Bedlington Terrier
Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche
Il Bedlington Terrier in breve
Il Bedlington Terrier è il cane che tutti scambiano per un agnello e che quasi nessuno sa nominare. Misura circa 41 centimetri per 8-10 chili, ha la testa a forma di pera senza stop, il dorso che fa un arco naturale sopra il rene e i piedi di lepre: sotto la toelettatura c’è la costruzione di un corridore. Il pelo non cade ma va tosato ogni due mesi. Il carattere lo riassume una riga dello standard: dolce a riposo, ma pieno di coraggio se provocato. Vive 12-14 anni ed è raro in Italia, 24 cuccioli iscritti nel 2024 e quattro allevamenti con affisso.
Storia ed origine del Bedlington Terrier

Lo standard apre con una rivendicazione: fra tutti i terrier, il Bedlington vanta il pedigree che risale più addietro. Un tempo si chiamava Rothbury Terrier ed era originario delle antiche zone minerarie del nord dell’Inghilterra; l’associazione di razza nasce nel 1877, e il nome attuale viene dal villaggio minerario di Bedlington.
Il ruolo originario è scritto con una franchezza da riportare: cacciare conigli per il sostentamento della famiglia. Non era un passatempo da signori, era un cane che contribuiva a mettere qualcosa in tavola, e veniva usato anche nello sport, come lo è tuttora.
Nella pagina trovi anche il passaggio più citato di questo standard, quello in cui la FCI si prende la briga di mettere in guardia il lettore: anche se questa razza può dare l’impressione di trovarsi davanti a un agnellino, non bisogna lasciarsi trarre in inganno, perché è un terrier in tutto e per tutto. E una fotografia del 1968 al Crufts, che racconta il momento in cui il cane dei minatori era ormai diventato un cane da esposizione.
Carattere e descrizione del Bedlington Terrier

Misura circa 41 centimetri per 8-10 chili, ma la parte interessante è come è fatto: corpo muscoloso e visibilmente flessuoso, dorso che fa un arco naturale sopra il rene, piedi di lepre e posteriori più lunghi degli anteriori. È la costruzione di un corridore, e lo standard lo conferma: è capace di galoppare ad alta velocità ed ha l’aspetto di poterlo fare. La testa è a forma di pera, senza stop, con un ciuffo serico quasi bianco.
Il pelo è spesso e soffice, con una distinta tendenza ad attorcigliarsi, e ha un pregio e un difetto che sono la stessa cosa: non cade, quindi non vola per casa, ma continua a crescere e chiede una toelettatura ogni sei o otto settimane. I colori ammessi sono tre, blu, fegato e sabbia, e nella pagina trovi la tabella che li lega al colore del tartufo e dell’occhio, più un fatto che spiazza tutti: i cuccioli nascono scuri e schiariscono crescendo.
Sul carattere lo standard è netto: dolce a riposo, ma pieno di coraggio se provocato. In casa è tranquillo, affettuoso e quasi signorile; fuori resta un terrier che non arretra e che ha l’istinto di caccia intatto. Nella pagina c’è anche il capitolo salute sulla tossicosi da rame, che è il vero tema di questa razza e che raccontiamo con i dati degli studi, compresa la parte scomoda: il test genetico più noto non copre tutti i casi.
Perché il Bedlington Terrier sembra una pecora

È la domanda con cui la maggior parte delle persone arriva a questa razza, spesso senza conoscerne il nome: quel cane che sembra un agnello. La somiglianza è reale e ha tre cause precise, tutte scritte nello standard.
La prima è il pelo: spesso e soffice, che sta ben sollevato sulla pelle e ha una distinta tendenza ad attorcigliarsi, soprattutto sulla testa e sul muso. La seconda è la testa a pera senza stop, con la linea che va dall’occipite alla punta del naso diritta e senza interruzioni, e sopra un abbondante ciuffo quasi bianco. La terza è la linea del dorso, che fa un arco naturale sopra il rene mentre la linea inferiore risale: la stessa sagoma che ha un agnello visto di profilo.
Aggiungici la toelettatura da esposizione, che quelle linee le sottolinea apposta, e il gioco è fatto. Solo che, come avverte lo stesso standard con una frase da imparare a memoria, non bisogna lasciarsi trarre in inganno, perché è un terrier in tutto e per tutto.
La fotografia qui accanto è il miglior antidoto all’equivoco: lo stesso cane, senza toelettatura fresca e lanciato su un sentiero fangoso, è un terrier da lavoro con le orecchie al vento. E lo standard aggiunge che è capace di galoppare ad alta velocità ed ha l’aspetto di poterlo fare. Chi lo sceglie per l’aspetto da peluche dovrebbe partire da qui.
Addestramento ed educazione del Bedlington Terrier

È un compagno intelligente con forte temperamento sportivo, come dice lo standard, e nell’addestramento si sente: capisce in fretta e collabora volentieri, senza la testardaggine muta di altri terrier. Funziona il rinforzo positivo con sessioni corte, perché con la ripetizione si annoia e smette di partecipare.
I due temi veri sono il richiamo e gli altri cani. Un cane selezionato per cacciare conigli e costruito per galoppare, lanciato su una traccia, non torna: si lavora sul richiamo prima che serva e nel frattempo si usa il guinzaglio lungo dove ci sono selvatici. Con gli altri cani non cerca guai ma non ne evita nessuno, e non valuta la differenza di taglia: la socializzazione da cucciolo serve proprio a questo.
Fra le attività, l’agility è la strada più naturale, la nose work lo stanca senza chiedere spazio e il dog trekking è perfetto per come è costruito. Una nota pratica: dopo un’uscita nell’erba alta il pelo va controllato, perché raccoglie semi e forasacchi con notevole efficienza.
Allevamento del Bedlington Terrier

In Italia è una razza rara e altalenante: 24 cuccioli iscritti nel 2024, 212 in dieci anni, con il picco di 37 nel 2018 e un minimo di 7 nel 2023. Gli allevamenti con affisso ENCI sono quattro. Un cucciolo con pedigree e genitori testati costa fra i 1.200 e i 1.800 euro.
Su questa razza esiste una domanda che conta più di tutte le altre messe insieme: i genitori sono stati testati per la tossicosi da rame? È una malattia ereditaria del fegato tipica del Bedlington, esiste il test del DNA, e un allevatore serio lo esegue e ti mostra i referti. La pagina spiega di cosa si tratta e perché non è un dettaglio. Oltre al rame la lista è corta: un controllo ortopedico sulle rotule e una visita oculistica. Ci sono le iscrizioni ENCI anno per anno, con la curva tipica delle razze piccolissime dove basta una cucciolata in più per cambiare il grafico. C’è il Regno Unito e il nord Europa come alternativa, dove la razza è più diffusa e la scelta più ampia. C’è la toelettatura, che su quel mantello a pecora è una voce fissa. E c’è il mantenimento. Se ti piace questo terrier insolito, la parola da ricordare è rame.


