Carattere e descrizione del Collie a Pelo Lungo
Aspetto, colori del manto e temperamento: il ritratto completo della razza
Il Collie a Pelo Lungo ha un problema che poche razze hanno: lo conoscono tutti e quasi nessuno lo conosce. La sagoma di Lassie ce l’abbiamo in testa da bambini, e su quella sagoma si sono appiccicati decenni di aspettative da cane perfetto.
In questa pagina c’è il cane vero: quanto è grande, come sono fatti quegli occhi a mandorla che lo standard considera una caratteristica molto importante, i tre colori con le tipiche macchie bianche, cosa chiede quel mantello, che carattere ha, quanto vive, di cosa si ammala e a chi è adatto.
Sommario
Il Collie a Pelo Lungo in breve
Il Collie a Pelo Lungo (per la FCI Cane da Pastore Scozzese a Pelo Lungo, in inglese Rough Collie) è un cane da pastore scozzese di taglia media grande: 56-61 centimetri nei maschi e 51-56 nelle femmine, con un mantello doppio, la criniera molto abbondante e le frange sugli arti. I colori sono tre: fulvo zibellino e bianco, tricolore e blue merle. Vive 12-14 anni.
Quanto è grande un Collie a Pelo Lungo

I maschi misurano 56-61 centimetri al garrese, le femmine 51-56. Il peso non c’è: lo standard FCI 156 indica soltanto l’altezza, e nella pratica un maschio adulto sta fra i 20 e i 30 chili, una femmina fra i 18 e i 25.
Sotto il pelo c’è meno cane di quello che sembra. La criniera e le frange raccontano un torace largo e una struttura massiccia, ma quando bagni un collie ti accorgi che è un cane asciutto, costruito per coprire chilometri: leggermente più lungo che alto, con arti sottili e piedi piccoli.
La testa è la parte più tecnica dello standard, ed è quella che fa la differenza in esposizione: vista di fronte o di lato assomiglia a un cuneo netto ben troncato, dal profilo liscio, con le linee superiori di cranio e muso parallele, diritte e della stessa lunghezza, separate da uno stop leggero ma percettibile.
C’è anche un riferimento anatomico che i giudici usano: il punto a metà fra gli angoli interni degli occhi è il centro dello stop e il centro della mediana della testa. La testa del collie, insomma, si misura.
Il tartufo è sempre nero, in tutti e tre i colori, blue merle compreso. La coda è lunga, con l’ultima vertebra che arriva almeno al garretto: si porta bassa a riposo con la punta rivolta appena in su, e può alzarsi quando il cane è eccitato, ma mai sopra il dorso.
Sull’andatura lo standard non lascia margini: il movimento è una distinta caratteristica della razza. I piedi anteriori si muovono relativamente ravvicinati, e intrecciare, incrociare e rollare sono decisamente indesiderabili. Guardare un collie trottare su un prato è il modo più rapido per capire se è ben costruito.
Gli occhi e le orecchie del Collie a Pelo Lungo

Lo standard dedica agli occhi una frase che per una razza da pastore è insolita: costituiscono una caratteristica molto importante donando al cane un’espressione dolce. Sono di media dimensione, obliqui, a mandorla e di colore marrone scuro.
L’eccezione riguarda i blue merle, dove gli occhi sono frequentemente (uno o ambedue, o parte di uno o di tutti e due) blu o macchiati di blu. Un occhio azzurro e uno marrone in un merle non è un difetto: è la stessa mutazione che schiarisce il mantello e agisce anche sull’iride.
Le orecchie sono l’altra metà dell’espressione. A riposo il collie li porta indietro, appoggiati sul collo; quando qualcosa lo interessa li porta in avanti e diventano semi-eretti: eretti per i primi due terzi, con il terzo superiore che ricade in avanti sotto l’orizzontale. È un dettaglio che nei cuccioli fa disperare gli allevatori, perché l’orecchio si assesta tardi.
Il pelo del muso e la punta delle orecchie sono lisce: sono le due sole zone del collie a pelo lungo dove il pelo non è lungo. Ed è per questo che, criniera a parte, la testa di un rough e quella di uno smooth sono identiche.
I tre colori del Collie a Pelo Lungo

