Carattere e descrizione del Cane da Pastore dei Pirenei a Faccia Rasa

Taglia, la faccia scoperta, i colori del manto e il temperamento

Il Cane da Pastore dei Pirenei a Faccia Rasa ha uno standard di due pagine, e non perché ci sia poco da dire: descrive solo le differenze rispetto alla varietà a pelo lungo, perché per tutto il resto ha le stesse caratteristiche.

In questa pagina: quanto è grande, perché si chiama a faccia rasa, i cinque colori ammessi, quella riga sul carattere che lo distingue dal fratello peloso, e a chi è adatto.

Sommario

Il Cane da Pastore dei Pirenei a Faccia Rasa in breve

Il Cane da Pastore dei Pirenei a Faccia Rasa, in francese berger des Pyrénées à face rase, è un conduttore di greggi francese di taglia media: dai 40 ai 54 cm i maschi, dai 40 ai 52 le femmine. Ha la testa coperta di pelo corto e fine, da cui il nome, e il corpo con pelo semi-lungo che sul collo arriva a 6-7 centimetri. Il carattere, testuale: vivace, facilmente gestibile, talvolta diffidente verso gli estranei.

TagliaMedia: dai 40 ai 54 cm
Altezza al garreseMaschi da 40 a 54 cm, femmine da 40 a 52 cm
PesoIntorno agli 8-15 kg secondo la taglia
Vita mediaIntorno ai 13-15 anni
MantoPelo corto e fine sulla testa, semi-lungo sul corpo
ColoriFulvo, grigio, arlecchino, tigrato e nero
Livello di energiaAlta: è un conduttore di greggi
Adatto aChi lo tiene in movimento e gli dà qualcosa da fare tutti i giorni

Quanto è grande un Cane da Pastore dei Pirenei a Faccia Rasa

Cane da pastore dei Pirenei a faccia rasa arlecchino presentato in esposizione

I maschi vanno dai 40 ai 54 centimetri al garrese, le femmine dai 40 ai 52. Sono quattordici centimetri di forbice: è uno degli intervalli più larghi di tutta la nomenclatura FCI.

Quella forbice non è una svista. Il pastore dei Pirenei è un cane di valle, e il suo tipo varia in modo abbastanza considerevole da una valle all’altra: lo dice lo standard della varietà a pelo lungo, e vale anche qui.

In pratica esistono soggetti che stanno sotto i quarantacinque centimetri e altri che li superano di dieci. Sono tutti in standard.

Il corpo, però, è più raccolto di quello del fratello peloso: è un po’ più corto di quello della varietà a pelo lungo e si avvicina ad una forma iscrivibile nel quadrato.

Anche le angolazioni sono diverse: in questa varietà sono più aperte, e il piede è più stretto e più arcuato.

La conseguenza si vede in movimento, e lo standard la scrive: il faccia rasa ha una presa di terreno inferiore rispetto alla varietà a pelo lungo. Fa passi più corti, ma non per questo va più piano.

La testa ha una forma triangolare, con il cranio largo quanto è lungo, il tartufo nero e le orecchie corte, triangolari e molto mobili, che possono essere pendenti o parzialmente erette.

CosaCosa dice lo standard
Altezza dei maschiDa 40 a 54 cm al garrese
Altezza delle femmineDa 40 a 52 cm al garrese
Il cranioLargo pressappoco quanto è lungo
Il musoUn po più corto del cranio, ma più lungo di quello del pelo lungo
Il corpoLa lunghezza è più o meno uguale all’altezza: quasi un quadrato
Gli artiLa distanza dal gomito al suolo supera la metà dell’altezza
Le angolazioniPiù aperte rispetto alla varietà a pelo lungo
Il piedePiù stretto e più arcuato di quello del pelo lungo

Perché si chiama a faccia rasa

Testa di cane da pastore dei Pirenei a faccia rasa fulvo su un prato

Il nome viene da una riga sola dello standard: la testa è ricoperta di pelo corto e fine (da cui il nome a faccia rasa). Tutto qui, e cambia completamente l’aspetto del cane.

Il pastore dei Pirenei a pelo lungo ha la faccia coperta: il pelo cresce lungo sulle guance e ai lati del muso, spazzolato a colpo di vento, e spesso arriva a nascondere gli occhi.

Il faccia rasa no. Ha il muso scoperto, gli occhi in vista e un’espressione da cane sveglio che si legge subito. È la differenza che colpisce di più quando si vedono i due affiancati.

C’è anche una piccola differenza di misure che di solito sfugge: il muso del faccia rasa è un po’ più lungo di quello dei cani da pastore dei Pirenei a pelo lungo o semi-lungo.

Sul corpo, invece, il pelo c’è eccome. Lo standard lo definisce semi-lungo o meno che semi-lungo, e dà le misure dove è più abbondante: 6-7 centimetri sul collo e al garrese, 4-5 sulla linea mediana del dorso.

Gli arti sono a pelo raso, ma con una leggera frangia davanti e le culottes dietro, cioè quei pantaloncini di pelo sulle cosce.

