A Hong Kong, dei cani vaganti che il dipartimento dell’Agricoltura cattura, quasi uno su tre viene soppresso. Nel 2021 era meno di uno su cinque. I numeri li ha messi per iscritto il governo, in una risposta al Consiglio legislativo del 14 ottobre: dal 2021 a maggio di quest’anno i cani catturati sono stati 2.220 e quelli soppressi 617. Nello stesso periodo è calata la quota di cani che un padrone torna a reclamare, dal 29 al 20 per cento, ed è calata anche quella dei cani passati alle associazioni per l’adozione. La risposta arriva a meno di un mese dalla morte di una ciclista di 27 anni inseguita dai cani a Yuen Long. Il governo annuncia una revisione delle leggi sui cani entro il 2027 e pattuglie nelle zone a rischio. E smentisce che i cani vengano soppressi per comodità.

Da dove arrivano i numeri

Il 19 settembre una donna di 27 anni che tornava a casa in bicicletta su Pok Wai South Road, a Yuen Long, è stata trovata morta con ferite da morso. Le telecamere hanno ripreso tre o quattro cani che la inseguivano: ne abbiamo scritto quando la polizia cercava il microchip per capire se fossero randagi. In cinque giorni di battute il dipartimento dell’Agricoltura, della pesca e della conservazione, l’AFCD, ha catturato otto cani. Tre avevano il microchip con la licenza scaduta. Uno risultava intestato a un volontario che diceva di avere quattromila cani a suo nome, poi incriminato per non aver tenuto il cane sotto controllo.

Dopo quel caso la deputata Priscilla Leung ha presentato un’interrogazione in cinque punti: le razze da combattimento, le pene, i cani nei cantieri e nei depositi, i numeri dei randagi catturati e il loro destino, le pattuglie. Ha risposto per iscritto il Segretario all’Ambiente e all’Ecologia, Tse Chin-wan, con una tabella in allegato. È quella tabella che il South China Morning Post ha riassunto in un titolo: quasi un cane su tre.

AnnoCani catturatiSoppressi
202143078 (18 %)
202232682 (25 %)
2023463117 (25 %)
2024425160 (37 %)
2025398125 (31 %)
2026, fino a maggio17855 (31 %)

Cosa succede a un cane catturato?

Quattro giorni per trovare il padrone, poi la valutazione. Un cane catturato finisce in un centro di gestione degli animali dell’AFCD. Gli leggono il microchip, controllano la licenza, cercano il proprietario nel registro e fra le denunce di smarrimento. La legge dà quattro giorni per questa ricerca. Se il padrone si fa vivo, lo riprende e risponde delle infrazioni. Se non si fa vivo, il cane viene osservato: quelli sani e di temperamento mite passano alle associazioni partner, che li sterilizzano e li danno in adozione. Quelli aggressivi o giudicati non adottabili «possono alla fine essere soppressi», scrive il governo. Nessun cane senza padrone torna in strada: il dipartimento lo ha ribadito a ottobre, riporta The Standard, perché «rimetterli nella comunità» sarebbe un rischio per la sicurezza pubblica.

Nei numeri questo si traduce così. Nel 2021, su 430 cani catturati, 127 sono tornati dal padrone, 196 sono andati alle associazioni e 78 sono stati soppressi. Nel 2025, su 398 catturati, 80 sono tornati a casa, 143 sono andati alle associazioni e 125 sono stati soppressi. L’allegato avverte che i cani riconsegnati o soppressi in un anno possono essere stati presi l’anno prima, quindi le percentuali vanno lette come un ordine di grandezza. L’ordine di grandezza è chiaro.

Perché ne sopprimono sempre di più?

Perché meno cani vengono reclamati e i posti per gli altri non bastano. Il governo non lo scrive in una frase sola, ma le due colonne della tabella lo dicono insieme. La quota di cani che un padrone torna a prendere è scesa dal 29 per cento del 2021 al 20 del 2025: un cane vagante su cinque ha qualcuno che lo cerca, gli altri quattro no. E la quota passata alle associazioni è scesa dal 46 al 36 per cento: i rifugi non hanno più spazio. Le tre strutture di adozione finanziate dal governo su terreni pubblici dismessi tengono in tutto circa 450 animali. Una quarta è in progettazione, con consegna prevista entro la fine del 2027. Il totale stanziato per le quattro è di 135,6 milioni di dollari di Hong Kong, circa 15 milioni di euro.