I colori riconosciuti sono tre, e sono gli stessi del collie a pelo corto: fulvo zibellino e bianco, tricolore e blue merle. Tutti e tre devono avere le tipiche macchie bianche da collie.
Il fulvo zibellino ammette ogni sfumatura di oro chiaro fino al mogano intenso, ma non i toni slavati: il paglia chiaro e il crema sono altamente indesiderabili. È il colore di Lassie, ed è il motivo per cui nove persone su dieci pensano che un collie sia per definizione fulvo e bianco.
Il tricolore ha il nero predominante con focature intense su testa e arti; il difetto da evitare sono i riflessi ruggine sul mantello esterno, che di solito vengono dal sole. Il blue merle è prevalentemente blu chiaro, argenteo, macchiato e marmorizzato di nero: le focature sono preferite intense, ma se non ci sono non si penalizza.
Le macchie bianche sono il resto del disegno: collare, pettorale, arti, piedi e punta della coda, più l’eventuale lista sul muso e sul cranio. Con due limiti precisi: il bianco non deve estendersi dietro il garrese né sopra il garretto, e i soggetti in cui il bianco predomina sono fortemente indesiderabili. Il white collie che si vede negli Stati Uniti, per la FCI, non è ammesso.
Come si cura il pelo di un Collie a Pelo Lungo

Qui sta la vera differenza fra prendere un rough e prendere uno smooth. Il mantello è doppio: pelo esterno diritto e di tessitura ruvida, sottopelo soffice come una pelliccia e molto fitto tanto da nascondere la pelle.
Quel sottopelo è il punto. Se spazzoli solo la superficie il cane sembra pettinato e sotto si sta formando un feltro, che poi va tolto con le forbici e lascia buchi per mesi. Serve un pettine a denti larghi che arrivi fino alla pelle, sulle zone dove il pelo è molto abbondante: criniera e collare, dietro le orecchie, sotto le ascelle, sulle cosce.
In condizioni normali due sedute a settimana da venti minuti tengono in ordine un collie. Poi ci sono le due mute annuali, e lì per due o tre settimane si spazzola ogni giorno e la casa è comunque piena di pelo: chi non lo mette nel conto se ne pente.
Cosa NON si fa: tosare un collie. Il doppio mantello lo protegge dal sole e isola dal caldo, e dopo la tosatura ricresce male e irregolare. D’estate serve altro: acqua sempre disponibile, passeggiate al fresco e sottopelo tolto bene, che è il vero condizionatore di questo cane.
Le forbici si usano su un solo punto: il pelo fra i cuscinetti dei piedi, che raccoglie tutto. Il resto è spazzola, pettine e pazienza.
Il carattere del Collie a Pelo Lungo

