Allevamento del Crnogorski Planinski Gonič

Sedici cuccioli in otto anni: dove si cerca

In Italia questa razza non risulta allevata: 16 cuccioli in otto anni e zero affissi. Chi ne vuole uno deve guardare ai Balcani.

Prezzo, dove cercare, cosa chiedere a chi alleva e cosa osservare in una cucciolata.

Sommario

Quanto costa un cucciolo di Crnogorski Planinski Gonič

In Italia non c’è un listino, perché non c’è un mercato: sedici cuccioli in otto anni e nessun allevamento con affisso.

I paesi di riferimento sono il Montenegro e la Serbia, dove il gonič è un cane da caccia comune e i cuccioli costano indicativamente fra i 400 e gli 800 euro.

C’è però una cosa da sapere su quel mercato: la maggior parte dei cani è in mano ai cacciatori, non ad allevamenti organizzati. È un vantaggio se cerchi un cane da lavoro, una complicazione se cerchi pedigree e controlli sanitari.

Il Montenegro non fa parte dell’Unione Europea: l’importazione comporta qualche passaggio in più rispetto a un paese comunitario, fra cui i controlli veterinari di frontiera. La Serbia, dove la razza è pure presente, è nella stessa situazione.

Il resto delle spese è quello di un cane di taglia media: 450-700 euro il primo anno fra vaccini, microchip, sverminazioni ed eventuale sterilizzazione, e 70-100 euro al mese di mantenimento.

Sulla toelettatura la spesa è praticamente zero: pelo corto e una spazzolata a settimana.

E se quello che cerchi è un segugio di media taglia per la caccia in Italia, l’alternativa è ovvia e migliore: i Segugi Italiani, a pelo raso e a pelo forte, che appartengono alla stessa sezione FCI, fanno lo stesso lavoro e hanno un mondo di prove e di allevatori alle spalle.

VoceQuantoNote
Cucciolo in ItaliaNon esiste un listinoZero affissi, 16 cuccioli in otto anni
Cucciolo in Montenegro o Serbia400-800 euroLì è un cane da caccia comune
Dove si cercaMontenegro e SerbiaIl mondo dei cacciatori più che gli allevamenti
Viaggio e documentiDa mettere in contoIl Montenegro non è Unione Europea
Primo anno450-700 euroVaccini, microchip, sverminazioni, sterilizzazione
Mantenimento al mese70-100 euroCane di taglia media
ToelettaturaQuasi zeroPelo corto: una spazzolata a settimana
L’alternativaIl Segugio ItalianoStesso mestiere, disponibile ovunque

Cosa chiedere all’allevatore

La prima domanda, in una razza iscritta con prova di lavoro, riguarda proprio quello: i genitori cacciano? È la garanzia migliore che le attitudini descritte nello standard ci siano ancora.

La seconda sono i documenti: il cucciolo ha un pedigree riconosciuto? Nei Balcani, dove molti cani da caccia vivono fuori dai registri, non è una domanda scontata.

La terza sono le lastre di anche e gomiti: su un cane da lavoro che deve muoversi in montagna per anni sono il controllo di base.

La quarta riguarda gli occhi: lo standard squalifica entropion, ectropion, occhi molto chiari, gazzuoli e di colore diverso fra loro. Un referto oculistico recente dei genitori è una richiesta ragionevole.

La quinta è la dentatura, e in questa razza conta più che altrove: lo standard squalifica l’assenza di un solo dente, con la sola eccezione dei PM1 e degli M3.

La sesta è il coefficiente di consanguineità: la popolazione è piccola e concentrata in un’area limitata.

E poi c’è la domanda pratica per chi importa da fuori Unione Europea: vi sei già occupati di una spedizione verso l’Italia? Chi lo ha già fatto conosce la trafila.

Cosa guardare in una cucciolata

Segugio di montagna del Montenegro in stand durante un esposizione

Il primo controllo è il colore, ed è quello che identifica la razza: fondo nero con focature sopra gli occhi, sul muso e sulla parte bassa delle zampe. Nient’altro è ammesso.

Il secondo sono le focature stesse, e vanno guardate con il metro dello standard: quelle sopra gli occhi devono avere la dimensione di una nocciola, quelle sul muso non superare l’angolo delle labbra.

Il terzo è il bianco: una macchia sul petto è ammessa ma non ricercata, e non deve superare i 3 centimetri di diametro. Qualsiasi altra macchia bianca è un difetto da squalifica.

Il quarto sono gli occhi: occhi molto chiari, gazzuoli o di colore diverso fra loro squalificano, insieme a entropion ed ectropion.

Il quinto è la coda: una coda arrotolata, portata sopra la linea del dorso o deviata lateralmente è un difetto da squalifica. Va guardata quando il cucciolo si muove.

Il sesto è la dentatura, che dev’essere completa: prognatismo, enognatismo e arcata incisiva deviata squalificano.

E il settimo è il comportamento: cuccioli che si avvicinano, esplorano e reggono un rumore improvviso. Lo standard chiede un cane docile e affidabile e squalifica sia l’aggressivo sia l’eccessivamente timido.