Pinscher Nano

Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche

Il Pinscher Nano in breve

Il Pinscher Nano, in tedesco Zwergpinscher, è un cane tedesco da compagnia di 25-30 centimetri per 4-6 chili, con il pelo raso nei colori monocolore rosso o nero focato. Lo standard lo descrive come un modello ridotto del Pinscher, esente da qualsiasi accenno di nanismo, e ne riassume il carattere in quattro parole: sveglio, vivace, sicuro di sé ed equilibrato. Vive 12-16 anni.

TagliaPiccola
Altezza al garreseMaschi e femmine 25-30 cm
PesoMaschi e femmine 4-6 kg
Vita media12-16 anni
MantoPelo raso, corto e aderente: nessuna toelettatura
ColoriMonocolore rosso cervo o marrone rosso, oppure nero focato
Livello di energiaAlta: e piccolo, non è tranquillo
Adatto aChi vuole un cane sveglio e lo educa, anche se pesa cinque chili

Che cane è il Pinscher Nano

Pinscher Nano nero focato presentato in stand

La cosa più utile da sapere su questa razza è che non è un cane da borsetta: è un cane da fattoria in scala ridotta, e si comporta come tale.

Lo standard FCI apre con una frase che vale tutto il resto: lo Zwergpinscher è un modello ridotto del Pinscher, esente da qualsiasi accenno di nanismo. Non è stato rimpicciolito con la forza, ha le stesse proporzioni del cugino grande, la stessa testa asciutta, gli stessi arti dritti, tutto in 25-30 centimetri e 4-6 chili.

Ed è per questo che il Pinscher toy, cercato da più di mille persone al mese in Italia, non esiste. La taglia è una sola, e un centimetro fuori dalla forbice è già un difetto. Quando un annuncio promette un adulto da due chili sta promettendo un cane fuori standard, oppure un cucciolo venduto troppo presto, oppure un incrocio.

Il mestiere originale spiega il carattere di oggi: viveva nelle stalle, ammazzava topi e dava l’allarme. Da lì arrivano la sveltezza, l’attenzione continua e l’abbaio facile, che è il motivo numero uno per cui la gente si stanca di questa razza. Non è un difetto della razza, è il suo lavoro: va incanalato, non spento.

In casa è affettuosissimo, dorme sotto le coperte e segue il suo umano ovunque. Fuori è coraggioso fino all’incoscienza, e la gestione degli incontri con i cani grandi tocca a te. Con i gatti e con gli altri cani di casa convive bene se ci cresce insieme.

L’ultima cosa, ed è quella che fa la differenza fra un Pinscher Nano piacevole e uno insopportabile: va educato come un cane grande. Le regole sono le stesse, il peso no.

Storia ed origine del Pinscher Nano

Pinscher Nano nero focato fotografato di corsa a tutta velocita su una superficie chiara

Prima di chiamarsi Zwergpinscher si chiamava Rehpinscher, cioè pinscher capriolo, per il rosso del mantello che ricordava i piccoli caprioli dei boschi tedeschi. Il mestiere era però quello di un cane da fattoria: ammazzare topi nelle stalle e dare l’allarme.

Il Pinscher a pelo raso è una razza antichissima, già citata nel 1880 nel Libro Origini tedesco, con gli stessi antenati dello Schnauzer, che allora si chiamava Pinscher a pelo duro. La versione piccola serviva a entrare dove i ratti si nascondevano, ed è per questo che lo standard di oggi insiste: deve essere esente da qualsiasi accenno di nanismo.

Nella pagina trovi anche l’equivoco più duro a morire, quello del Dobermann in miniatura, smontato con le date alla mano: nel 1884 lo Zwergpinscher era già ritratto nei libri di cinofilia, e il Dobermann sarebbe nato dopo, partendo anche dal Pinscher. Nel 1925 il libro delle origini tedesco contava già 1.300 iscrizioni.

Carattere e descrizione del Pinscher Nano

Pinscher Nano rosso cervo in piedi su un prato di un giardino

Lo standard lo definisce sveglio, di un temperamento vivace, sicuro di sé e di un carattere equilibrato. Nella pratica vuol dire un cane che nota tutto, reagisce a tutto e non ha nessuna idea di pesare cinque chili: affronta cani dieci volte più grandi con una faccia tosta che diverte finché non diventa un problema.

