Ca de Bestiar

Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche

Il Ca de Bestiar in breve

Il Ca de Bestiar è il cane da pastore e da guardia di Maiorca: 66-73 cm i maschi e 62-68 le femmine, per un peso intorno ai 40 kg. È totalmente nero, con poco bianco ammesso su petto e piedi, ed esiste in due varietà di pelo, corto e lungo. Il carattere, testuale: cane di grande nobiltà, di un solo padrone… fedele al suo padrone fino alla morte. Se indaghiamo nel suo sguardo ci darà la sensazione che pensi.

TagliaGrande: 66-73 cm i maschi, 62-68 cm le femmine
Altezza al garreseMaschi da 66 a 73 cm, femmine da 62 a 68 cm
PesoIntorno ai 40 kg
Vita mediaIntorno agli 11-13 anni
MantoDue varietà: pelo corto di 1,5-3 cm e pelo lungo oltre i 7 cm
ColoriSolo nero, con poco bianco ammesso su petto e piedi
Livello di energiaAlta: è un cane da pastore e da guardia
Adatto aChi vive in campagna, ha esperienza e vuole un cane di una persona sola

Che cane è il Ca de Bestiar

Ca de Bestiar nero in stand in esposizione

È il cane delle possessions di Maiorca: un solo cane per tre mestieri, pastore, guardia e difesa, in un’isola di muretti a secco, terreno pietroso e case isolate.

Lo riconoscete dal nero pieno, dalla taglia grande senza essere esagerata e dagli occhi color miele, che lo standard descrive con una gamma che va dal miele di rosmarino al miele di carruba.

Cosa chiede: un’ora e mezza al giorno di movimento tranquillo, spazio, una recinzione seria e soprattutto una socializzazione fatta bene nei primi mesi, perché lo standard descrive un cucciolo estremamente timido.

Cosa lo rende speciale: il suo standard contiene una delle descrizioni caratteriali più belle di tutta la cinofilia, e mette nero su bianco una cosa che gli allevatori sanno da sempre: è un cane di una persona sola.

In Italia non c’è: nessuna nascita registrata e nessun allevamento con affisso. Va cercato in Spagna.

Storia ed origine del Ca de Bestiar

Ca de Bestiar nero presentato in una vecchia fotografia di esposizione

Sull’arrivo degli antenati del Ca de Bestiar a Maiorca ci sono solo ipotesi, e le fonti spagnole lo dicono apertamente: la più citata li lega alla conquista di Giacomo I, nel 1229, o agli anni successivi. Quello che si sa con certezza è cosa hanno fatto per secoli: lavorare nelle possessions, le grandi tenute agricole dell’isola, come cani da bestiame e da guardia.

Il nome dice tutto: ca vuol dire cane e bestiar vuol dire bestiame. L’isolamento ha fatto il resto, fissando un tipo molto definito: nero, rustico, grande ma non pesante, riservato con gli estranei e legato a una persona sola.

Il passaggio da popolazione di cani da lavoro a razza riconosciuta avviene in poco più di dieci anni. L’allevamento controllato comincia negli anni Settanta, nel 1980 il Club del Ca de Bestiar redige lo standard e il 13 settembre 1982 arriva il riconoscimento della FCI.

Oggi è un simbolo identitario delle Baleari, tutelato come razza autoctona, ma fuori dalla Spagna resta raro: in Italia non risultano né nascite né allevamenti con affisso.

Carattere e descrizione del Ca de Bestiar

Ca de Bestiar nero presentato in stand su tappeto rosso

È un cane da pastore, da guardia e da difesa delle Baleari: 66-73 cm i maschi e 62-68 le femmine, per un peso intorno ai 40 chili. Lo standard lo vuole di taglia grande senza essere esagerata e lo descrive rustico, forte, muscoloso, robusto e agile, con muso e cranio della stessa lunghezza e testa lunga quanto il collo.

Il colore è uno solo: nero, nelle tre sfumature del giaietto, dell’ordinario e del peceño, con il primo che è il più apprezzato. Il bianco è ammesso solo come cravattina sul petto e sui piedi. Esistono due varietà di pelo, corto da 1,5 a 3 cm e lungo oltre i 7 cm. Gli occhi devono andare dal miele di rosmarino al miele di carruba: fuori da quella gamma si squalifica.

Il paragrafo sul carattere è uno dei più letterari della nomenclatura FCI: cane di grande nobiltà, di un solo padrone… estremamente timido e riservato in gioventù; il suo sentimentalismo arriva a limiti insospettabili. Fedele al suo padrone fino alla morte. Se indaghiamo nel suo sguardo ci darà la sensazione che pensi. Nella pagina trovi anche il lavoro nelle possessions e quanto vive.

Addestramento ed educazione del Ca de Bestiar

Ca de Bestiar a pelo corto presentato in stand su tappeto rosso

Lo standard descrive un cucciolo estremamente timido e riservato in gioventù che diventa un adulto coraggioso e fedele fino alla morte: in mezzo ci sono i primi mesi, ed è lì che si decide quale dei due cani avrai. La socializzazione in questa razza non è un consiglio, è la priorità assoluta.

Le altre tre priorità sono il guinzaglio, da insegnare a dieci chili e non a quaranta; il rapporto con gli altri cani, perché lo standard ammette che è coraggioso e attaccabrighe; e la gestione del territorio, perché un cane da guardia impara subito che il cancello è suo.

La frase di un solo padrone crea malintesi: non ignora il resto della famiglia, ma sceglie una persona. La conseguenza pratica è che le regole devono darle tutti in casa, altrimenti il cane le rispetterà solo con chi gliele ha date.

Serve circa un’ora e mezza al giorno di movimento tranquillo. Le attività adatte sono dog trekking, nose work, attivazione mentale e rally obedience: cose che chiedono autocontrollo, non eccitazione. Il pelo si spazzola una volta a settimana nel corto e due o tre nel lungo, e non si tosa mai.

Allevamento del Ca de Bestiar

Ca de Bestiar nero premiato in esposizione

In Italia il Ca de Bestiar non esiste come razza allevata: le banche dati ufficiali non registrano né nascite né allevamenti con affisso. Chi ne vuole uno deve cercarlo in Spagna, e in particolare alle Baleari, dove la razza è tutelata e ha una comunità di allevatori attiva.

Il prezzo di un cucciolo si aggira sugli 800-1.200 euro, a cui vanno aggiunti viaggio e documenti. Il mantenimento è quello di un cane grande, intorno ai 90-130 euro al mese, mentre sulla toelettatura si spende poco.

Le domande da fare sono tre: le lastre di anche e gomiti, il coefficiente di consanguineità, perché è una razza insulare con una base ristretta, e soprattutto il carattere della madre, da vedere di persona e con estranei intorno.

Nella pagina trovi anche cosa guardare in una cucciolata: il colore degli occhi, che deve stare fra il miele chiaro e il miele scuro, il bianco, ammesso solo sul petto e sui piedi, e il tartufo, che rosa o bianco squalifica.

Alimentazione

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Attività di un Ca de Bestiar

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Dog Trekking

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Nose Work

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Attivazione mentale

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Rally Obedience

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Fitness Cinofilo