Basset Fauve de Bretagne
Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche
Il Basset Fauve de Bretagne in breve
Il Basset Fauve de Bretagne è il bassetto che non sembra un bassetto: asciutto, rustico, con il pelo ispido e un’aria da cane di campagna che ha appena finito di lavorare. Misura 32-38 centimetri per 16-20 chili, e lo standard lo definisce senza mezzi termini veloce per la sua taglia. Il pelo è molto duro, mai lanoso, e il colore è uno solo, il fulvo, dal grano dorato al mattone. Deriva dal Griffon Fauve de Bretagne e ne ha ereditato la rusticità: caccia coniglio, lepre, volpe, capriolo e persino cinghiale, che per un cane di venti chili è un curriculum notevole. Vive 12-14 anni ed è raro in Italia, 42 cuccioli iscritti nel 2024 e due allevamenti con affisso, ma con una curva in crescita.
Storia ed origine del Basset Fauve de Bretagne

Lo standard FCI spiega l’origine in dieci parole: questo piccolo basset possiede le qualità della razza da cui deriva, il Griffon Fauve de Bretagne. Il Griffone è il segugio bretone di taglia normale, stesso pelo duro e stesso colore fulvo ma con le gambe lunghe, e il rapporto fra i due è quello classico della caccia francese: dal segugio grande si ricava la versione bassa, per un tipo di caccia più lento e adatto a chi segue a piedi.
Il resto della storia lo standard lo racconta con una precisione insolita. Il Basset Fauve era molto popolare nel XIX secolo nella sua Bretagna e poi è rimasto lì per decenni, un cane locale conosciuto dai cacciatori bretoni e da nessun altro. La svolta arriva negli ultimi trent’anni del Novecento, ed è tutta merito del lavoro: le sue doti eccezionali di cacciatore, dice testualmente, gli hanno fatto vincere molte coppe di Francia nelle prove su conigli, e da lì è diventato popolarissimo.
È una storia rara, perché la maggior parte delle razze diventa famosa per l’aspetto o per un film. Questa è diventata famosa perché prendeva più conigli delle altre. E c’è un dettaglio che quasi nessuno commenta: alla voce utilizzazione lo standard non scrive segugio da coniglio, come ti aspetteresti da un cane di venti chili, ma segugio impiegato su coniglio, lepre, volpe, capriolo e cinghiale. Con trentacinque centimetri al garrese.
Carattere e descrizione del Basset Fauve de Bretagne

Misura 32-38 centimetri per circa 16-20 chili, e la descrizione dell’aspetto generale è l’opposto di quella che ti aspetti da un bassetto: piccolo cane raccolto, vivace, veloce per la sua taglia, con una notevole energia unita a un’eccellente rusticità. Niente sostanza esagerata, niente pieghe, niente di appesantito.
Il pelo è il tratto che si tocca e si capisce subito: molto duro, secco al tatto, abbastanza corto, e lo standard specifica mai lanoso né crespo. È l’armatura che gli permette di infilarsi nei rovi, ed è anche una fortuna per chi ci vive, perché chiede una spazzolata a settimana e nient’altro. Il colore è uno solo, il fulvo, dal grano dorato al mattone.
Sul carattere lo standard è insolitamente caloroso: amanti della caccia ma anche eccellenti compagni per l’uomo, socievoli, affettuosi ed equilibrati, e a caccia coraggiosi, scaltri e tenaci. Nella pagina trovi anche la buona notizia sulla salute, e cioè che essendo rimasto asciutto e non esagerato è, fra i bassetti, quello con la schiena messa meglio.
Fauve o Basset Hound? Due bassetti molto diversi
Chi cerca un bassetto di solito ha in mente il Basset Hound, e ha senso mettere i due affiancati, perché la differenza è più grande di quanto sembri. L’altezza è quasi identica, 32-38 contro 33-38 centimetri. Il peso no: 16-20 chili contro 25-35. Cioè il Basset Hound pesa quasi il doppio, sulle stesse gambe.
Da quella differenza discende tutto il resto. Il Fauve è veloce, il Basset Hound è lento e instancabile. Il Fauve ha un pelo duro che si pulisce da solo, il Basset Hound ha pelle abbondante e orecchie che chiedono manutenzione quotidiana. E soprattutto il Fauve, essendo rimasto asciutto e poco esagerato, ha la schiena messa molto meglio, che su un cane a gambe corte è la differenza che conta di più.
Il rovescio della medaglia è che il Basset Hound in Italia lo trovi ovunque, con 31 allevamenti e trecento cuccioli l’anno, mentre il Fauve ha due allevamenti e quaranta cuccioli. Se cerchi un cane tranquillo da casa, il primo. Se cerchi un segugio piccolo, sano e attivo e sei disposto ad aspettare, il secondo.
Addestramento ed educazione del Basset Fauve de Bretagne

È più facile di quanto la fama dei segugi suggerisca: lo standard lo definisce socievole ed equilibrato, e nella pratica è un cane che sta volentieri con te e risponde bene al cibo. Restano però le regole di ogni segugio, sessioni corte e ambienti poco distraenti prima di alzare l’asticella, più un buon lavoro di autocontrollo da cucciolo, perché è rapido e reattivo.
La differenza importante rispetto ai bassetti pesanti riguarda la sicurezza. Un Basset Hound che parte dietro a una pista se ne va lentamente; questo, che lo standard definisce veloce per la sua taglia, se ne va e basta. Quindi il richiamo si allena tutti i giorni, ma la sicurezza sta nel recinto e nel guinzaglio.
Fra le attività vengono prima quelle di naso, nose work, mantrailing e pista di sangue. Ma a differenza dei cugini pesanti questo cane regge bene anche il dog trekking e le lunghe camminate in collina, perché è asciutto e rustico. Quello che non gli si può togliere è il tempo all’aperto: gli serve almeno un’uscita lunga al giorno in cui camminare e annusare.
Allevamento del Basset Fauve de Bretagne

In Italia è una razza piccola ma viva, e con una curva che sale: 42 cuccioli iscritti nel 2024 e 391 in dieci anni, con i picchi di 57 nel 2021 e nel 2023. Gli allevamenti con affisso ENCI però sono soltanto due, uno in Piemonte e uno in Sicilia, quindi la geografia non conta e la lista d’attesa è la norma.
Il prezzo di un cucciolo con pedigree sta fra 900 e 1.400 euro. Conviene considerare seriamente anche la Francia, dove la razza è molto più diffusa e sta in mano ai cacciatori: prezzi in linea, scelta enormemente più ampia, e allevatori che sanno descriverti il carattere perché con quei cani ci lavorano.
Le cose da chiedere sono poche e precise: radiografia dell’anca dei genitori, valutazione oculistica recente, ed eventuali problemi vertebrali in linea. E un consiglio pratico che si può seguire solo dal vivo: il pelo giusto è duro e ispido, quindi se ti mostrano una cucciolata, toccali. Un cucciolo che promette un manto morbido non è più bello, è fuori standard.


