Alano
Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche
L’Alano in breve
L’Alano è l’Apollo dei cani, e non lo diciamo noi: lo scrive lo standard ufficiale. Razza tedesca nata dai cani da caccia al cinghiale delle corti e unificata a Berlino nel 1878, che il mondo chiama danese per un equivoco mai corretto. È il gigante per antonomasia: almeno 80 centimetri per i maschi, 50-80 chili, il Guinness del cane più alto mai misurato, e sei colori in tre linee separate con l’arlecchino come icona. Il carattere smentisce la stazza: amichevole, affettuoso e devoto, paziente coi bambini, convinto di stare comodo in braccio. Il patto da firmare è uno solo, e va letto prima: la vita media è di 8-10 anni. Qui sotto la carta d’identità, poi tutto il resto.
Storia ed origine dell’Alano

La storia dell’Alano è una collezione di equivoci riusciti, a partire dal nome: un cane tedesco che il mondo chiama danese per colpa di un’etichetta settecentesca di Buffon, e che l’italiano chiama alano dal popolo delle steppe arrivato con le grandi migrazioni. Nella pagina trovi gli antenati veri, i Bullenbeisser e i cani da caccia al cinghiale delle corti tedesche, con i migliori che dormivano in camera dei principi col collare dorato. E la data di nascita ufficiale: Berlino 1878, il comitato dei sette che unifica tutte le varianti come Deutsche Dogge, col primo standard del 1880 e il club del 1888 che lo custodisce ancora.
C’è il testimonial imperiale: Bismarck e le sue Dogge, il celebre Tyras diventato Reichshund con tanto di incidente diplomatico ai danni di un ministro russo, raccontati insieme al dipinto d’epoca della pagina.
C’è la foto del 1861 che smonta l’equivoco danese nel modo più elegante: il futuro re Cristiano IX di Danimarca in famiglia col suo alano arlecchino, perché perfino i re danesi avevano il cane, ma il cane era tedesco. E c’è il Novecento che trasforma il cacciatore di cinghiali nel gigante buono, il più grande successo di selezione caratteriale della cinofilia, fino al testimonial definitivo del 1969: Scooby-Doo. Chiudono i numeri italiani, dalle 1.102 iscrizioni del 2015 alle 611 del 2024.
Carattere e descrizione dell’Alano

L’unico cane che lo standard chiama per nome mitologico: l’Apollo tra tutte le razze. Nella pagina trovi le misure che spiegano il titolo, almeno 80 centimetri per i maschi e 50-80 chili, con il Guinness del cane più alto mai misurato, l’alano Zeus da 111,8 centimetri. C’è la guida completa ai sei colori in tre linee allevate separate, con l’arlecchino spiegato insieme alla sua genetica, il merle entrato nello standard solo nel 2018, il blu col tartufo antracite e il fulvo di Scooby ormai raro in Italia: il tutto con i numeri ENCI per varietà, che solo questa razza offre.
Sul carattere trovi le parole dello standard, amichevole, affettuoso e devoto con l’alta resistenza alle provocazioni messa per iscritto, e la vita vera: il gigante che si crede un cane da grembo, l’occupazione strategica del divano e il tributo quotidiano di bava.
C’è la convivenza con bambini e cani, dove il tema non è mai l’intenzione ma la fisica, e il segreto meno noto: il gigante è freddoloso, e il cappotto d’inverno è attrezzatura tecnica. Chiude il capitolo più onesto del sito: quanto vive un alano, con la media di 8-10 anni e i tre nemici spiegati con i numeri veri, la torsione col rischio più alto tra le razze, il cuore e l’osteosarcoma dei giganti. L’Apollo si gode intensamente, non a lungo.
Addestramento ed educazione dell’Alano

La regola madre della pagina: tutto ciò che non vuoi da un cane di 70 chili va insegnato quando ne pesa sette. L’alano è un allievo docile e sensibile, più facile di quanto la mole faccia temere, ma le tre priorità non ammettono rinvii: la condotta al guinzaglio, il non saltare addosso e la calma come stile di casa. Trovi il capitolo sul cantiere della crescita, da 600 grammi a 60 chili in diciotto mesi, con le protezioni che le articolazioni di un gigante esigono, e l’arbitraggio del gioco con i cani piccoli, che a quella stazza è questione di fisica.
C’è la tabella che in questa razza è letteralmente salvavita: la gestione dei pasti contro la torsione di stomaco, con le regole dei pasti divisi e del riposo, e l’addestramento più importante che riguarda te: riconoscere l’emergenza e partire subito.
Chiudono le attività a misura di Apollo: rally obedience, nose work, trekking tranquillo e la vocazione speciale della pet therapy, dove il gigante mite fa miracoli veri.
Allevamento dell’Alano

Nell’alano l’allevatore si sceglie con più cura che altrove per due motivi: la salute dei giganti e la genetica dei colori, che con arlecchini e merle non perdona l’improvvisazione. Nella pagina trovi i prezzi reali, 1.000-2.500 euro con pedigree, il preventivo onesto dove il prezzo d’acquisto è la voce piccola, e la lista degli esami: anche, cuore con ecocardiografia e la domanda regina sulla longevità dei nonni, che in una razza da 8-10 anni di media vale più di ogni certificato. C’è la domanda specifica che separa gli allevatori dai riproduttori casuali: come gestisci le linee di colore, con la spiegazione dei doppio merle e del perché arlecchino per arlecchino non si fa.
Trovi la tabella unica delle iscrizioni ENCI per varietà, col nero in testa e il merle che compare esattamente nel 2018, l’anno dell’ingresso nello standard, e la mappa degli 82 affissi in 16 regioni: l’alano si trova senza viaggi della speranza, e proprio per questo non c’è scusa per accontentarsi.
Alimentazione
Per saperne di più sull’alimentazione del proprio cane consigliamo di visitare la pagina dedicata all’alimentazione, con le indicazioni valide per tutte le razze. Per l’alano vale un promemoria in più: la gestione dei pasti divisi è parte della prevenzione della torsione di stomaco, come spieghiamo nella pagina sull’addestramento.


