Carattere e descrizione del Curly Coated Retriever

Aspetto, mantello riccio e temperamento: il ritratto completo della razza

Il Curly Coated Retriever è il retriever che quasi nessuno riconosce. Ha la sagoma di un labrador allungato e un mantello che non somiglia a nessun altro cane da caccia: una massa di ricci stretti che parte dalla nuca e arriva alla punta della coda.

In questa pagina c’è il cane per intero: quanto è grande, come è fatto quel pelo e come si cura (si lava, non si spazzola), i due colori ammessi, che carattere ha, in cosa è diverso da labrador e golden, quanto vive e a chi è adatto.

Sommario

Il Curly Coated Retriever in breve

Il Curly Coated Retriever è il più antico dei retriever e anche il più alto: lo standard indica un’altezza ideale di 67,5 centimetri nei maschi e 62,5 nelle femmine, senza indicare un peso. Il mantello è la sua firma: una fitta massa di ricci piccoli e stretti aderenti alla pelle, senza sottopelo, in due soli colori, nero o fegato. Carattere amichevole ma indipendente, con estranei può sembrare riservato. Vive intorno ai 12 anni.

TagliaGrande: e il più alto dei retriever, forte ma elegante
Altezza al garreseAltezza ideale 67,5 cm nei maschi e 62,5 cm nelle femmine
PesoLo standard non lo indica: in pratica 27-40 kg
Vita media12 anni circa (12,2 in uno studio britannico del 2024)
MantoFitta massa di ricci piccoli e stretti aderenti alla pelle, senza sottopelo
ColoriDue soli: nero o fegato
Livello di energiaAlta: cane da riporto con prova di lavoro, serve movimento vero
Adatto aChi ama i retriever ma vuole un cane indipendente e ha tempo per farlo lavorare

Quanto è grande un Curly Coated Retriever

Curly Coated Retriever color fegato di profilo, in piedi

Qui lo standard fa una cosa che si vede raramente: invece di un intervallo indica un’altezza ideale, 67,5 centimetri per i maschi e 62,5 per le femmine. È il retriever più alto, più di un labrador di una decina di centimetri.

Il peso non c’è, e non è una dimenticanza: la razza si giudica sull’insieme, non sulla bilancia. Nella pratica un maschio adulto in forma sta fra i 30 e i 40 chili, una femmina fra i 27 e i 35. Il corpo è leggermente più lungo che alto, i lombi corti e potenti, il torace ben disceso con lo sterno che arriva al gomito.

L’aspetto generale, dice lo standard, è quello di un cane forte, di grande presenza con un buon grado di eleganza. È il punto che sfugge nelle foto: dal vivo il Curly non sembra un labrador riccio, sembra più asciutto e più alto sulle gambe, con una linea da cane sportivo.

La testa è a forma di cuneo, sia di lato che di fronte, con muso e cranio della stessa lunghezza, gli assi paralleli e uno stop leggero: niente testa massiccia e niente stop marcato da labrador.

La coda prolunga la linea del dorso e arriva pressappoco al garretto; in movimento la porta diritta, all’altezza della schiena. E il movimento è descritto con parole precise: passo senza sforzo potente, con buon allungo e spinta del posteriore, parallelo, con gli arti che tendono a convergere quando il cane prende velocità.

CosaMaschiFemmine
Altezza ideale67,5 cm62,5 cm
PesoNon indicato dallo standard, in pratica 30-40 kgIn pratica 27-35 kg
ProporzioniIl corpo e leggermente più lungo che altoUguale
TestaA forma di cuneo, di lato e di fronteUguale
Cranio e musoDella stessa lunghezza, con gli assi paralleli e lo stop leggeroUguale
TartufoNero nei soggetti neri, marrone nei fegatoUguale
CodaProlunga la linea superiore e arriva pressappoco al garrettoUguale

Com’è fatto il pelo riccio del Curly Coated Retriever

Curly Coated Retriever nero in piedi sulla riva di un lago

Il mantello è la ragione del nome ed è descritto con cura maniacale: una fitta massa di ricci piccoli, stretti, crespi, aderenti alla pelle, che va dall’occipite fino alla punta della coda, senza sottopelo e senza chiazze nude.

