Addestramento ed educazione del Pinscher Nano

Come si educa un cane da cinque chili che si crede grande il doppio

Con il Pinscher Nano l’errore non è mai la severità, è la distrazione. È talmente piccolo che si tende a lasciar correre tutto, e quando ci si accorge del problema il cane ha già sei anni e delle abitudini radicate. In questa pagina trovi come impostare i primi mesi, come si lavora sull’abbaio e che attività gli fanno bene.

Sommario

Come si educa un Pinscher Nano

Cucciolo di Pinscher Nano di cinque mesi in giardino

La regola d’oro è una sola: trattalo come tratteresti un cane grande. Le stesse regole, la stessa coerenza, gli stessi tempi. Le cose che a cinque chili sembrano buffe, come saltare addosso o ringhiare sul divano, sono esattamente quelle che nessuno tollererebbe a trenta.

Impara velocissimo, ed è questa la parte piacevole. Lo standard lo definisce sveglio e sicuro di sé, e nella pratica vuol dire che capisce un esercizio nuovo in pochi tentativi. Sessioni brevissime, cinque minuti, premi piccoli, e si chiude sempre con qualcosa che gli riesce.

La parte meno piacevole è che impara altrettanto in fretta quello che non vorresti. Se abbaiando ottiene di essere preso in braccio, ha imparato. Se ringhiando ottiene che gli si lasci il cuscino, ha imparato. Non serve alzare la voce: serve non premiare mai per sbaglio il comportamento che ti dà fastidio.

Sui metodi, niente strappi e niente collari a scorrimento. Con un cane da quattro o sei chili vale una regola pratica in più: si usa la pettorina e non il collare, perché la trachea di un cane così piccolo è delicata e uno strattone la mette a rischio.

Il richiamo va allenato dal primo giorno, in giardino e in casa, prima ancora che fuori. Un Pinscher Nano che vede un gatto attraversare la strada parte, e quando parte pesa cinque chili ma corre parecchio.

Perché il Pinscher Nano abbaia a tutto

Perché è stato selezionato per farlo. Nelle fattorie tedesche il suo lavoro era proprio quello: notare la cosa fuori posto e dirlo subito. Non è un difetto, è il mestiere, e infatti è uno dei cani da allarme più affidabili che ci siano nella sua taglia.

Il problema nasce quando l’allarme non ha mai un finale. Il cane segnala, nessuno gli dice che va bene così, e allora continua. La strada che funziona è a due tempi: si riconosce il segnale, si va a guardare insieme a lui, e poi si chiude con un comando fisso, basta o grazie, seguito da un premio quando smette.

Quello che non funziona è sgridarlo mentre abbaia: per lui è come se stessi abbaiando anche tu, quindi conferma che c’era da preoccuparsi. Non funziona nemmeno prenderlo in braccio, per lo stesso motivo, con l’aggiunta che gli stai dando un premio.

Poi c’è una parte che con l’educazione non c’entra: un cane che abbaia tutto il giorno spesso è solo un cane che non ha fatto niente. Prima di lavorare sull’abbaio conviene sempre controllare quante uscite vere ha fatto quella settimana e quanti minuti ha passato a usare la testa.

Che attività fare con un Pinscher Nano

Se guardi la foto capisci il punto: è piccolo, ma è un atleta. Ha ossa fini, quindi niente sport d’urto e niente salti da altezze eccessive, ma ha energia da vendere e va sfogata sul serio.

Pinscher Nano nero focato fotografato mentre corre

Il nose work è l’attività che gli calza meglio in assoluto. Cercare odori nascosti mette al lavoro esattamente la testa che si è ritrovato dalle fattorie, si può fare in salotto quando piove, e stanca un Pinscher Nano molto più di un’ora di passeggiata.

L’agility in versione mini funziona benissimo, con una raccomandazione: salti bassi e superfici morbide, perché le ginocchia sono il suo punto debole. Va bene anche la rally obedience, che alterna esercizi semplici a spostamenti continui ed è perfetta per un cane che si annoia in fretta.

Nella vita di tutti i giorni, due o tre uscite vere al giorno, dove per vera si intende con il tempo di annusare. Cinque minuti sotto casa non sono una passeggiata. E d’inverno, col pelo raso, si esce comunque: più corte, magari col cappottino, ma si esce.

Un gioco che vale più di molti attrezzi: nascondere pezzetti di cibo per casa e lasciarglieli cercare. Costa zero, dura dieci minuti e lo lascia soddisfatto come una corsa.