Basset Artésien Normand
Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche
Il Basset Artésien Normand in breve
Il Basset Artésien Normand è il bassetto francese a pelo raso: 30-36 centimetri di altezza per 15-20 chili, orecchie lunghe almeno quanto il muso e una coda che a riposo tocca terra. Le gambe corte non sono un vezzo: lo standard spiega che gli permettono di entrare nella vegetazione più fitta, dove i cani grandi non passano, e di farne uscire la selvaggina. Il carattere lo liquida in due parole che valgono un capitolo, estroverso e di natura molto affettuosa, e aggiunge un fiuto eccellente e una voce melodiosa. Vive 13-15 anni. E poi c’è il dato che va detto subito: in Italia questa razza non c’è, con un solo cane iscritto in dieci anni e nessun allevamento con affisso.
Storia ed origine del Basset Artésien Normand

È una delle storie più curiose della cinofilia francese, perché il nome stesso della razza racconta una contesa che avrebbe dovuto risolversi e non si è mai risolta. L’allevamento controllato del bassetto francese a pelo raso comincia negli anni 1870, e quasi subito si biforca in due scuole.
Le Couteulx de Canteleu fissa un tipo utilitario con gli anteriori diritti, chiamato d’Artois. Louis Lane ne sviluppa uno più spettacolare con gli anteriori torti, chiamato Normand. Per decenni sono due razze distinte, e solo nel 1924 viene adottato il nome doppio Basset artésien-normand, che mette insieme le due scuole invece di sceglierne una.
Nel 1927 prende la direzione del club Léon Terrier, a settantasette anni, con l’idea di rafforzare il carattere normand. E nel 1930 il Consiglio della Société de Vénerie mette a verbale la frase che lo standard FCI riporta ancora oggi: il Basset Artésien-normand non dovrebbe essere che una tappa di transizione verso un tipo Normand, senza traccia d’Artois. Sono passati quasi cent’anni e quella tappa di transizione è ancora lì, stampata sul nome ufficiale di ogni pedigree.
Carattere e descrizione del Basset Artésien Normand

Misura 30-36 centimetri al garrese, uguale per maschi e femmine, e pesa 15-20 chili: piccolo in altezza e per niente piccolo in peso. Il rapporto fra altezza e lunghezza del tronco è di 5 a 8, e la coda a riposo deve arrivare con la punta fino a terra.
Il tratto che lo rende diverso da quasi tutte le altre razze è però un altro: gli arti anteriori devono essere semi-torti, e averli del tutto diritti è un difetto eliminatorio. Dove ogni altro standard chiede appiombi perfetti, qui la torsione è richiesta, ed è l’eredità diretta della scuola di Louis Lane. I colori ammessi sono due, tricolore e bicolore, e le orecchie devono essere lunghe almeno quanto il muso.
Sul carattere lo standard è brevissimo e molto rassicurante: fiuto eccellente, voce melodiosa, tenace sulla traccia, e di natura estroversa e molto affettuosa. In casa è esattamente questo. Fuori, quando il naso trova una pista, il resto del mondo smette di esistere. Nella pagina trovi anche il capitolo sulla schiena, che su un dorso lungo con gambe corte è il tema numero uno, e quello sulle orecchie e le otiti.
Artésien Normand o Basset Hound? Come si distinguono

È la confusione principale, ed è comprensibile: sono due cani bassi, lunghi, tricolori e con le orecchie enormi. Ma affiancati non si somigliano affatto. Il Basset Hound pesa quasi il doppio, ha la pelle abbondante che forma pieghe su tutto il corpo e una testa molto più carica. L’Artésien Normand è più leggero, più asciutto e molto meno esasperato.
Il rapporto fra i due non è di parentela alla lontana: il Basset Hound è nato in Gran Bretagna proprio a partire da bassetti francesi importati nell’Ottocento, e da lì è stato spinto verso una costruzione molto più pesante. È anche il motivo per cui il francese è considerato il più sano dei due, pur restando un cane condrodistrofico con una schiena da proteggere. Se cerchi le orecchie e lo sguardo del cane dei fumetti, stai cercando l’inglese; se cerchi un segugio piccolo che caccia ancora, sei sulla pagina giusta.
Addestramento ed educazione del Basset Artésien Normand

Ruota tutto intorno a una cosa sola, il naso. Lo standard lo descrive con fiuto eccellente e tenace sulla traccia, e aggiunge che il suo inseguimento non è molto rapido ma energico e ordinato: non scatta via come un levriero, parte con calma e non si ferma più. Il richiamo va quindi allenato tutti i giorni sapendo che contro una traccia fresca perde, e il giardino va recintato sul serio.
Prima ancora degli esercizi vengono però le abitudini che gli salveranno la colonna: non saltare giù da divani e bagagliai, non fare le scale ripetutamente, e tenere il peso giusto. Insegnare la rampa a un cucciolo richiede cinque minuti al giorno per una settimana, insegnarla a un adulto che ha saltato per cinque anni è tutta un’altra storia.
Fra le attività la nose work sembra inventata per lui, e funzionano benissimo il mantrailing e la pista di sangue, che ricalcano il suo mestiere vero: lavoro lento, ordinato e di naso. Si evitano invece l’agility con i salti veri e tutto ciò che chiede torsioni rapide, per la stessa ragione per cui non lo si fa saltare dal divano.
Allevamento del Basset Artésien Normand

Su questa razza in Italia non c’è molto da raccontare, e lo diciamo come va detto: negli ultimi dieci anni l’ENCI ha registrato un solo Basset Artésien Normand, nel 2015, e gli allevamenti con affisso sono zero. Non esiste una sola cucciolata italiana con pedigree da cui poter comprare.
La ragione è quasi certamente il cugino inglese: il Basset Hound è entrato nell’immaginario italiano attraverso film e pubblicità e ha occupato tutto lo spazio mentale disponibile per l’idea di cane basso con le orecchie lunghe. Chi in Italia possiede un Artésien Normand, quasi sempre, è andato a prenderlo in Francia, dove è una razza da caccia viva con un club storico e cucciolate regolari.
Nella pagina trovi cosa mettere in conto per un’importazione, cosa chiedere quando lo trovi, con due accenti particolari sulla schiena e sulle orecchie, e una domanda onesta da farsi prima di organizzare il viaggio: se la differenza che cercavi rispetto al Basset Hound era solo estetica, tanto vale saperlo prima.


