Storia ed origine del Bedlington Terrier
Il Rothbury Terrier dei minatori del Northumberland
Il Bedlington Terrier ha una storia che smentisce completamente il suo aspetto: viene dalle zone minerarie del nord dell’Inghilterra, cacciava conigli per mettere qualcosa in tavola e correva per sport. Qui trovi quello che dice il sommario storico dello standard, senza aggiunte.
Sommario
Da dove viene il Bedlington Terrier

Lo standard apre con una rivendicazione: fra tutti i terrier, il Bedlington può vantare un pedigree che risale più addietro. Un tempo era conosciuto come Rothbury Terrier, dal nome di una cittadina del Northumberland, ed era originario delle antiche zone minerarie del nord dell’Inghilterra.
Da lì la sua fama si è propagata fuori dalla regione natale, tanto che nel 1877 fu fondata un’associazione per la razza. Il nome attuale viene dal villaggio minerario di Bedlington, e questo dice già quasi tutto sul tipo di persone che lo allevavano.
Il ruolo originario lo scrive lo standard con una franchezza da riportare per intero: cacciare conigli per il sostentamento della famiglia. Non era un passatempo da signori, era un cane che contribuiva a mettere qualcosa in tavola in case dove quel qualcosa non era scontato. E il testo aggiunge che era anche usato nello sport, come lo è tuttora: la costruzione da corridore di cui parliamo nella pagina sul carattere non è un caso.
L’agnello che non è un agnello
C’è un passaggio del sommario storico che è il più citato della razza, e che dice tutto quello che serve sapere sul carattere di questo cane: anche se questa razza straordinaria può dare l’impressione di trovarci di fronte a un agnellino, non bisogna lasciarsi trarre in inganno, perché è un terrier in tutto e per tutto.
È raro che uno standard FCI si prenda la briga di mettere in guardia il lettore, e il fatto che qui lo faccia significa che l’equivoco è vecchio quanto la razza. Nella stessa pagina si legge anche che, sebbene la sua espressione sia mite, il Bedlington è del tutto capace di badare a se stesso, pur senza cercar battaglia, e che è un piccolo cane forte.
Conviene tenerlo a mente proprio perché è la razza che più di tutte viene scelta per come appare. Chi la porta a casa aspettandosi un peluche vivente scopre un cane sportivo, deciso e con un istinto di caccia intatto. Non è un problema: è solo un cane diverso da quello che sembra.
Il Bedlington oggi
La fotografia qui accanto è del 1968 e ritrae dei Bedlington al Crufts, la più antica esposizione canina del mondo. È il momento in cui la razza aveva già smesso di cacciare conigli ed era diventata quello che è ancora oggi: un cane da esposizione e da compagnia con un passato da lavoratore.

La FCI, oggi, lo classifica senza prova di lavoro, e questo racconta il passaggio meglio di qualsiasi paragrafo. Il Bedlington vive nelle case, e la sua carriera si svolge sul ring o sul divano.
Però l’istinto non è stato cancellato dalla selezione, e chi lo porta a fare nose work o semplicemente a camminare in campagna se ne accorge in cinque minuti. È una di quelle razze in cui la funzione originaria non serve più a nessuno ma continua a spiegare il cane che ti ritrovi in casa.

