Cane da Pastore Islandese
Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche
Il Cane da Pastore Islandese in breve
Il Cane da Pastore Islandese, l’Íslenskur fjárhundur, è l’unica razza canina dell’Islanda: uno spitz da pastore alto idealmente 46 centimetri nei maschi e 42 nelle femmine, con orecchie erette e coda arrotolata. Il mantello è doppio ed estremamente impermeabile, in due varietà. Lo standard lo dice gioioso, amichevole, curioso e giocherellone, con un’espressione felice, e avverte che è un cane che abbaia. Vive 12-15 anni.
Che cane è il Cane da Pastore Islandese

È il cane delle fattorie islandesi: uno spitz da pastore nordico di taglia contenuta, con l’espressione che lo standard definisce gentile, intelligente e felice.
Discende dai cani portati sull’isola dai coloni vichinghi fra l’870 e il 930, e per mille anni ha fatto un lavoro preciso: radunare le pecore e i cavalli sugli altipiani e riportarli alla fattoria. Lo standard usa una parola netta: indispensabile.
La cosa più importante da sapere prima di innamorarsene è scritta nel testo FCI e non è un difetto: è un cane che abbaia. Lavorava con la voce, ed è così che spostava le pecore. Si indirizza e si gestisce, ma va messo in conto.
Il resto è tutto in positivo. È estremamente vigile e annuncia i visitatori senza essere aggressivo: avvisa, poi accoglie. Con i bambini è entusiasta, con gli estranei amichevole, con gli altri cani socievole. In Islanda non ci sono mai stati lupi, e questo cane non ha mai dovuto difendere niente da nessuno.
Ha due particolarità che lo rendono riconoscibile. Le orecchie, erette e molto mobili, che secondo lo standard mostrano lo stato d’animo del cane. E i doppi speroni sui posteriori, che qui sono desiderabili: servivano per la presa sulla lava e sul ghiaccio.
Due cose da sapere prima di cercarlo. È una razza salvata due volte: alla fine dell’Ottocento il cimurro ne uccise oltre il 75 per cento, e negli anni Cinquanta era di nuovo sull’orlo dell’estinzione. E in Italia è quasi introvabile: 12 cuccioli iscritti fra il 2015 e il 2023 e un solo allevamento.
Storia ed origine del Cane da Pastore Islandese

Questa razza discende dai cani che i coloni vichinghi portarono in Islanda fra l’870 e il 930, e lo standard scrive che si è adattata ai terreni del posto e alla dura lotta per la sopravvivenza delle popolazioni islandesi, rendendosi indispensabile per radunare il bestiame. Non solo pecore: anche cavalli.
Nella pagina trovi una storia documentata come poche: una descrizione scritta del 1492, Shakespeare che nel 1599 fa insultare un personaggio di Enrico V chiamandolo Iceland dog, Thomas Browne che nel 1662 lo descrive con la testa da volpe, Buffon che lo illustra nel 1755 e Gmelin che nel 1788 lo classifica come specie a sé, Canis islandicus.
E ci sono le due volte in cui è stato a un passo dall’estinzione: alla fine dell’Ottocento cimurro e malattie uccidono oltre il 75 per cento dei cani islandesi, e a metà Novecento lo salvano Mark Watson, Páll A. Pálsson e Sigríður Pétursdóttir. Nel 1994 il parlamento islandese lo dichiara patrimonio culturale del paese.
Carattere e descrizione del Cane da Pastore Islandese

Lo standard lo descrive gioioso, amichevole, curioso, giocherellone e sicuro di sé, con un temperamento gentile e un’espressione che definisce gentile, intelligente e felice. È estremamente vigile e annuncia i visitatori senza essere aggressivo. E, dice il testo, è un cane che abbaia: era così che radunava le pecore.
È alto idealmente 46 centimetri nei maschi e 42 nelle femmine, con orecchie erette e molto mobili (lo standard dice che mostrano lo stato d’animo del cane) e coda arrotolata sul dorso. Il mantello è doppio, estremamente impermeabile, e ne esistono due varietà: pelo corto e pelo lungo.
Nella pagina trovi i quattro gruppi di colore (fulvo e rosso, grigio sfumato, cioccolato e nero, sempre con macchie bianche) e la particolarità anatomica che nessuno si aspetta: sui posteriori i doppi speroni sono desiderabili, e la loro mancanza è un difetto. Vive 12-15 anni.
Addestramento ed educazione del Cane da Pastore Islandese

È uno dei cani da pastore più facili da educare: curioso, giocherellone e sicuro di sé, con la voglia di collaborare già nel pacchetto. Funzionano rinforzo positivo e sessioni brevi, e i metodi duri non servono a nulla. Con questa razza l’addestramento è la parte semplice, e il tema è uno solo.
Quel tema è l’abbaio. Lo standard non lo nasconde e non lo scusa: è un cane che usa la voce, perché in Islanda la usava per gestire pecore e cavalli su terreni aperti. La pagina spiega come contenerlo senza spegnere il cane, con routine chiare e alternative da offrire. Poi c’è l’istinto di radunare, che in casa esce sui bambini e sulle biciclette, e la vita in famiglia, dove questa razza è allegra e presente. Ci sono le attività: è agile, resistente e ha un mantello che gli permette di stare fuori con qualunque tempo, quindi sugli sport cinofili rende bene, dall’agility al treibball alle escursioni. C’è quanto movimento serve. Ci sono le priorità dei primi mesi. Ci sono gli errori tipici, a partire dal prenderlo per l’aspetto da volpe senza valutare la voce. E c’è la gestione del pelo. Se cerchi un pastore nordico allegro, qui trovi come conviverci.
Allevamento del Cane da Pastore Islandese

In Italia questa razza è quasi inesistente: fra il 2015 e il 2023 l’ENCI ha registrato 12 cuccioli in tutto, con sei annate a zero, e l’affisso dedicato è uno, nel Lazio. Nel mondo si stimano circa cinquemila cani registrati.
Un cucciolo con pedigree costa, come stima, fra i 1.000 e i 1.700 euro, e il riferimento sono l’Islanda e la Scandinavia. Ma il vincolo vero non è il prezzo: è la lista d’attesa, che spesso supera l’anno. Il mantenimento è quello di un cane da dodici chili, fra i 45 e i 70 euro al mese.
Le domande da fare riguardano le anche e gli occhi (sono i due esami che il club di razza mette fra i controlli di base), le rotule, la consanguineità della cucciolata e una cosa specifica di questa razza: che i doppi speroni posteriori non siano stati asportati. Nella pagina ci sono l’elenco intero e le iscrizioni anno per anno.