La coda è ben frangiata, non molto lunga, attaccata bassa, e forma un uncino alla punta. È un dettaglio che si vede da lontano.

Il risultato è un cane con la faccia da cane a pelo corto e il corpo da cane a pelo lungo. Detto così sembra strano, ma funziona benissimo.

DoveCom è il pelo
Sulla testaCorto e fine: è il tratto che dà il nome alla razza
Sul collo e al garreseÈ il più lungo del corpo, dai 6 ai 7 cm
Sulla linea del dorsoDai 4 ai 5 cm
Sul resto del corpoSemi-lungo o anche meno che semi-lungo
Sugli arti anterioriRaso, con una leggera frangia
Sugli arti posterioriRaso, con le culottes
Sulla codaBen frangiata, con un uncino in punta
Il tartufoNero, in tutti i colori di mantello

I colori del Cane da Pastore dei Pirenei a Faccia Rasa

Cane da pastore dei Pirenei a faccia rasa dal mantello tigrato

La tavolozza è larga: fulvo più o meno scuro, grigio, arlecchino (blu screziato di nero), tigrato e nero, pieno o con pezzature bianche limitate.

Il fulvo è il più comune, e può essere carbonato, cioè con i peli dalla punta nera che gli danno quell’effetto bruciacchiato sul dorso e sulla testa.

Il grigio va dal chiaro allo scuro, e spesso porta un po’ di bianco alla testa, al petto e sugli arti.

L’arlecchino, che i francesi chiamano anche blu ardesia, è il mantello merle: fondo grigio-blu chiazzato di nero. In questi cani lo standard ammette gli occhi gazzuoli, cioè azzurri, e anzi dice che ne sono quasi sempre una caratteristica.

Il tigrato è il più raro e forse il più bello: fondo fulvo attraversato da striature scure.

E poi c’è il nero, pieno o con qualche macchia bianca limitata.

Su tutti vale una nota di stile che lo standard mette in fondo alla lista: i mantelli di colore deciso sono preferiti. Meglio un fulvo carico di un fulvo slavato.

Il tartufo è sempre nero, in qualunque colore, e le palpebre sono orlate di nero, qualunque sia il colore del mantello. Gli occhi, fuori dagli arlecchini, sono marrone scuro.

ColoreCom è fatto
FulvoPiù o meno scuro, carbonato o no, a volte con un po di bianco
GrigioPiù o meno chiaro, spesso con bianco su testa, petto e arti
ArlecchinoBlu screziato di nero, detto anche blu ardesia
TigratoFondo fulvo attraversato da striature scure
NeroPieno oppure con pezzature bianche limitate
La regolaI mantelli di colore deciso sono preferiti
Gli occhiMarrone scuro, ma negli arlecchini sono ammessi i gazzuoli
Le palpebreOrlate di nero, qualunque sia il colore del mantello

Il carattere del Cane da Pastore dei Pirenei a Faccia Rasa

Cane da pastore dei Pirenei a faccia rasa fulvo carbonato di profilo

Qui c’è la sorpresa. Lo standard del faccia rasa gli dedica una riga sola, ma quella riga è diversa da quella della varietà a pelo lungo: questo cane è vivace, facilmente gestibile, talvolta diffidente verso gli estranei.

Per capire quanto pesa quel facilmente gestibile bisogna leggere cosa dice invece lo standard del pelo lungo: ha un carattere volitivo ed è necessario un pugno di ferro per incanalare la sua energia.

Due varietà della stessa razza, e due descrizioni caratteriali agli antipodi. Gli allevatori francesi lo confermano da sempre: il faccia rasa è considerato il più equilibrato e il più semplice da gestire dei due.

Attenzione però: facilmente gestibile non vuol dire tranquillo. Il primo aggettivo dello standard è vivace, e va preso alla lettera. Questo è un cane che conduceva greggi in montagna per giornate intere.

Il talvolta diffidente verso gli estranei è l’altro tratto da conoscere. Non è aggressività, è riservatezza: con chi non conosce prende tempo. La socializzazione da cucciolo è la cosa che fa la differenza.

Con la famiglia è l’opposto: il pastore dei Pirenei è un cane che si attacca in modo totale alla sua persona, e che la segue ovunque.

Con i bambini funziona bene, ma va tenuto d’occhio l’istinto di conduzione: un cane da gregge tende a radunare quello che si muove, e i bambini che corrono sono un bersaglio naturale.

Con gli altri cani è generalmente socievole. Con i piccoli animali dipende dal singolo, ma l’istinto predatorio in questa razza è più contenuto che nei terrier.

Sull’abbaio serve onestà: è un conduttore di greggi, e i conduttori usano la voce. Chi vive in condominio deve saperlo prima.

Faccia rasa o pelo lungo: le differenze

Muso di cane da pastore dei Pirenei a pelo lungo con il pelo che copre la faccia

Per la FCI sono due razze separate dal 1955, con due numeri di standard diversi. Per AKC, UKC e Canadian Kennel Club sono invece due varietà di un’unica razza, il Pyrenean Shepherd.