Due dettagli cambiano tutto. Il primo: i ricci non sono morbidi, sotto la mano si sentono come piccole molle attaccate alla pelle. Il secondo: non c’è sottopelo, e quindi non c’è la muta dei retriever a pelo doppio. In casa questo cane lascia pochissimo pelo, che per un cane da 35 chili è quasi una notizia.

Non tutto il cane è riccio: muso, fronte e parte degli arti sono a pelo liscio, e lo stacco fra la testa lisca e il collo pieno di ricci è uno dei tratti che rendono la razza inconfondibile. Anche le orecchie sono coperte di piccole riccioli.

E qui arriva la cosa che sorprende chi viene da altre razze: il Curly non si spazzola. Passare una spazzola su quel pelo apre il riccio e lo rende crespo. I club di razza sono espliciti: si bagna il cane fino alla pelle e si massaggia con le dita, che portano via pelo morto e sporco, poi si lascia asciugare all’aria e il riccio si riforma da solo.

Le forbici entrano in gioco su tre punti soli: la coda, le orecchie e il pelo fra i cuscinetti dei piedi. Tutto il resto è acqua e pazienza. Ai fini pratici il toelettatore, in questa razza, è una spesa che non esiste.

Aspetto del mantelloCosa dice lo standardCosa vuol dire in pratica
I ricciFitta massa di ricci piccoli, stretti, crespi e aderenti alla pelleIl riccio si sente sotto la mano come una molla, non è morbido
Dove stannoDall’occipite fino alla punta della codaMuso, fronte e parte degli arti sono a pelo liscio
SottopeloAssentePerde molto poco pelo in casa e non ha le mute dei retriever a pelo doppio
Chiazze nudeNon ammesseI diradamenti sono un difetto, non una moda
La spazzolaLo standard non ne parla, i club di razza siNon si spazzola: apre il riccio e lo rende crespo
Come si lavaAcqua fino alla pelle e massaggio con le ditaLe dita portano via pelo morto e sporco, poi si asciuga all’aria
Le forbiciSolo dove serveCoda, orecchie e pelo fra i cuscinetti dei piedi

I due colori del Curly Coated Retriever

Due Curly Coated Retriever seduti sulla neve, uno fegato e uno nero

Sui colori lo standard è brevissimo: nero o fegato. Due, senza sfumature intermedie ammesse, senza macchie bianche previste e senza varianti diluite.

Il colore trascina con sé il resto del pigmento, ed è il modo più rapido per capire se un cane è tipico. Nei neri il tartufo è nero e gli occhi sono marrone scuro. Nei fegato il tartufo è marrone e gli occhi hanno una tonalità di marrone che si accorda col mantello: un fegato con il tartufo nero, o un nero con l’occhio giallo, sono fuori standard.

Il fegato, che in altre razze si chiamerebbe cioccolato, al sole prende riflessi ramati che nelle foto sembrano quasi rossi. Il nero, sui cani in forma, ha un lucido che il riccio spezza in mille puntini: è il motivo per cui i Curly neri vengono così male in fotografia e così bene dal vivo.

ColoreIl tartufoGli occhi
NeroNeroMarrone scuro
FegatoMarroneUna tonalita di marrone che si accorda col mantello
Nero
Nero
Tartufo nero e occhi marrone scuro. Il colore più frequente nella razza.
Fegato
Fegato
Tartufo marrone e occhi in tinta col mantello. Al sole prende riflessi ramati.

Gli occhi e le orecchie del Curly Coated Retriever

Primo piano della testa di un Curly Coated Retriever color fegato

Gli occhi sono grandi, non sporgenti, di forma ovale e posizionati obliquamente. È un dettaglio che conta più di quanto sembri: l’occhio obliquo e grande dà a questo cane l’aria attenta e un po’ distante che i proprietari riconoscono subito.

Le orecchie sono piuttosto piccole, inserite leggermente al di sopra della linea dell’occhio, portate aderenti al capo e ricoperte di piccole riccioli. Sono orecchie che non pendono e non svolazzano: stanno attaccate alla testa come una cuffia.

