Carattere e descrizione del Continental Bulldog
Taglia, i colori e il bulldog che deve respirare in silenzio
Il Continental Bulldog ha uno standard che contiene una riga che nessun altro bulldog ha: anche a un trotto veloce o al galoppo deve respirare silenziosamente. E i rumori respiratori, fermo o in movimento, sono un difetto da squalifica.
In questa pagina: quanto è grande, le regole che tengono la testa dentro certe misure, i colori, il carattere e a chi è adatto.
Sommario
Il Continental Bulldog in breve
Il Continental Bulldog è un molossoide svizzero di taglia media: dai 42 ai 50 cm i maschi e dai 40 ai 48 le femmine, per 20-30 kg. È nato per essere un bulldog che respira: lo standard lo definisce attivo e potente e squalifica i rumori respiratori. Il carattere, testuale: attento, sicuro di sé, amichevole, né aggressivo né timido.
Quanto è grande un Continental Bulldog

I maschi vanno dai 42 ai 50 centimetri al garrese e le femmine dai 40 ai 48, con un peso che, dice l’aspetto generale, a seconda dell’altezza è fra i 20 e i 30 chili.
L’aspetto generale è una descrizione compatta e precisa: cane di tipo bull di taglia media, a pelo raso, quasi quadrato, di costruzione atletica.
Atletica è la parola chiave, e prosegue così: nonostante il corpo compatto, il Continental Bulldog è attivo e potente.
Le proporzioni sono date in rapporti: altezza al garrese e profondità del torace stanno come 2 a 1, altezza e lunghezza del corpo come 1 a 1,2.
Ma lo standard aggiunge una precisazione da riportare, perché è insolita: queste misure sono linee guida, il fattore decisivo è sempre l’impressione generale del cane: il tipo bulldog deve essere preservato.
È una frase che tiene insieme le due anime della razza: si vuole un cane più sano, ma deve restare un bulldog.
Sulla testa c’è invece un numero preciso, ed è uno dei più interessanti di tutta la nomenclatura: la circonferenza misurata davanti alle orecchie non deve superare l’altezza al garrese di più del 10 per cento.
Fra il 10 e il 20 per cento è un difetto; oltre il 20, un difetto grave. È il modo in cui questo standard impedisce alla testa di crescere fuori misura, che è il problema storico dei bulldog.
Anche il muso ha una regola: dev’essere un terzo della lunghezza totale della testa, con tolleranza fino a un quarto. Sotto un quarto, si squalifica.
La riga che definisce la razza: il respiro

Nell’elenco dei difetti da squalifica di questo standard, subito dopo i cani aggressivi e quelli timidi, c’è una voce che in nessun altro standard di molossoide compare: rumori respiratori in azione o da fermo.
Non è un dettaglio: è la ragione per cui questa razza esiste. Il Continental Bulldog è nato in Svizzera proprio per rispondere ai problemi respiratori dei bulldog a muso molto corto.
La stessa idea torna nell’aspetto generale, formulata in positivo: anche a un trotto veloce o al galoppo deve respirare silenziosamente.
Attorno a quel principio ruotano quasi tutte le altre regole morfologiche. Il limite del 10 per cento sulla circonferenza della testa, il muso pari a un terzo della testa, le pieghe della pelle sui lati della canna nasale non troppo spesse e il rotolo nasale non troppo grande: sono tutti modi diversi di dire la stessa cosa.
C’è poi la pelle: elastica, senza rughe sul corpo o sugli arti. Le pieghe restano solo dove servono al tipo, e non ovunque.
E c’è la coda, che è l’altro segnale forte: idealmente arriva ai garretti, diritta o leggermente curva. Una coda fortemente deformata o l’assenza di coda sono difetti da squalifica.
Chi conosce i bulldog capisce subito la portata di questa scelta: la coda avvitata e corta, in molte razze bull, si accompagna a malformazioni vertebrali. Qui la si esclude.
Anche il prognatismo è tenuto sotto controllo: 1-5 millimetri, con tolleranza fino a dieci. Fra 11 e 15 è un difetto, oltre i 15 si squalifica. E né la lingua né i denti possono essere visibili a bocca chiusa.
I colori del Continental Bulldog

La tavolozza è larga ma chiusa: fulvo (tutte le sfumature dal sabbia al rosso), tigrato, nero; questi colori con o senza marcature bianche limitate, medie o forti, o con maschera scura. Anche bianco con o senza marcature nei colori permessi.
E poi la chiusura: tutti gli altri colori e combinazioni non sono permessi. Fuori quindi il merle, il blu, il lilla e tutte le diluizioni che negli ultimi anni girano nel mondo dei bulldog.
C’è anche una riga che dice molto sulla filosofia della razza: un disegno a macchie specifico non è desiderato.
Tradotto: non esiste un modello di pezzatura da inseguire. Le marcature bianche possono essere poche o tante, e nessuna combinazione vale più di un’altra.
È l’opposto di quello che succede in molte razze, dove la distribuzione del bianco diventa un criterio estetico e finisce per contare più della salute.
Il pelo è corto, aderente, piatto, lucido, non ruvido, con un sottopelo fine di cui lo standard dice una cosa insolita: l’assenza di sottopelo è ammessa.
Sulla manutenzione, quindi, non c’è quasi nulla: una spazzolata a settimana con un guanto di gomma e il cane è a posto.
Il tartufo dev’essere sempre completamente nero, e gli occhi di iride marrone scuro: l’occhio blu o gazzuolo è un difetto da squalifica.
Il carattere del Continental Bulldog