Sull’aspetto, le misure sono 25-30 centimetri per 4-6 chili, uguali nei maschi e nelle femmine, e i colori sono due gruppi soli: monocolore dal rosso cervo al marrone rosso scuro, oppure nero focato con i due triangoli sul petto. Blu, isabella e cioccolato non esistono nello standard.

Nella pagina trovi il capitolo sulle orecchie, che sono naturalmente ripiegate a V e non dritte, il dettaglio sul passo alto che in FCI è un difetto e non un pregio, e la parte sulla salute: vive 12-16 anni e i temi veri sono le ginocchia e un test genetico da chiedere sempre.

Addestramento ed educazione del Pinscher Nano

Cucciolo di Pinscher Nano rosso di cinque mesi in piedi in un giardino

La regola con questa razza è trattarlo come tratteresti un cane grande: stesse regole, stessa coerenza. Le cose che a cinque chili sembrano buffe, saltare addosso o ringhiare sul divano, sono le stesse che in un cane da trenta chili non permetteresti. L’errore, qui, non è mai la severità: è la distrazione.

C’è un capitolo dedicato a una domanda che fanno tutti: perché il Pinscher Nano abbaia a tutto? Perché è stato selezionato per farlo: nelle fattorie tedesche il suo lavoro era notare la cosa fuori posto e segnalarla. La pagina spiega come ridurre le segnalazioni inutili senza spegnere il cane. Ci sono le attività, e qui c’è un avvertimento tecnico: è un atleta con ossa fini, quindi niente sport d’urto e niente salti da altezze importanti, ma corsa, giochi di naso e attivazione mentale a volontà. C’è quanto movimento serve, che è più di quanto la taglia suggerisca. Ci sono le priorità dei primi mesi, dalla condotta alla socializzazione. Ci sono gli errori tipici, dal portarlo in braccio in mezzo agli altri cani al lasciargli gestire la casa. E c’è la parte sul freddo, che con quel pelo raso conta. Se hai un Pinscher Nano, questa pagina ti fa risparmiare anni di discussioni.

Allevamento del Pinscher Nano

Pinscher Nano rosso in stand su una pedana di esposizione accanto alla coccarda del premio

In Italia il Pinscher Nano è popolarissimo e gli allevamenti seri sono pochi: 33 affissi ENCI, con la Lombardia in testa. Le iscrizioni sono passate dai 489 cuccioli del 2015 ai 248 del 2024, quindi la razza sta perdendo terreno nei circuiti ufficiali. Un cucciolo in allevamento costa fra gli 800 e i 1.500 euro.

La domanda più importante è la prima: i genitori sono testati per la mucopolisaccaridosi VI? È una malattia genetica recessiva documentata nella razza, esiste il test e un allevatore aggiornato lo esegue. Poi vengono le ginocchia, con la lussazione della rotula che in questa taglia è il classico. Nella pagina ci sono le iscrizioni ENCI anno per anno. C’è la trappola degli annunci online, che in una razza così richiesta abbondano: prezzi bassi, nessun test e spesso cuccioli importati dall’est venduti troppo presto. C’è il mantenimento, fra i 40 e i 70 euro al mese, con una nota che vale per tutti i cani piccoli: mangia poco, ma vaccini, antiparassitari e dentista non costano meno che a un cane grande. Ci sono le domande sul carattere dei genitori. E c’è la parte sul temperamento, perché il Pinscher Nano è un cane vivace e deciso, non un giocattolo. Se lo vuoi, qui trovi la lista da portare all’allevatore.

Alimentazione

Per saperne di più sull’alimentazione del proprio cane consigliamo di visitare la pagina dedicata all’alimentazione, con le indicazioni valide per tutte le razze.

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Attività di un Pinscher Nano

icona Nose Work attività cinofila

Nose Work

Icona attività sportiva per cane Dog agility dogsetera

Agility Dog

icona Rally Obedience attività cinofila

Rally Obedience