A Barga, in provincia di Lucca, la sindaca Caterina Campani ha firmato un’ordinanza che obbliga il proprietario di un cane a portarlo da un veterinario esperto in comportamento, a fargli stilare se serve un piano terapeutico e a consegnare il referto al Comune entro trenta giorni. Il cane è un meticcio di tipo pastore apuano che in più occasioni ha rischiato di aggredire i passanti, racconta Il Tirreno. Il servizio veterinario dell’ASL lo ha segnalato come «cane a rischio potenziale elevato per l’incolumità pubblica» e ha scritto le prescrizioni. La sindaca le ha trasformate in un’ordinanza: polizza di responsabilità civile, guinzaglio e museruola sempre in pubblico, visita comportamentale a spese del padrone. Chi la ignora rischia una denuncia e fino a 500 euro di multa. Non è un’invenzione di Barga: è la procedura che l’ordinanza ministeriale sulle aggressioni dei cani prevede da anni e che pochi conoscono finché non tocca a loro.
Da dove nasce l’ordinanza
Il cane non ha morso nessuno. Ha fatto però abbastanza da far partire una segnalazione al servizio veterinario dell’Azienda sanitaria, con un oggetto che è già una classificazione: «cane a rischio potenziale elevato per l’incolumità pubblica». Da lì i veterinari pubblici hanno stabilito le misure di prevenzione e le hanno mandate al Comune. Il sindaco è l’autorità sanitaria locale e le prescrizioni dell’ASL le firma lui, con un’ordinanza che vale come un ordine.
Il provvedimento chiede tre cose. Una polizza di responsabilità civile per i danni che il cane può fare a terzi. Guinzaglio e museruola insieme, sempre, nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico. E la parte che fa notizia: «una valutazione comportamentale da parte di medici veterinari esperti in comportamento animale e se necessario un intervento terapeutico comportamentale, con spese a carico del proprietario». Entro trenta giorni va consegnato il referto della visita, «comprensivo di diagnosi e di eventuale piano terapeutico», e più avanti la certificazione di come è finito il trattamento, se prescritto.
Cosa vuol dire «cane a rischio elevato»?
Vuol dire che il servizio veterinario dell’ASL ha deciso che quel cane va seguito. L’ordinanza del Ministero della salute sulla tutela dall’aggressione dei cani, quella del guinzaglio a un metro e mezzo prorogata fino al 2027, all’articolo 3 dice che dopo una morsicatura o un’aggressione i servizi veterinari attivano un percorso per accertare le condizioni psicofisiche dell’animale e la capacità del proprietario di gestirlo. Se da quel percorso esce un rischio elevato, l’ASL stabilisce le misure di prevenzione e decide se serve una valutazione comportamentale e un eventuale intervento terapeutico da parte di veterinari esperti in comportamento. Ogni ASL tiene un registro aggiornato dei cani dichiarati a rischio elevato di aggressività.
Per i cani iscritti in quel registro le due misure di base le scrive direttamente l’ordinanza: la polizza di responsabilità civile e guinzaglio più museruola sempre, in città e nei luoghi aperti al pubblico. Per tutti gli altri cani la museruola va solo portata con sé. A Barga la novità, se così si può chiamare, è che il Comune ha messo nero su bianco anche il pezzo che di solito resta nei cassetti dell’ASL: la visita comportamentale, con un termine e un referto da consegnare.
Cosa deve fare il proprietario e entro quando?
Cosa rischia chi non rispetta l’ordinanza?
Una multa e una denuncia. La seconda è quella che pesa. La prima è la sanzione amministrativa dell’ordinanza, fino a 500 euro. La seconda è la denuncia per «inosservanza di un provvedimento dell’autorità per ragioni di sicurezza pubblica», l’articolo 650 del codice penale, che prevede l’arresto fino a tre mesi o un’ammenda. Sono pene basse, ma è un reato e resta sul casellario.
Il rischio vero però non sta nelle sanzioni. Sta in quello che succede se il cane morde dopo che l’ordinanza è stata ignorata. A quel punto la colpa non è più generica: c’era un ordine scritto che diceva cosa fare. All’Aquila è andata così, con un cane che aveva già morso due volte, le prescrizioni dell’ASL sulla museruola e una porta rimasta aperta: la proprietaria ha patteggiato un anno per omicidio colposo e ora la famiglia della vittima chiede 800.000 euro. Per i danni civili il proprietario risponde comunque, anche senza ordinanza, come ha imparato a sue spese il padrone di Corridonia. Con un’ordinanza ignorata alle spalle, in tribunale non resta niente da dire.
Come si svolge la visita comportamentale e chi la paga?
Paga il proprietario. La visita non è una punizione per il cane. Il veterinario esperto in comportamento è un medico veterinario con una formazione in più, che lavora a volte in ambulatorio e a volte a casa del cane, dove i comportamenti si vedono. Raccoglie la storia dell’animale, osserva come reagisce alle persone e agli altri cani, esclude le cause mediche: un cane che soffre, che vede male o che ha una tiroide che non funziona può diventare aggressivo senza che il carattere c’entri.
Il piano terapeutico, se arriva, è fatto di gestione prima che di farmaci: come si organizza la casa, come si esce, quali situazioni evitare, un lavoro con un educatore per cambiare la risposta del cane a quello che lo mette in allarme. I farmaci entrano in alcuni casi, sempre con il veterinario. La parola «rieducare», usata dai giornali, promette più di quello che una visita può dare: un cane che ha imparato a minacciare i passanti si gestisce. La gestione è quella che la polizza e la museruola garantiscono mentre il lavoro va avanti. Il modo in cui un cane avvisa prima di passare ai fatti lo abbiamo spiegato nella guida sul linguaggio del corpo. Cosa fare quando se ne incontra uno al guinzaglio sta nel pezzo sugli incontri fra cani.
Perché la museruola e la polizza arrivano prima del danno?
Perché il sistema dell’ordinanza ministeriale è costruito per intervenire al primo segnale, non al primo morso. Il percorso dell’articolo 3 si attiva anche dopo una semplice aggressione senza contatto. Il veterinario di fiducia ha l’obbligo di segnalare all’ASL i cani dei suoi clienti che richiedono una valutazione comportamentale. Il patentino, il corso per proprietari che i Comuni organizzano con le ASL, nasce dalla stessa ordinanza: in Brianza lo hanno fatto quasi 1.500 persone dal 2023, quasi tutte senza nessun obbligo.
A Barga il proprietario ha trenta giorni. Se li usa, il cane entra in un percorso, il Comune ha un referto in mano e i passanti incontrano un cane con la museruola invece di uno che li carica. Se non li usa, il prossimo atto non lo scrive il sindaco. Lo scrive un giudice.
Fonti: Il Tirreno, cronaca di Lucca, 10 ottobre 2026 (Pietro Barghigiani); ordinanza del Ministero della salute concernente la tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione dei cani, articoli 1 e 3, nel testo prorogato nel 2026; articolo 650 del codice penale; articolo 7-bis del decreto legislativo 267/2000 (sanzioni per le ordinanze del sindaco). Le frasi fra virgolette sono quelle dell’ordinanza di Barga riportate dal Tirreno.





