Rhodesian Ridgeback
Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche
Il Rhodesian Ridgeback in breve
Il Rhodesian Ridgeback è il cane con la cresta sul dorso: 63-69 centimetri nei maschi per 36,5 chili, mantello corto e lucente dal frumento chiaro al frumento rossiccio. Viene dal Sud Africa ed è chiamato cane leone perché seguiva il leone e lo teneva a bada fino all’arrivo del cacciatore. Lo standard descrive il carattere in una riga: dignitoso, intelligente, distaccato con gli estranei, ma senza mostrare aggressività o timidezza. Vive 10-12 anni.
La cresta non è solo estetica

Mettiamo questo capitolo per primo perché è la cosa che rende questa razza unica ed è anche la cosa che quasi nessuno racconta a chi sta comprando un cucciolo.
La cresta è una striscia di peli che crescono in direzione opposta al resto del mantello, e lo standard la descrive con una precisione notevole: simmetrica, dalle spalle alle creste iliache, larga in media 5 centimetri e con solo due corone identiche e opposte fra loro.
Nel 2007 uno studio pubblicato su Nature Genetics ha spiegato da cosa dipende: da una duplicazione di un tratto di DNA contenente i geni FGF3, FGF4, FGF19 e ORAOV1, trasmessa in modo dominante. E ha stabilito che la stessa mutazione predispone al seno dermoide, un difetto congenito: un canale che dalla pelle del dorso può scendere in profondità, in alcuni casi fino al midollo.
Il dettaglio che conta: i cani con due copie della mutazione sono i predisposti, quelli con una copia sola hanno la cresta e un’incidenza bassa, e i cani senza cresta non ne sono mai affetti. Lo standard, però, squalifica proprio i cani senza cresta.
Non è un motivo per non prendere questa razza: è un motivo per fare due domande precise all’allevatore, cioè come vengono controllati i cuccioli alla nascita e se i genitori sono testati per l’epilessia mioclonica giovanile, l’altro tema di razza, per cui dal 2017 esiste il test del DNA sul gene DIRAS1.
Ha senso aggiungere una cosa per chi cerca un compagno e non un cane da esposizione: un cucciolo senza cresta è un Rhodesian Ridgeback sano, spesso più economico, e l’unico difetto che ha è di non poter andare in ring.
Storia ed origine del Rhodesian Ridgeback

È l’unica razza indigena registrata originaria dell’Africa meridionale, e l’origine ufficiale è il Sud Africa. Gli antenati vengono dalla Colonia del Capo, dove i cani dei primi coloni furono incrociati con i cani da caccia Hottentot, semi addomesticati e già caratterizzati dalla cresta sul dorso: la cresta è il contributo dei cani africani autoctoni, non un’invenzione europea.
Il soprannome cane leone ha generato una leggenda falsa. Lo standard descrive il lavoro vero: cacciando in gruppi di due o tre, la sua funzione era seguire il selvatico, in particolare il leone, e tenerlo a bada con grande agilità fino all’arrivo del cacciatore. Non affrontarlo, non ucciderlo. Da lì vengono la resistenza, l’agilità e quel carattere che valuta prima di reagire.
Lo standard originale fu redatto da F. R. Barnes a Bulawayo nel 1922 e approvato nel 1926, con un dettaglio curioso: fu scritto basandosi su quello del Dalmata. Lo standard FCI oggi in vigore è invece recentissimo, pubblicato il 15 giugno 2025.
Carattere e descrizione del Rhodesian Ridgeback

È un cane grande: 63-69 centimetri nei maschi per 36,5 chili, 61-66 nelle femmine per 32. Ma lo standard insiste su un punto: particolare importanza viene data all’agilità, eleganza e robustezza, senza alcuna tendenza ad una struttura massiccia. Non è un molosso, è un atleta di fondo.
La cresta è descritta con una precisione che stupisce: peli che crescono in direzione opposta, simmetrica, dalle spalle alle creste iliache, larga in media 5 centimetri, e con solo due corone identiche e opposte. I cani senza cresta esistono e vengono squalificati. Il colore va dal frumento chiaro al frumento rossiccio, e c’è un abbinamento obbligato: tartufo nero con occhi scuri, tartufo marrone con occhi ambra.
Il carattere sta in una riga: dignitoso, intelligente, distaccato con gli estranei, ma senza mostrare aggressività o timidezza. In casa coi suoi è affettuoso e cerca i divani; fuori valuta e non fa feste. Nella pagina trovi anche i due temi di salute che questa razza ha e le altre non hanno: il seno dermoide, legato alla stessa mutazione che dà la cresta, e l’epilessia mioclonica giovanile, per cui esiste il test del DNA.
Addestramento ed educazione del Rhodesian Ridgeback

È intelligente, ma dell’intelligenza di un cane che cacciava lontano dal conduttore e decideva da solo: capisce subito quello che gli chiedi, e altrettanto subito capisce se può evitarlo. Serve coerenza assoluta e rinforzo positivo, con sessioni brevi perché si annoia presto. I metodi duri, su un cane così sicuro di sé, non producono niente.
La socializzazione va fatta seriamente nei primi mesi: il distacco verso gli estranei fa parte della razza e non va corretto, ma va incanalato perché diventi valutazione e non reazione. L’attenzione maggiore va ai rapporti fra maschi, dove non fa passi indietro.
Sulle attività servono chilometri, non trucchi: canicross, bikejoring, corsa e soprattutto dog trekking, dove dà il meglio. La nose work è utile perché stanca la testa senza consumare le articolazioni. E una sorpresa: col pelo corto e senza sottopelo, d’inverno è freddoloso.
Allevamento del Rhodesian Ridgeback

In Italia il Rhodesian Ridgeback è in crescita: dai 325 cuccioli del 2015 ai 537 del 2024, con un picco di 773 nel 2021, per un totale di 5.449 cani in dieci anni. Gli allevamenti con affisso sono 21. Un cucciolo con pedigree, genitori radiografati e test costa fra i 1.500 e i 2.200 euro.
I controlli da pretendere sono tre. Il primo è il test del DNA sul gene DIRAS1 per l’epilessia mioclonica giovanile: la malattia è recessiva, quindi bastano due portatori accoppiati per avere cuccioli malati. Gli altri due sono le radiografie di anca e gomito. Nella pagina ci sono le iscrizioni ENCI anno per anno, la curva di una razza cresciuta e poi assestata. C’è un capitolo che merita attenzione: i cuccioli senza cresta, che nascono in molte cucciolate e costano meno. Sono cani sani, e anzi non possono avere il seno dermoide, quindi sono ottimi come compagni; semplicemente non vanno in esposizione. La pagina lo spiega senza giri di parole. C’è il mantenimento di un cane da quaranta chili. Ci sono le domande sul carattere dei genitori, che in questa razza indipendente contano. E c’è la parte su quanto movimento chiede. Se vuoi un Ridgeback, la pagina ti dà i tre controlli da chiedere.