Lo standard lo dice in due righe, e sono due righe generose: disposizione amichevole, senza traccia di nervosismo o aggressività. Un grande compagno, amichevole, felice ed attivo, buono con i bambini e gli altri cani.
Va letta al contrario per capirla. In una razza diventata famosa e allevata da tutti, il rischio non è mai stato l’aggressività: è la timidezza. Un collie mal allevato o poco socializzato non morde, si spaventa, abbaia e si tira indietro. Per questo il carattere è finito fra i requisiti, e per questo il cucciolo va scelto guardando la mamma: se lei ti viene incontro tranquilla, hai già la metà delle informazioni che ti servono.
Il collie è un cane sensibile in senso letterale: legge la stanza. Se in casa c’è tensione lui la sente, se alzi la voce si spegne, se sei coerente diventa un cane facilissimo. È attaccato alla famiglia in modo appiccicoso, spesso al punto di seguirti da una stanza all’altra per il gusto di stare dove stai tu.
Con gli estranei è riservato ma corretto: qualche abbaio all’arrivo e poi tutto finisce lì. L’abbaio, però, è il tema vero della razza: nei collie è comunicazione, e con un cane che annuncia il postino, il gatto e la foglia che cade ci si convive indirizzandolo, non pretendendo il silenzio assoluto.
E resta un cane da pastore. Se non gli dai niente da fare, quella testa attenta la usa per contare i bambini in giardino, radunare il gatto e commentare il traffico. Il giro dell’isolato al guinzaglio per lui è un antipasto.
Che differenza c’è fra Collie a Pelo Lungo e Collie a Pelo Corto
La risposta più corretta arriva dallo standard FCI, che nel sunto storico scrive una cosa netta: il Collie rough e lo smooth sono lo stesso cane che differiscono per la lunghezza del pelo.
Taglia identica, testa identica, colori identici, carattere descritto con le stesse parole, andatura descritta come una caratteristica della razza in entrambi i casi. Cambia il vestito, e con il vestito cambia la vita quotidiana di chi lo tiene: spazzola due volte a settimana e due mute impegnative da una parte, un pelo che lo standard vuole addirittura non toelettato dall’altra.
Sul piano burocratico dipende dal paese. Per la FCI sono due razze, con due standard (156 e 296). Negli Stati Uniti e in Canada sono due varietà di un’unica razza, e i due tipi possono nascere nella stessa cucciolata. Nel Regno Unito la separazione formale è arrivata nel 1979.
In Italia la differenza si vede nei numeri: 4.750 cuccioli di pelo lungo in dieci anni contro 122 di pelo corto. Se cerchi un collie e non hai una preferenza sul mantello, il pelo corto è una strada che pochissimi conoscono.
Quanto vive un Collie a Pelo Lungo e di cosa si ammala
Un collie vive in media 12-14 anni, che per un cane di questa taglia è un buon numero. La salute della razza, però, ruota attorno a due sigle che chi prende un collie deve conoscere prima di prenderlo, non dopo.
La prima è MDR1 (mutazione nt230del4). Chi la porta in doppia copia non smaltisce correttamente diversi farmaci comuni, fra cui l’ivermectina di molti antiparassitari e la loperamide dell’antidiarroico da banco: dosi normali per un altro cane possono diventare intossicazioni neurologiche gravi. Si stima che circa il 70% dei collie porti almeno una copia della mutazione, con frequenze alleliche misurate al 55% e oltre. Il test del DNA si fa una volta nella vita, costa poco ed è l’informazione più importante che un proprietario di collie possa avere: il risultato va scritto sul libretto, perché in emergenza decide cosa il veterinario può usare.
La seconda è la CEA, l’anomalia dell’occhio del collie (gene NHEJ1): un difetto dello sviluppo di coroide e retina che nella forma leggera non dà sintomi e nella forma grave porta a distacco di retina e cecità. È diffusissima: in alcune popolazioni riguarda fino al 90% dei collie, e in Italia uno studio pubblicato nel 2022 ha misurato una frequenza dell’allele mutato dell’83,3% nei collie a pelo lungo. Esiste il test del DNA, e l’esame oculistico si può fare sui cuccioli prima delle sei settimane, quando le lesioni leggere sono ancora visibili.
Il resto è ordinario: displasia di anca e gomito come in tutte le razze medio grandi, qualche caso di dermatomiosite descritto nella razza, e la regola non negoziabile del merle: mai due blue merle accoppiati fra loro, perché i cuccioli doppio merle nascono sordi, ciechi o entrambe le cose.
Un consiglio pratico che vale per tutta la vita del cane: davanti a qualunque farmaco, la prima frase da dire al veterinario è è un collie.
A chi è adatto il Collie a Pelo Lungo

È una delle poche razze in cui la fama corrisponde: con i bambini è un cane paziente e attento, e in una famiglia che lo tiene in casa e lo porta fuori ogni giorno dà il meglio di sé.
È adatto a chi vuole un cane collaborativo e ha voglia di fare qualcosa con lui: impara in fretta, ti guarda, e con il rinforzo positivo diventa un compagno di sport eccellente. Va bene anche in appartamento, a una condizione: che le uscite siano vere.
Non è adatto a chi non ha tempo per il pelo: chi si irrita alla vista di un ciuffo sul divano in muta farà una guerra persa. Non è adatto a chi cerca un cane che stia in giardino senza rompere le scatole, perché un collie lasciato solo abbaia. E non è adatto a chi usa modi bruschi: la durezza su questo cane non corregge niente, lo blocca.
Se ti piace il tipo di cane ma non il mantello, guarda il collie a pelo corto: è lo stesso cane senza le frange. Se cerchi qualcosa di più piccolo con la stessa espressione, il Pastore delle Shetland è la versione da 37 centimetri. Se invece vuoi un cane da lavoro puro e sei disposto a starci dietro, il posto giusto è il Border Collie.