Il collo è forte e leggermente arcuato, di media lunghezza, senza pelle rilasciata alla gola, e si inserisce in spalle ben oblique. Insieme alla testa a cuneo dà quella linea alta e pulita che si nota quando il cane alza la testa con il riporto in bocca.

Le mascelle sono forti con chiusura a forbice perfetta e completa: è un cane costruito per prendere in bocca un’anatra e tenerla senza rovinarla.

Il carattere del Curly Coated Retriever

Curly Coated Retriever nero seduto fra le foglie secche

La riga dello standard è la cosa più utile che si possa leggere su questa razza: intelligente, stabile, affidabile. Coraggioso, amichevole, sicuro di sé e indipendente. Può sembrare riservato.

Quelle ultime due parole spiegano perché il Curly non è diventato il cane da famiglia di massa che sono labrador e golden. Non è un cane che ti salta addosso e non è un cane che fa amicizia con tutti in tre secondi: con gli estranei prende tempo, osserva, e poi decide. Chi cerca la festa a ogni citofono resta deluso, chi cerca un cane che non si butta addosso a nessuno trova esattamente il suo.

Indipendente, in un retriever, vuol dire che lavora anche lontano da te e che ha una testa sua. È un vantaggio in acqua e nel lavoro a distanza, ed è un lavoro in più nell’educazione: bisogna dargli un motivo per collaborare, non aspettarsi che collabori per principio.

Con la famiglia è affettuoso e leale, con i bambini paziente, con gli altri cani generalmente corretto. Ha però un’infanzia lunga: matura tardi e resta cucciolone per due anni buoni, con l’entusiasmo fisico di un cane da 35 chili. Nei mesi in cui salta addosso per contentezza serve pazienza e coerenza, non muso duro.

E resta un cane da riporto con prova di lavoro: il motore è portare qualcosa indietro. Se non gli dai un compito, il compito lo trova lui, di solito in giardino e a base di buche.

Che differenza c’è fra il Curly Coated Retriever, il Labrador e il Golden

Sono tutti e tre retriever, ma il Curly è quello che gli altri due hanno superato. Nel 1860 il Curly e il Wavy Coated (l’attuale Flat Coated) erano le prime due razze di retriever riconosciute, con classi proprie nelle prime esposizioni inglesi: passeranno più di quarant’anni prima che labrador e golden ottengano un riconoscimento separato.

Le differenze pratiche sono tre. La taglia: con un’altezza ideale di 67,5 centimetri il Curly è il più alto dei retriever. Il pelo: ricci stretti senza sottopelo contro il pelo doppio degli altri, cioè meno pelo in casa e nessun toelettatore. E il carattere, che è il punto vero: lo standard del Curly usa la parola indipendente e ammette che possa sembrare riservato, cosa che negli standard di Labrador e Golden Retriever non c’è.

Se cerchi un cane da acqua ancora più caparbio e rustico, la strada accanto è quella del Chesapeake Bay Retriever. Se cerchi un cane che ami tutti al primo incontro, i due retriever famosi restano la scelta più semplice: il Curly è per chi vuole un retriever che si conquista.

CosaCurly Coated RetrieverLabrador e Golden
Quando arriva in esposizioneNel 1860, insieme al wavy coatedOltre quarant anni dopo
AltezzaIdeale 67,5 cm nei maschi: il più alto dei retrieverLabrador 56-57 cm, Golden 56-61
Il peloRicci stretti aderenti alla pelle, senza sottopeloPelo doppio e mute abbondanti
Il carattere nello standardAmichevole, sicuro di se e INDIPENDENTE, può sembrare riservatoEstroverso e amichevole con tutti
Con gli estraneiRiservato, prende tempoDi solito festosi subito
MaturitaTarda: resta cucciolone a lungoIl labrador matura prima
Quanti in Italia26 cuccioli in nove anniMigliaia ogni anno

Quanto vive un Curly Coated Retriever e di cosa si ammala

Un Curly vive intorno ai 12 anni: uno studio britannico del 2024 ha misurato un’aspettativa di vita di 12,2 anni per la razza, contro 12,7 della media dei cani di razza. Per un cane da 35 chili è un buon dato.

