Cane da Pastore dei Pirenei a Faccia Rasa

Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche

Il Cane da Pastore dei Pirenei a Faccia Rasa in breve

Il Cane da Pastore dei Pirenei a Faccia Rasa è il conduttore di greggi dei mandriani pirenaici: dai 40 ai 54 cm i maschi, dai 40 ai 52 le femmine, con la testa coperta di pelo corto e fine (da cui il nome) e il corpo a pelo semi-lungo. Cinque colori ammessi, dal fulvo all’arlecchino al tigrato. Il carattere, testuale: vivace, facilmente gestibile, talvolta diffidente verso gli estranei.

TagliaMedia: dai 40 ai 54 cm
Altezza al garreseMaschi da 40 a 54 cm, femmine da 40 a 52 cm
PesoIntorno agli 8-15 kg secondo la taglia
Vita mediaIntorno ai 13-15 anni
MantoPelo corto e fine sulla testa, semi-lungo sul corpo
ColoriFulvo, grigio, arlecchino, tigrato e nero
Livello di energiaAlta: è un conduttore di greggi
Adatto aChi lo tiene in movimento e gli dà qualcosa da fare tutti i giorni

Che cane è il Cane da Pastore dei Pirenei a Faccia Rasa

Cane da pastore dei Pirenei a faccia rasa fulvo carbonato in piedi di lato

È un cane da conduzione francese, la varietà a faccia scoperta del pastore dei Pirenei. Piccolo, quadrato, velocissimo, e con un cervello che era considerato il migliore fra i cani di collegamento della Grande Guerra.

Lo riconoscete dalla faccia scoperta con il pelo corto e fine, dal corpo iscrivibile nel quadrato, dalla coda a uncino ben frangiata e dalle culottes sulle cosce.

Cosa chiede: almeno un’ora e mezza al giorno fra movimento e lavoro di testa, un’attività che sfoghi l’istinto di conduzione e una persona con cui stare. Di toelettatura, praticamente niente.

Cosa lo rende speciale: è la varietà che lo standard definisce facilmente gestibile, mentre per il fratello a pelo lungo serve un pugno di ferro. Stessa razza, due indoli.

In Italia è quasi introvabile: tre cuccioli registrati in otto anni e nessun allevamento con affisso.

Storia ed origine del Cane da Pastore dei Pirenei a Faccia Rasa

Muso di cane da pastore dei Pirenei a pelo lungo con il pelo che copre la faccia

Lo standard è preciso sulla geografia: questa varietà si trovava quasi esclusivamente nella zona pedemontana dei Pirenei, e lì, cita una fonte del 1927, era molto apprezzata dagli allevatori di bestiame e dai mandriani. Non il cane delle pecore in alta quota, ma quello del bestiame sulle strade dei mercati.

Il riconoscimento arriva grazie a Bernard Sénac-Lagrange, che fra il 1921 e il 1925 scrive il primo standard della razza. Il faccia rasa entra subito dopo come aggiunta allo standard già negli anni Venti, e nel 1955 la FCI lo riconosce come razza a sé stante.

La notorietà, però, arriva dalle trincee. Dal 1916 il servizio francese dei cani da guerra recluta i pastori dei Pirenei come cani di collegamento, e un ufficiale addestratore dell’epoca scrive che sono stati i più intelligenti, più scaltri, più rapidi e più abili. Il prezzo pagato fu altissimo: si dice che nessun’altra razza francese ha pagato più largamente il riscatto del sangue.

Oggi resta una razza di nicchia anche a casa sua: 50-75 cuccioli l’anno in Francia contro dieci volte tanto per il pelo lungo. In Italia, tre cuccioli in otto anni e nessun allevamento.

Carattere e descrizione del Cane da Pastore dei Pirenei a Faccia Rasa

Cane da pastore dei Pirenei a faccia rasa scuro al trotto in esposizione

È un conduttore di greggi francese di taglia media, dai 40 ai 54 centimetri i maschi e dai 40 ai 52 le femmine: quattordici centimetri di forbice, uno degli intervalli più larghi di tutta la nomenclatura FCI. Il corpo si avvicina ad una forma iscrivibile nel quadrato, le angolazioni sono più aperte di quelle del pelo lungo e il movimento ha una presa di terreno inferiore.