Nel mezzo c’è un modo di contare che il governo ammette di non avere: il dipartimento «non tiene traccia del numero di cani adottati dai cittadini» tramite le associazioni. Si sa quanti cani entrano nei rifugi, non quanti ne escono con una famiglia. A Hong Kong il randagio non è un cane di quartiere come quelli delle cave di Tivoli, sterilizzati e rimessi dov’erano. È un cane da togliere dalla strada, e da qualche parte va messo.

Cosa cambia nelle leggi dopo Yuen Long?

Pene più alte e una lista di razze da rivedere, con un calendario. Il governo dice di aver avviato una «revisione completa» delle norme sul controllo dei cani: porterà le proposte alla commissione del Consiglio legislativo entro la fine di quest’anno e punta a chiudere le modifiche nel 2027. Dentro ci sono quattro cose. Lo studio di un aumento delle pene per chi abbandona un animale e per chi non tiene il cane sotto controllo, perché «l’opinione pubblica le ritiene poco dissuasive». La revisione delle definizioni di legge: oggi i «cani da combattimento» sono quattro, pit bull terrier, tosa giapponese, dogo argentino e fila brasileiro con i loro incroci. Un cane diventa «noto come pericoloso» solo dopo che un giudice lo ha classificato così per un’aggressione. Materiale informativo per i luoghi di lavoro fuori dai cantieri, dove un codice esiste già: parcheggi, depositi, piazzali dei container, terreni dismessi, che a Yuen Long sono pieni di cani da guardia lasciati a sé. E le pattuglie prioritarie nelle zone dove ci sono stati incidenti o dove i cani vaganti sono tanti.

Consultazionecommissione del Consiglio legislativo entro fine 2026
Modifiche di leggeobiettivo: entro il 2027
Penein studio l’aumento per abbandono e mancato controllo
Razze da combattimentopit bull, tosa, dogo argentino, fila brasileiro: definizioni da rivedere
Luoghi di lavoromateriale per parcheggi, depositi, container, terreni dismessi
Pattugliequattro mesi di catture nelle zone a rischio, dall’8 ottobre
Rifugitre centri da 450 posti, un quarto entro fine 2027

Perché il governo rifiuta la parola «soppressione di comodo»?

Perché i quattro giorni, dice, sono il tempo che la legge dà per cercare il padrone, non un conto alla rovescia. L’accusa era arrivata a fine settembre dal volontario che aveva un cane fra gli otto catturati: in radio aveva detto che i randagi vengono soppressi quattro giorni dopo la cattura e aveva chiesto di fermare la «soppressione di comodo». Il dipartimento ha risposto il giorno stesso con un comunicato, riportato da Hong Kong Free Press: «Il periodo di quattro giorni stabilito dalla legge è soltanto il termine richiesto all’AFCD per fare le ricerche e rintracciare i proprietari». Dopo i quattro giorni i cani senza padrone restano in osservazione. Quelli sani e mansueti vanno alle associazioni.

I numeri della tabella non smentiscono il governo e non gli danno ragione: dicono che il filtro della «valutazione» lascia passare sempre meno cani. Nel 2024 è stato soppresso il 37 per cento dei catturati, il picco. Chi vuole leggerci una scelta ha i dati per farlo; chi vuole leggerci una città senza posti per i cani, pure. La Turchia, l’anno scorso, aveva promesso di togliere tutti i cani dalle strade entro ottobre: il problema di dove metterli è lo stesso ovunque. A Hong Kong, intanto, la ciclista di Yuen Long ha prodotto in meno di un mese una risposta scritta del governo, quattro mesi di catture e una legge da riscrivere entro il 2027.

Fonti: LCQ17, risposta scritta del Segretario all’Ambiente e all’Ecologia al Consiglio legislativo di Hong Kong, 14 ottobre 2026, con l’allegato dei cani vaganti gestiti dall’AFCD dal 2021 a maggio 2026; South China Morning Post, 14 ottobre 2026; Hong Kong Free Press, 25 settembre 2026; The Standard, 8 ottobre 2026. Le percentuali sono calcolate sui numeri dell’allegato. Cambio del 15 ottobre 2026: 1 euro circa 8,8 dollari di Hong Kong; le frasi fra virgolette sono tradotte dalla risposta del governo e dal comunicato dell’AFCD.

Anton, autore di dogseteraScritto daAnton S.Pubblicato il 15 ottobre 2026Vivo coi cani da sempre e su Dogsetera racconto razze, sport cinofili e vita quotidiana a sei zampe, senza fuffa.