La patologia che chi prende un Curly deve conoscere si chiama glicogenosi di tipo IIIa (GSD IIIa): una malattia genetica autosomica recessiva del gene AGL in cui il glicogeno si accumula nel fegato, e a volte nei reni, a partire dai quattro mesi di vita. Fra i dodici e i quattordici mesi compaiono letargia, intolleranza allo sforzo e collasso dopo l’esercizio. Nella razza la forma è più leggera che in altre, ma il punto è un altro: dal 2007, quando lo studio pubblicato sul Journal of Veterinary Internal Medicine ha descritto la mutazione, esiste il test del DNA per i portatori. Due portatori non vanno accoppiati, e questa è l’unica domanda che non si può non fare a un allevatore.

C’è anche il collasso da esercizio (EIC), documentato nella razza e con un test del DNA disponibile: dopo uno sforzo intenso il posteriore cede improvvisamente. Il resto è il repertorio dei cani grandi e sportivi: displasia dell’anca, problemi oculari (cataratta, distichiasi e atrofia progressiva della retina) e la torsione dello stomaco, che in un cane profondo di torace si previene dividendo i pasti e non facendolo correre subito dopo mangiato.

Da adulto la razza paga qualche tumore di troppo, tipicamente fra gli otto e gli undici anni: osteosarcoma, mastocitoma ed emangiosarcoma. Contro questi non esiste un test, esistono i controlli regolari e la fortuna di accorgersene presto.

ProblemaCosa eCosa si fa
Glicogenosi di tipo IIIa (GSD IIIa)Malattia genetica autosomica recessiva del gene AGL: il glicogeno si accumula nel fegato dai 4 mesi e fra i 12 e i 14 mesi arrivano letargia, intolleranza allo sforzo e collassoTest del DNA di ENTRAMBI i genitori: due portatori non vanno accoppiati
Collasso da esercizio (EIC)Debolezza improvvisa del posteriore dopo lo sforzo intensoEsiste il test del DNA, si chiede all’allevatore
Displasia dell’ancaCome in tutte le razze grandiLastre ufficiali dei genitori
OcchiCataratta, distichiasi (ciglia in soprannumero) e atrofia progressiva della retinaVisita oculistica annuale dei riproduttori
Torsione dello stomacoEmergenza chirurgica dei cani grandi e profondi di toracePasti divisi e niente sforzo dopo mangiato
TumoriOsteosarcoma, mastocitoma ed emangiosarcoma, tipicamente fra gli 8 e gli 11 anniControlli veterinari regolari da adulto
Vita mediaUno studio britannico del 2024 ha misurato 12,2 anni, contro 12,7 della media dei cani di razzaPeso sotto controllo e movimento tutta la vita

A chi è adatto il Curly Coated Retriever

Due Curly Coated Retriever che portano insieme lo stesso ramo

È il cane di chi ama i retriever ma non vuole un cane di tutti. Se cerchi un compagno sportivo, che nuota, riporta, cammina per ore e in casa si spegne senza chiedere attenzioni ogni minuto, questa razza ti calza addosso.

È adatto a chi fa vita all’aria aperta e ha acqua a disposizione, a chi ha voglia di lavorare con i dummy o di provare gli sport da retriever, e a chi apprezza un cane con la sua testa. Anche a chi non ha nessuna intenzione di andare dal toelettatore: qui il pelo si gestisce con l’acqua e le dita.

Non è adatto a chi cerca il cane festoso da cartolina: la riservatezza con gli estranei è nello standard, non è un difetto da correggere. Non è adatto a chi vive in appartamento senza tempo per uscite lunghe, perché è un cane da riporto con prova di lavoro e la noia gli si legge addosso. E non è adatto a chi ha fretta: matura tardi e per due anni resta un cucciolone da 35 chili.

Un’ultima considerazione pratica che pesa più del carattere: in Italia questa razza quasi non esiste, 26 cuccioli in nove anni e un solo affisso. Chi vuole un Curly deve mettere in conto di cercarlo all’estero e di aspettare.