Nella foto qui accanto c’è la varietà a pelo lungo: quel pelo che copre guance e muso è esattamente quello che il faccia rasa non ha.

Le differenze vere, quelle che lo standard elenca una per una, sono cinque: la testa a pelo corto, il muso un po’ più lungo, il corpo quasi quadrato, le angolazioni più aperte e la presa di terreno inferiore in movimento.

Poi c’è la sesta, che non riguarda l’anatomia: quel facilmente gestibile al posto del pugno di ferro.

Sui numeri non c’è partita. In Francia, che è il paese d’origine, il faccia rasa registra fra i 50 e i 75 cuccioli l’anno, mentre il pelo lungo ne registra circa dieci volte tanto e costituisce all’incirca il 90 per cento della popolazione.

Chi arriva a questa razza da fuori, insomma, incontrerà quasi sempre il pelo lungo. Il faccia rasa va cercato apposta.

Nulla a che vedere, invece, con l’altro cane dei Pirenei che tutti conoscono: il Cane da Montagna dei Pirenei è un guardiano da settanta chili, non un conduttore. Vivevano insieme sulle stesse montagne facendo due lavori opposti.

AspettoA faccia rasaA pelo lungo
La testaPelo corto e fine, faccia scopertaPelo lungo che copre la faccia
Il musoUn po più lungoPiù corto
Il corpoQuasi quadratoPiù lungo che alto
Le angolazioniPiù apertePiù chiuse
Il movimentoPresa di terreno inferiorePiù radente e allungato
La taglia40-54 cm i maschi42-48 cm i maschi
Il carattereVivace, facilmente gestibileVolitivo, richiede un pugno di ferro
In Francia50-75 cuccioli l’annoCirca il 90% della popolazione

Quanto vive un Cane da Pastore dei Pirenei a Faccia Rasa e di cosa si ammala

Cane da pastore dei Pirenei a faccia rasa grigio con pettorina su un prato

È un cane rustico e longevo: la vita media si colloca intorno ai 13-15 anni, e ai pastori dei Pirenei sono attribuiti alcuni dei record di longevità canina.

La razza non ha patologie che si possano definire tipiche, ed è normale in un cane leggero selezionato per lavorare in montagna fino a tarda età.

Il tema più concreto riguarda i mantelli arlecchini. Il gene merle, in doppia copia, produce cuccioli con problemi gravi di udito e di vista: due arlecchini non vanno mai accoppiati fra loro, ed è una domanda legittima da fare all’allevatore.

Il secondo controllo sono gli occhi: nei cani da pastore si valutano le patologie oculari ereditarie, e un referto recente dei riproduttori è una richiesta ragionevole.

Il terzo sono anche e rotule: anche su un cane leggero, le lastre e la valutazione delle rotule restano il controllo di base.

Il quarto è il pool genetico. Con cinquanta cuccioli l’anno nel paese d’origine, la popolazione è piccolissima e le linee sono poche: il coefficiente di consanguineità va chiesto.

L’ultimo è il peso, ed è quello che dipende da te. Un cane costruito per camminare tutto il giorno, tenuto fermo e nutrito bene, ingrassa in fretta.

TemaCosa si saCosa chiedere
LongevitàÈ un cane rustico di piccola taglia, arriva spesso ai 15 anniQuanti anni hanno vissuto i nonni
Gene merleNegli arlecchini due copie del gene danno sordità e problemi di vistaChe accoppiamento è stato fatto
OcchiNei cani da pastore si controllano le patologie ereditarie oculariUn referto oculistico dei genitori
Anche e rotuleControlli di base anche su un cane leggeroLastre e valutazione
EpilessiaSegnalata in diverse razze da pastore, non è specifica di questaSe ci sono stati casi in linea
Pool geneticoPopolazione piccolissima, poche lineeIl coefficiente di consanguineità
PesoUn cane di questa taglia ingrassa in fretta se non lavoraLe porzioni giuste
DentiLo standard chiede la dentatura completaChe i genitori ce l’abbiano

A chi è adatto il Cane da Pastore dei Pirenei a Faccia Rasa

È adatto a chi cammina: è un conduttore di greggi che faceva giornate intere in montagna, e vivace è il primo aggettivo del suo standard.

È adatto a chi vuole un cane sveglio e collaborativo: quel facilmente gestibile lo rende più abbordabile della varietà a pelo lungo.

È adatto a chi cerca un cane di taglia contenuta con un motore da cane grande: fra i 40 e i 54 centimetri, sta ovunque.

È adatto a chi non vuole toelettatura: la testa è a pelo corto e il resto chiede una spazzolata a settimana.

È adatto a chi fa sport cinofili: agility, treibball, rally-o e ricerca sono il suo pane.

Non è adatto a chi sta fuori tutto il giorno e lo lascia solo: è un cane che si attacca alla sua persona e che da solo si annoia.

Non è adatto a chi vuole un cane silenzioso: i conduttori usano la voce, e questo la usa.

Non è adatto a chi lo vuole subito: in Italia sono nati tre cuccioli in otto anni.