Ca de Bestiar
Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche
Il Ca de Bestiar in breve
Il Ca de Bestiar è il cane da pastore e da guardia di Maiorca: 66-73 cm i maschi e 62-68 le femmine, per un peso intorno ai 40 kg. È totalmente nero, con poco bianco ammesso su petto e piedi, ed esiste in due varietà di pelo, corto e lungo. Il carattere, testuale: cane di grande nobiltà, di un solo padrone… fedele al suo padrone fino alla morte. Se indaghiamo nel suo sguardo ci darà la sensazione che pensi.
Che cane è il Ca de Bestiar

È il cane delle possessions di Maiorca: un solo cane per tre mestieri, pastore, guardia e difesa, in un’isola di muretti a secco, terreno pietroso e case isolate.
Lo riconoscete dal nero pieno, dalla taglia grande senza essere esagerata e dagli occhi color miele, che lo standard descrive con una gamma che va dal miele di rosmarino al miele di carruba.
Cosa chiede: un’ora e mezza al giorno di movimento tranquillo, spazio, una recinzione seria e soprattutto una socializzazione fatta bene nei primi mesi, perché lo standard descrive un cucciolo estremamente timido.
Cosa lo rende speciale: il suo standard contiene una delle descrizioni caratteriali più belle di tutta la cinofilia, e mette nero su bianco una cosa che gli allevatori sanno da sempre: è un cane di una persona sola.
In Italia non c’è: nessuna nascita registrata e nessun allevamento con affisso. Va cercato in Spagna.
Storia ed origine del Ca de Bestiar

Sull’arrivo degli antenati del Ca de Bestiar a Maiorca ci sono solo ipotesi, e le fonti spagnole lo dicono apertamente: la più citata li lega alla conquista di Giacomo I, nel 1229, o agli anni successivi. Quello che si sa con certezza è cosa hanno fatto per secoli: lavorare nelle possessions, le grandi tenute agricole dell’isola, come cani da bestiame e da guardia.
Il nome dice tutto: ca vuol dire cane e bestiar vuol dire bestiame. L’isolamento ha fatto il resto, fissando un tipo molto definito: nero, rustico, grande ma non pesante, riservato con gli estranei e legato a una persona sola.
Il passaggio da popolazione di cani da lavoro a razza riconosciuta avviene in poco più di dieci anni. L’allevamento controllato comincia negli anni Settanta, nel 1980 il Club del Ca de Bestiar redige lo standard e il 13 settembre 1982 arriva il riconoscimento della FCI.
Oggi è un simbolo identitario delle Baleari, tutelato come razza autoctona, ma fuori dalla Spagna resta raro: in Italia non risultano né nascite né allevamenti con affisso.
Carattere e descrizione del Ca de Bestiar

È un cane da pastore, da guardia e da difesa delle Baleari: 66-73 cm i maschi e 62-68 le femmine, per un peso intorno ai 40 chili. Lo standard lo vuole di taglia grande senza essere esagerata e lo descrive rustico, forte, muscoloso, robusto e agile, con muso e cranio della stessa lunghezza e testa lunga quanto il collo.
Il colore è uno solo: nero, nelle tre sfumature del giaietto, dell’ordinario e del peceño, con il primo che è il più apprezzato. Il bianco è ammesso solo come cravattina sul petto e sui piedi. Esistono due varietà di pelo, corto da 1,5 a 3 cm e lungo oltre i 7 cm. Gli occhi devono andare dal miele di rosmarino al miele di carruba: fuori da quella gamma si squalifica.
Il paragrafo sul carattere è uno dei più letterari della nomenclatura FCI: cane di grande nobiltà, di un solo padrone… estremamente timido e riservato in gioventù; il suo sentimentalismo arriva a limiti insospettabili. Fedele al suo padrone fino alla morte. Se indaghiamo nel suo sguardo ci darà la sensazione che pensi. Nella pagina trovi anche il lavoro nelle possessions e quanto vive.
Addestramento ed educazione del Ca de Bestiar

Lo standard descrive un cucciolo estremamente timido e riservato in gioventù che diventa un adulto coraggioso e fedele fino alla morte: in mezzo ci sono i primi mesi, ed è lì che si decide quale dei due cani avrai. La socializzazione in questa razza non è un consiglio, è la priorità assoluta.
Le altre tre priorità sono il guinzaglio, da insegnare a dieci chili e non a quaranta; il rapporto con gli altri cani, perché lo standard ammette che è coraggioso e attaccabrighe; e la gestione del territorio, perché un cane da guardia impara subito che il cancello è suo.
La frase di un solo padrone crea malintesi: non ignora il resto della famiglia, ma sceglie una persona. La conseguenza pratica è che le regole devono darle tutti in casa, altrimenti il cane le rispetterà solo con chi gliele ha date.
Serve circa un’ora e mezza al giorno di movimento tranquillo. Le attività adatte sono dog trekking, nose work, attivazione mentale e rally obedience: cose che chiedono autocontrollo, non eccitazione. Il pelo si spazzola una volta a settimana nel corto e due o tre nel lungo, e non si tosa mai.
Allevamento del Ca de Bestiar

In Italia il Ca de Bestiar non esiste come razza allevata: le banche dati ufficiali non registrano né nascite né allevamenti con affisso. Chi ne vuole uno deve cercarlo in Spagna, e in particolare alle Baleari, dove la razza è tutelata e ha una comunità di allevatori attiva.
Il prezzo di un cucciolo si aggira sugli 800-1.200 euro, a cui vanno aggiunti viaggio e documenti. Il mantenimento è quello di un cane grande, intorno ai 90-130 euro al mese, mentre sulla toelettatura si spende poco.
Le domande da fare sono tre: le lastre di anche e gomiti, il coefficiente di consanguineità, perché è una razza insulare con una base ristretta, e soprattutto il carattere della madre, da vedere di persona e con estranei intorno.
Nella pagina trovi anche cosa guardare in una cucciolata: il colore degli occhi, che deve stare fra il miele chiaro e il miele scuro, il bianco, ammesso solo sul petto e sui piedi, e il tartufo, che rosa o bianco squalifica.


