L’hoopers è il percorso a ostacoli senza salti: il cane passa attraverso archi, gira attorno a barili e infila tunnel larghi, guidato a distanza dalla voce del conduttore. È la disciplina che ha aperto lo sport di percorso ai cani anziani, alle taglie grandi e ai conduttori che non corrono. Ecco come funziona.

Sommario:

Cos’è l’hoopers

La disciplina nasce in Nord America nel circuito NADAC (North American Dog agility Council) come variante dell’agility a impatto zero sulle articolazioni, e negli ultimi anni ha conquistato l’Europa. Gli attrezzi sono quattro: l’hoop, l’arco sotto cui il cane passa; il gate, la barriera da aggirare; il barrel, il barile attorno a cui girare; e il tunnel, più corto e largo di quello dell’agility (circa 1 metro di lunghezza per 80-90 di altezza), così anche un Alano ci passa comodo.

Niente salti, niente palizzate, niente slalom stretti: le traiettorie sono morbide e filanti, pensate per non sollecitare mai schiena e articolazioni.

Come funziona

La vera differenza dall’agility è la conduzione a distanza: il conduttore resta in una zona di conduzione delimitata e guida il cane solo con voce e gesti, senza corrergli accanto. Il cane impara a lavorare lontano, leggendo le indicazioni a diversi metri di distanza: una competenza che l’agility classica sviluppa solo ai livelli alti, e che qui è il cuore del gioco fin dal primo giorno.

Per il cane è un lavoro mentale prima che fisico; per il conduttore è una sfida di tempismo e chiarezza: se il cane sbaglia, nove volte su dieci l’indicazione è partita tardi.

Le gare: dove si svolgono e come sono organizzate

In Italia l’hoopers è in piena crescita: le gare sono organizzate dagli enti di promozione sportiva (FISC, OPES, CSEN e altri) nei campi di agility e nei centri cinofili, con classi per livello di esperienza e categorie che tengono conto dell’età di cani e conduttori. I percorsi contano una ventina di attrezzi e si giudicano su precisione e fluidità, con penalità per errori di percorso e aiuti oltre la zona di conduzione.

Quali cani sono idonei

Praticamente tutti, ed è il suo superpotere: i cani anziani che hanno smesso con l’agility, le taglie giganti che nei tunnel classici non entrano, i giovani in accrescimento che non possono ancora saltare, i cani in riabilitazione. E naturalmente i motori da lavoro come il Border Collie, che nell’hoopers trovano velocità e distanze da vendere senza usurarsi.

Vale anche per i conduttori: chi non può correre accanto al cane (età, infortuni, disabilità) qui conduce da fermo e gioca alla pari. Poche discipline sono altrettanto inclusive su entrambi i lati del guinzaglio.

Come iniziare e quanto costa

Un numero crescente di centri cinofili propone corsi di hoopers, spesso accanto all’agility: si parte dagli attrezzi singoli e dal lavoro a distanza, e in poche settimane si montano le prime sequenze.

Attrezzihoop, gate, barrel e tunnel corto: nessun salto
Conduzionea distanza, dalla zona di conduzione, con voce e gesti
Corso baseindicativamente 100-180 euro
Età del canenessun limite: ideale anche per anziani e giovanissimi
Requisiti fisici conduttorenessuno: si conduce da fermi

Se il tuo cane può saltare e tu hai voglia di correre, l’agility dog resta il re dei percorsi; per il lavoro di precisione al fianco c’è la Rally obedience.

Domande frequenti

Quali cani possono fare hoopers?

Quasi tutti, ed è il motivo per cui esiste: cani anziani che hanno smesso con l’agility, taglie giganti, giovani in accrescimento che non possono ancora saltare, cani in riabilitazione. Negli attrezzi non c’è nessun salto.

Bisogna correre accanto al cane?

No, si conduce da fermi. Il cane lavora a distanza, guidato dalla voce e dai gesti, quindi la disciplina è aperta anche ai conduttori che per età, infortuni o disabilità non possono correre.

Quanto costa cominciare?

Un corso base sta indicativamente fra 100 e 180 euro, e molti centri lo propongono accanto all’agility. Gli attrezzi sono hoop, gate, barrel e un tunnel corto.

Prima di cominciare, due persone da sentire

Prima di iscriverti a uno sport cinofilo porta il cane a una visita veterinaria di idoneità: salti e carichi non si chiedono a un cane ancora in crescita o con un problema articolare che nessuno ha ancora visto. Poi cerca un istruttore cinofilo qualificato della disciplina e comincia sotto i suoi occhi, anche se di esercizi in rete ne trovi a decine: una tecnica sbagliata fa male al cane prima ancora che al risultato.

Anton, autore di dogseteraScritto daAnton S.Pubblicato il 25 luglio 2026Vivo coi cani da sempre e su Dogsetera racconto razze, sport cinofili e vita quotidiana a sei zampe, senza fuffa.