Allevamento del Ca de Bestiar

Dove si trova un cucciolo, quanto costa e cosa chiedere

In Italia il Ca de Bestiar non ha né nascite registrate né allevamenti con affisso: è una razza che vive praticamente solo in Spagna, e soprattutto alle Baleari.

In questa pagina: quanto costa un cucciolo, dove si cerca, cosa chiedere all’allevatore e cosa guardare in una cucciolata.

Sommario

Quanto costa un cucciolo di Ca de Bestiar

In Italia non esiste un prezzo perché non esiste il mercato: zero nascite registrate e zero affissi. Il riferimento è la Spagna, dove un cucciolo con pedigree costa fra gli 800 e i 1.200 euro.

Gli allevamenti si concentrano alle Baleari, dove la razza è tutelata come autoctona, e in misura minore in Catalogna e nel resto della Spagna continentale.

Al prezzo del cucciolo vanno aggiunti il viaggio e i documenti: passaporto europeo, microchip e antirabbica in regola. Trattandosi di un paese dell’Unione, le pratiche sono semplici, ma un allevatore serio vi chiederà comunque di andarlo a prendere.

C’è un motivo in più, con questa razza, per andare di persona: il carattere. Un cane descritto come di un solo padrone e estremamente timido in gioventù va scelto vedendo la madre e vedendo come reagisce a un estraneo, cioè a te.

Il resto delle spese è quello di un cane grande: 500-800 euro il primo anno fra vaccini, microchip, sverminazioni ed eventuale sterilizzazione, e 90-130 euro al mese di mantenimento.

Sulla toelettatura si spende poco: una spazzolata a settimana nel pelo corto, due o tre nella varietà a pelo lungo.

C’è invece una voce che va messa in conto prima del cane, ed è la recinzione: alta, chiusa e senza vie di fuga. Questo è un cane da guardia territoriale, e il confine del suo territorio deve essere chiaro anche a lui.

VoceQuantoNote
Cucciolo in ItaliaNon esisteZero nascite e zero affissi registrati
Cucciolo in Spagna800-1.200 euroSoprattutto alle Baleari e in Catalogna
Viaggio e documentiDa mettere in contoPassaporto, microchip, antirabbica
Primo anno500-800 euroVaccini, microchip, sverminazioni, sterilizzazione
Mantenimento al mese90-130 euroCane grande da 40 kg
ToelettaturaPocaUna spazzolata a settimana, di più nel pelo lungo
RecinzioneAlta e ben chiusaÈ un cane da guardia territoriale
IstruttoreConsigliatoCane di una persona sola, va socializzato con metodo

Cosa chiedere all’allevatore

Ca de Bestiar nero presentato in stand su tappeto rosso

La prima domanda, in questa razza, non riguarda i test ma il carattere. Chiedi di vedere la madre e di starle vicino: lo standard descrive un cane riservato, e la differenza fra riservato e pauroso si capisce solo di persona.

Ricorda che la timidezza estrema e l’aggressività sono entrambe difetti da squalifica: una femmina che si nasconde o che ringhia senza motivo è un segnale, non una caratteristica di razza.

La seconda domanda sono le lastre di anche e gomiti: su un cane da pastore di quaranta chili sono il controllo di base.

La terza è il coefficiente di consanguineità. È una razza insulare con l’allevamento controllato iniziato solo negli anni Settanta: la base è ristretta e questa domanda è del tutto legittima.

La quarta riguarda la varietà di pelo: nella cucciolata ci sono soggetti a pelo corto e a pelo lungo? Sono entrambe corrette, ma è bene sapere cosa state prendendo.

La quinta è sulla socializzazione fatta in allevamento: dove sono cresciuti i cuccioli, quante persone hanno incontrato, se hanno visto la città. In una razza che nasce timida, i primi due mesi valgono doppio.

E poi la domanda che con un cane da guardia va fatta senza imbarazzo: come sono i tuoi cani con gli estranei che entrano in casa?

Cosa guardare in una cucciolata

Il primo controllo è il colore, ed è semplice: nero, e nient’altro. Il bianco è ammesso solo come cravattina sul petto e sui piedi, e una macchia sul petto più grande di un decimetro quadrato è un difetto grave.

La punta della coda bianca è anch’essa un difetto grave: è un dettaglio che si vede subito e da guardare.

Il secondo è il tartufo, che deve essere nero: quello rosa o bianco è un difetto da squalifica.

Il terzo sono gli occhi, e qui lo standard usa la sua immagine più bella: il colore deve stare fra il miele di rosmarino, che è chiaro, e il miele di carruba, che è scuro. Occhi troppo chiari o di colori diversi squalificano.

Il quarto è la testa. Lo standard esclude due estremi: la testa da mastino, larga e pesante, e quella da levriero, lunga e stretta. In un cucciolo si intuisce già verso dove sta andando.

Il quinto è la bocca: il prognatismo oltre 3 millimetri squalifica, e conviene guardare la chiusura con calma.

Il sesto è la struttura: lo standard vuole un cane rustico, forte, muscoloso, robusto e agile. Un cucciolo che promette di venire su pesante e lento non è nel tipo.

E infine il comportamento, con l’avvertenza che in questa razza va letto con attenzione: un cucciolo prudente al primo incontro è normale, uno che si nasconde e non esce è un’altra cosa.