Allevamento del Basset Fauve de Bretagne
Quanto costa un cucciolo, i due allevamenti italiani e la strada francese
Il Basset Fauve de Bretagne in Italia è una razza piccola ma viva, e con una curva che sale: 42 cuccioli iscritti nel 2024 e 391 in dieci anni, ma soltanto due allevamenti con affisso ENCI. Qui trovi i prezzi, la tabella delle iscrizioni, e cosa chiedere prima di firmare.
Sommario
Quanto costa un cucciolo

Un cucciolo con pedigree e genitori controllati costa fra i 900 e i 1.400 euro. In Francia, dove la razza è molto più diffusa e sta soprattutto in mano ai cacciatori, i prezzi sono in linea o più bassi, e la scelta è enormemente più ampia.
Con due soli allevamenti italiani, uno in Piemonte e uno in Sicilia, la geografia non conta e la lista d’attesa è la norma. Ha senso considerare seriamente la strada francese: è una razza da caccia con una comunità solida, e un allevatore che caccia con i suoi cani ti dirà cose sul carattere che nessuna scheda può darti.
Una razza in crescita, anno per anno
La curva italiana è una delle poche in salita fra le razze di questo giro: si parte dai 25 cuccioli del 2015 e si arriva ai 57 del 2021 e del 2023, con il 2024 a 42. Non sono numeri da razza di moda, ma sono numeri in movimento, ed è una buona notizia per una razza che merita di essere conosciuta.

Il motivo della crescita, secondo chi la alleva, è proprio quello che rende questa razza interessante: chi cerca un bassetto ma si spaventa davanti ai problemi di schiena e di orecchie dei bassetti pesanti scopre che esiste un’alternativa più asciutta, più sana e altrettanto simpatica.
Cosa chiedere prima di firmare
La lista è breve, perché la razza non ha malattie genetiche con un test del DNA di uso comune. Chiedi la radiografia dell’anca dei genitori e una valutazione oculistica recente, e informati se in linea ci sono stati problemi vertebrali: anche se questo bassetto è messo meglio degli altri, resta un cane a gambe corte.
Poi le domande che contano di più. Chiedi che uso fanno dei loro cani: in una razza ancora selezionata sul lavoro, un allevatore che li porta a caccia o alle prove sa descriverti il carattere con una precisione che nessun altro ha. E chiedi di vedere la madre con i cuccioli, come sempre.
Un’ultima nota sul mantello, che è utile saperla prima: il pelo giusto è duro e ispido. Un cucciolo che promette un pelo morbido e lungo non è più bello, è fuori standard, e quel manto morbido è anche meno pratico da tenere. Se ti mostrano una cucciolata, toccali.