Il nome viene da una riga sola: la testa è ricoperta di pelo corto e fine (da cui il nome a faccia rasa). Sul corpo il pelo c’è, ed è semi-lungo: 6-7 cm sul collo e al garrese, 4-5 sul dorso, con le culottes dietro e una coda a uncino ben frangiata. I colori ammessi sono cinque: fulvo, grigio, arlecchino, tigrato e nero.

Il carattere, testuale, è vivace, facilmente gestibile, talvolta diffidente verso gli estranei. Ed è qui la sorpresa: lo standard della varietà a pelo lungo dice invece che serve un pugno di ferro. Due varietà della stessa razza, due descrizioni caratteriali opposte.

Nella pagina trovi anche il confronto completo fra le due varietà, il capitolo sul gene merle negli arlecchini e quanto vive: 13-15 anni, con qualche record di longevità nel curriculum della razza.

Addestramento ed educazione del Cane da Pastore dei Pirenei a Faccia Rasa

Cane da pastore dei Pirenei a faccia rasa blu screziato di nero

Il programma di lavoro sta nei tre aggettivi dello standard: vivace, facilmente gestibile, talvolta diffidente verso gli estranei. Dargli da fare, approfittare della sua disponibilità e occuparsi degli estranei presto, perché i primi quattro mesi decidono se la diffidenza resterà riservatezza o diventerà un problema.

La seconda priorità è l’istinto di conduzione: un cane da gregge raduna quello che si muove, e bambini che corrono e biciclette sono un bersaglio naturale. Non si reprime, si indirizza. La terza è la solitudine, su un cane che si attacca in modo totale; la quarta è il richiamo, perché un conduttore ha iniziativa e decide da solo.

Le attività che gli calzano sono lo sheepdog, il treibball (la conduzione senza pecore, inventata apposta per questi cani), l’agility, il rally-obedience e la ricerca olfattiva. Servono almeno un’ora e mezza al giorno, metà per le gambe e metà per la testa.

Sulla toelettatura non c’è quasi niente da fare: la testa è a pelo corto, il corpo chiede una spazzolata a settimana e il bagno serve raramente. Vanno invece controllati i piedi, perché lo standard dice che il pelo cresce anche sotto i piedi, tra i cuscinetti, e i forasacchi ci si infilano volentieri.

Allevamento del Cane da Pastore dei Pirenei a Faccia Rasa

Ritratto di cane da pastore dei Pirenei a faccia rasa fulvo con la faccia scoperta

In Italia questa razza praticamente non esiste: le statistiche ufficiali registrano tre cuccioli in otto anni, uno nel 2016, uno nel 2018 e uno nel 2023, con zero affissi attivi. Non c’è un prezzo italiano perché non c’è un mercato italiano.

La strada obbligata è la Francia, dove nascono 50-75 cuccioli l’anno iscritti al LOF: un cucciolo con pedigree costa fra i 900 e i 1.300 euro, a cui si aggiungono viaggio e documenti. Gli allevatori sono pochi e spesso legati al mondo del lavoro con il bestiame più che alle esposizioni.

C’è però un’alternativa onesta da mettere sul tavolo: la varietà a pelo lungo è di fatto lo stesso cane con un altro vestito, ed è dieci volte più reperibile. Chi non ha una preferenza estetica netta troverà molto prima un cucciolo lì.

Le domande da fare sono quelle di sempre più una specifica di questa razza: se il cucciolo è arlecchino, che accoppiamento è stato fatto. Due merle insieme producono cuccioli sordi e con problemi di vista, e in una popolazione così piccola il coefficiente di consanguineità è la seconda domanda da fare.

Alimentazione

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Attività di un Cane da Pastore dei Pirenei a Faccia Rasa

Icona attività sportiva per cane Sheep dog dogsetera

Sheepdog

icona Treibball attività cinofila

Treibball

Icona attività sportiva per cane Dog agility dogsetera

Agility Dog

icona Rally Obedience attività cinofila

Rally Obedience

icona Nose Work attività cinofila

Nose Work