Il paragrafo caratteriale è di sei parole: attento, sicuro di sé, amichevole, né aggressivo né timido. E la voce utilizzazione è altrettanto secca: cane da compagnia, cane di famiglia.
Sono sei parole ma dicono esattamente cosa si cerca: un cane equilibrato, che non si spaventa e non aggredisce. Il temperamento tipico dei bulldog, insomma, senza gli eccessi in nessuna delle due direzioni.
Amichevole è la parola che conta di più per chi cerca un cane di famiglia. Questo non è un guardiano né un cane da difesa: è un cane sociale.
Attento e sicuro di sé completano il quadro: segnala, ma non è un allarme continuo.
Con i bambini funziona bene, con gli estranei è accogliente e con gli altri cani in genere tranquillo, con la solita raccomandazione: la socializzazione da cucciolo fa la differenza in tutti i molossoidi.
La differenza vera rispetto ai bulldog tradizionali, però, non è nel carattere: è nel corpo. Un cane che respira in silenzio è un cane che può camminare per un’ora, giocare al parco e passare un’estate senza vivere davanti al condizionatore.
Chi ha avuto un bulldog classico e passa a questa razza racconta sempre la stessa cosa: la sorpresa di vedere un bulldog che sta dietro alle persone in passeggiata.
Fra i difetti da squalifica ci sono, come sempre, i cani aggressivi e quelli eccessivamente timidi: in una razza creata da zero, il carattere è uno dei criteri di selezione dichiarati.
Continental Bulldog e Bulldog Inglese: le differenze

Il nome stesso della razza nasce da una necessità di distinzione, e lo standard lo racconta: per distinguere chiaramente la nuova razza dal Bulldog inglese fu scelto il nome Continental Bulldog.
La prima differenza è la taglia: il Continental ha un’altezza dichiarata (42-50 cm), mentre lo standard del Bulldog Inglese non indica affatto l’altezza al garrese e dà solo il peso.
La seconda è la costruzione: qui si parla di un cane quasi quadrato e atletico, con il torace profondo la metà dell’altezza; il bulldog classico è più basso, più largo e molto più pesante in proporzione.
La terza è la coda: nel Continental è lunga fino ai garretti e la sua assenza squalifica.
La quarta, e la più importante, è il respiro: nessun altro standard di bulldog mette i rumori respiratori fra i difetti da squalifica.
Vale però la pena dire una cosa che lo standard stesso dice: la nuova razza si avvicina parecchio al tipo originale di bulldog. Non è un bulldog moderno annacquato: è un tentativo di tornare al cane di due secoli fa, prima che la selezione espositiva lo trasformasse.
Gli altri parenti sul sito sono il Bulldog Francese, che condivide molti dei problemi respiratori del cugino inglese, il Boxer e il Bullmastiff, che sono molossoidi di tutt’altra taglia.
Quanto vive un Continental Bulldog e di cosa si ammala
È una razza giovane, nata da un progetto sanitario, e i dati di longevità sono ancora limitati: l’aspettativa si colloca intorno ai 10-12 anni, un risultato buono per un molossoide.
Il primo controllo, in questa razza, è quello che la definisce: il respiro. Chiedi di sentire respirare i genitori dopo il movimento, non da fermi in una stanza fresca.
Nei paesi d’origine molti allevatori fanno test da sforzo sui riproduttori, sul modello di quelli usati per le razze brachicefale: è la domanda giusta da porre.
Il secondo sono le lastre di anche e gomiti: su un molossoide di trenta chili sono il controllo di base.
Il terzo è la colonna vertebrale. Nei cani di tipo bull le malformazioni vertebrali sono un tema noto, e questo standard chiede una coda lunga e diritta.
Il quarto sono gli occhi: entropion ed ectropion sono difetti da squalifica, e un referto oculistico dei genitori è una richiesta sensata.
Il quinto riguarda il parto: uno degli obiettivi dichiarati del progetto era ridurre il ricorso al cesareo di routine. Chiedere come sono andati i parti in linea è una domanda pertinente.
E il sesto è il caldo: anche se respira meglio, resta un molossoide a muso raccorciato. D’estate si esce all’alba e alla sera.
A chi è adatto il Continental Bulldog
È adatto a chi ama i bulldog ma vuole un cane che cammini, giochi e respiri senza affanno.
È adatto alle famiglie: lo standard lo classifica come cane da compagnia, cane di famiglia e lo descrive amichevole.
È adatto a chi cerca un cane di taglia gestibile: venti-trenta chili stanno in macchina e in casa.
È adatto a chi non vuole toelettatura: pelo raso e una spazzolata a settimana.
È adatto a chi vuole un molossoide senza rughe da pulire tutti i giorni: la pelle, per standard, è elastica e senza rughe sul corpo.
Non è adatto a chi cerca un cane da guardia o da difesa: è un compagno.
Non è adatto a chi vuole il bulldog delle foto, con la testa enorme: qui la circonferenza del cranio è tenuta sotto controllo per regolamento.
Non è adatto a chi ha un budget ridotto: è una razza rara e i cuccioli costano.
E non è adatto a chi lo vuole subito: in Italia sono nati nove cuccioli in due anni.

