1.855 cani europei registrati nella banca dati di razza, il 91,8% è risultato libero, il 7,8% portatore e lo 0,4% malato. Tradotto per chi cerca un cucciolo: il test dei genitori non è un lusso da appassionati, è l’unica cosa che evita l’accoppiamento fra due portatori.

Il secondo tema è la displasia dell’anca: nelle statistiche dell’OFA circa il 9% dei soggetti testati risulta anomalo, e in Germania il club di razza richiede agli allevatori la documentazione per le anche e per l’OCD della spalla. Le lastre dei genitori, quindi, si chiedono.

Il resto è il repertorio dei cani da caccia grandi: otiti, perché le orecchie pendenti in un cane che lavora in acqua e nel folto vanno controllate sempre; torsione dello stomaco, da prevenire con pasti divisi e riposo dopo mangiato; problemi alle palpebre (entropion ed ectropion), che lo standard punisce con la squalifica; e le lesioni da lavoro, che in una stagione di caccia sono la casistica più concreta.

Sulla longevità siamo intorno ai 12-14 anni: è la stima degli allevatori e dei club, non un dato da studio pubblicato.

ProblemaCosa eCosa si fa
Von Willebrand di tipo 2Malattia della coagulazione grave, a trasmissione recessiva: un cane malato rischia emorragieTest del DNA dei genitori: due portatori non si accoppiano
Quanto e diffusaSu 1.855 cani europei della banca dati di razza: 91,8% liberi, 7,8% portatori, 0,4% malatiIl test costa poco e chiude la questione per sempre
Displasia dell’ancaNelle statistiche OFA circa il 9% dei soggetti testati risulta anomaloLastre ufficiali dei riproduttori; in Germania il Verband le richiede
OCD della spallaOsteocondrosi, controllata dal club tedesco insieme alle ancheRadiografie dei riproduttori
PalpebreEntropion ed ectropion sono difetti da squalifica nello standardSi guardano gli occhi dei genitori
OrecchieOrecchie pendenti in un cane che lavora nel folto e in acquaControllo e asciugatura dopo ogni uscita
Torsione dello stomacoRischio dei cani grandi e profondi di toracePasti divisi, niente sforzo dopo mangiato

A chi è adatto il Drahthaar

Cane da ferma tedesco a pelo duro dentro l'acqua di un fiume

Prima di tutto ai cacciatori, e non è un modo di dire: è una razza selezionata da centoventi anni sulle prove di lavoro, e il cane che ti arriva in casa ha quella roba dentro. Per chi caccia in montagna, sul cinghiale o in acqua è probabilmente il cane più completo che esista.

Fuori dalla caccia può funzionare, ma le condizioni sono precise: serve una persona sportiva che gli dia due ore al giorno fra movimento e testa, e un’attività strutturata vera, come la pista di sangue, il mantrailing, il lavoro con i dummy o la ricerca. Con quello, è un compagno fantastico, equilibrato e affidabile.

Non è adatto a chi vive in appartamento con mezz’ora di passeggiata al giorno, a chi sta fuori casa dieci ore, a chi prende il primo cane e a chi cerca un cane socievole con tutti al primo incontro. Non è un cane difficile: è un cane impegnativo, che è un’altra cosa.

Con la famiglia è affettuoso e legatissimo, con i bambini di casa tollerante, in casa tranquillo se ha fatto la sua giornata. Con i piccoli animali serve buon senso: è un cane da caccia e il selvatico gli si accende in testa.

Un pensiero pratico per chi non caccia ma lo vuole: cerca una cucciolata da linee equilibrate e parla chiaro con l’allevatore. Un cucciolo che arriva da due campioni di prove finirà a masticare il divano in un appartamento, e non sarà colpa sua.