Istrian Shorthaired Hound
Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche
Il Segugio dell’Istria a pelo raso in breve
L’Istrian Shorthaired Hound, in italiano Segugio dell’Istria a pelo raso, è un segugio croato di taglia media: 49-53 centimetri nei maschi e 47-51 nelle femmine. Mantello bianco neve con macchie arancioni, pelo duro e aderente di 1-2 centimetri. Carattere: facile da addestrare, vivace, gentile, docile, obbediente, devoto al suo padrone. In Italia è una delle poche razze da caccia in crescita.
Che cane è il Segugio dell’Istria a pelo raso

È un segugio di origine croata, non italiana come il nome potrebbe far pensare. Lo standard lo definisce segugio di grande energia, adatto soprattutto alla caccia alla lepre, alla volpe e al cinghiale, e utilizzabile anche su pista di sangue.
Lo riconosci dal colore: bianco come la neve con macchie arancioni dai bordi netti, che non devono coprire più di un terzo del corpo. Il pelo è raso, duro e aderente: la toelettatura non esiste.
Il carattere è il suo punto di forza: lo standard lo dice facile da addestrare, vivace, gentile, docile, obbediente e devoto al suo padrone, ma diffidente con gli estranei.
La sua specialità sono i terreni aspri e rocciosi, le zone carsiche: ed è il motivo per cui in Italia ha trovato casa soprattutto in Sardegna.
Cosa chiede: due ore al giorno fra movimento e naso, una recinzione seria e la pazienza di convivere con una voce forte e melodica.
Storia ed origine del Segugio dell’Istria a pelo raso

Lo standard documenta questa razza con le opere d’arte. La testimonianza più antica sono i quattro cani scolpiti su un capitello del monastero francescano di Dubrovnik, costruito fra il 1327 e il 1348. Il progenitore è chiamato segugio bianco dell’Adriatico orientale con macchie.
Poi ci sono due dipinti: L’adorazione dei Re Magi del 1474, nella cappella del cimitero vicino a Beram, in Istria, e La Madre della Misericordia del 1476 nella chiesa di San Francesco a Zara, dove il cane compare però con un mantello tricolore. Il manoscritto del vescovo di Dakovo Petar Bakić, del 1719, permette di far risalire l’allevamento a prima del XIV secolo.
Il primo standard FCI è del 2 aprile 1955 e l’origine riconosciuta è la Croazia. In Italia la razza ha trovato una seconda casa: 4.142 cuccioli iscritti in dieci anni e sette affissi, cinque dei quali in Sardegna.
Carattere e descrizione del Segugio dell’Istria a pelo raso

È un segugio di taglia media: 49-53 centimetri nei maschi e 47-51 nelle femmine, con tre centimetri di tolleranza. Lo standard lo vuole di aspetto nobile, slanciato ed elegante, senza mai apparire grossolano, con il corpo iscritto in un rettangolo e il torace che scende a metà dell’altezza al garrese.
La testa ha gli assi leggermente divergenti (la convergenza è un difetto eliminatorio) e occhi ovali inclinati di 10-15 gradi. Il mantello è bianco neve con macchie arancioni che non devono superare un terzo del corpo, con i bordi nitidi, e la testa non deve mai essere completamente arancione. Il pelo è duro e aderente, lungo 1-2 centimetri.
Il carattere è quello che sorprende: la razza è facile da addestrare … dal temperamento vivace, gentile, docile, obbediente, né nervoso né aggressivo. Devoto al suo padrone. Diffidente con gli estranei. La voce è forte e melodica, e la specialità sono i terreni carsici.
Addestramento ed educazione del Segugio dell’Istria a pelo raso

Lo standard lo dice apertamente, ed è raro per un segugio: la razza è facile da addestrare. È docile, obbediente e devoto al suo padrone, e i cacciatori che lo usano confermano che rientra. La pagina parte da questa frase perché cambia le aspettative con cui si comincia.
Le priorità da cucciolo sono quelle di ogni cane da seguita: socializzazione, condotta al guinzaglio, richiamo giocato ogni giorno e abitudine alla manipolazione. Il richiamo resta il lavoro principale, ma qui si parte da una posizione migliore rispetto ad altri segugi. C’è la voce, che è parte del mestiere e va conosciuta prima di portarsi a casa il cane: un segugio segnala, e lo fa forte. Ci sono le attività: lo standard lo definisce un segugio di grande energia, quindi servono almeno due ore al giorno fra movimento e lavoro di naso. Trovi le alternative alla caccia, dalle tracce artificiali alle uscite lunghe su terreno vario. C’è quanto conta la routine, perché questi cani danno il meglio con abitudini stabili. Ci sono gli errori tipici, a partire dal lasciarlo libero troppo presto. E c’è la parte sulla vita in famiglia, dove è tranquillo e affettuoso. Se cerchi un segugio che collabori, questo è fra i più gestibili del gruppo.
Allevamento del Segugio dell’Istria a pelo raso

In Italia questa razza è molto più diffusa di quanto il nome suggerisca: fra il 2015 e il 2024 l’ENCI ha iscritto 4.142 cuccioli, e il 2024 è stato l’anno migliore del decennio con 529. È una delle poche razze da caccia italiane in crescita.
Gli affissi sono sette, e la loro distribuzione racconta tutto: cinque in Sardegna, uno in Molise e uno in Calabria. L’isola, con i suoi terreni di pietra, è diventata il territorio italiano di questo segugio da carso.
Un cucciolo con pedigree costa fra i 400 e gli 800 euro, con punte fino a 1.000 per le linee con risultati in prove di lavoro. È la fascia dei segugi da caccia: più bassa delle razze da compagnia perché il mercato è quello dei cacciatori.
Le domande da fare sono quelle di sempre più una specifica: lastre delle anche dei riproduttori, carattere della madre, e su quale selvaggina lavora la linea, visto che lo standard indica lepre, volpe e cinghiale e la pista di sangue.


