Allevamento del Collie a Pelo Lungo
Quanto costa un cucciolo, i test da pretendere e i numeri italiani della razza
Il Collie a Pelo Lungo è una razza diffusa e questo, per chi cerca un cucciolo, è un vantaggio: puoi scegliere. Il rovescio è che una razza famosa attira anche chi fa cucciolate per vendere, e in un collie la differenza fra un allevamento serio e un annuncio si misura su due sigle.
In questa pagina: quanto costa un cucciolo e quanto costa mantenerlo, i test da pretendere sui genitori, le domande da fare in allevamento e i numeri dell’ENCI sulla razza in Italia.
Sommario
Quanto costa un cucciolo di Collie a Pelo Lungo

Un cucciolo di collie con pedigree, genitori testati e lastre delle anche costa in Italia fra i 900 e i 1.600 euro. Le linee da esposizione con campioni vicini possono superare i 1.800, ma per un cane di famiglia non serve pagare quella cifra.
Sotto ci sono gli annunci: 300-600 euro, cucciolo senza pedigree, nessun test, spesso staccato dalla madre troppo presto. In una razza dove circa il 70% dei soggetti porta almeno una copia della mutazione MDR1 e dove la CEA arriva a frequenze altissime, quel risparmio è un anticipo su spese veterinarie e su un cane che sta male.
Sul mantenimento: parliamo di un cane da 25 chili, quindi fra i 70 e i 110 euro al mese fra cibo di qualità, antiparassitari e accantonamento per il veterinario. La voce toelettatore è a scelta tua: se impari a usare pettine e spazzola in casa puoi non andarci mai, se preferisci delegare metti in conto 40-70 euro a seduta nei periodi di muta.
Una spesa da fare subito se il cucciolo arriva senza il risultato dei genitori: il test MDR1, 50-80 euro una volta nella vita. È l’informazione che può salvare il cane davanti a un antiparassitario sbagliato.
I test da pretendere e le domande da fare

Sui collie la lista è corta e non si contratta. MDR1: il test del DNA dei genitori, con il genotipo scritto (non un generico sono a posto). CEA, l’anomalia dell’occhio del collie: test del DNA dei genitori più esame oculistico dei cuccioli prima delle sei settimane, che è la finestra in cui le lesioni leggere si vedono ancora. E le lastre ufficiali di anche e gomiti dei riproduttori.
Sui colori una domanda sola, ma dirimente: chi sono i genitori del cucciolo merle. Un blue merle nasce da un merle e un non merle; se l’allevatore ha accoppiato due blue merle fra loro sei nel posto sbagliato, perché quell’accoppiamento produce cuccioli sordi e ciechi.
Le altre domande sono le stesse di sempre, e le risposte contano quanto i certificati. Dove sono cresciuti i cuccioli, e la risposta giusta è in casa, in mezzo ai rumori normali. Quanti anni ha la madre e quante cucciolate ha fatto. Che carattere hanno i genitori: in una razza dove il difetto storico è la timidezza, la mamma che ti viene incontro tranquilla vale mezza valutazione. Cosa hanno già visto i cuccioli: scale, pavimenti diversi, bambini, macchina.
Segnali per andarsene: cuccioli disponibili subito e in ogni colore, prezzo che cala se paghi in contanti, consegna in un parcheggio, nessun documento sanitario e la frase i test non servono, non abbiamo mai avuto problemi. In questa razza, statistica alla mano, i problemi ci sono: non testarli significa soltanto non saperlo.
Il Collie a Pelo Lungo in Italia: i numeri dell’ENCI
Fra il 2015 e il 2024 l’ENCI ha iscritto 4.750 cuccioli di Collie a Pelo Lungo, in media 475 all’anno: è una delle razze da pastore più solide del panorama italiano. Il picco è del 2021 con 632 iscritti, il minimo del 2024 con 380.
Gli affissi dedicati alla razza sono 51, in dodici regioni. La Lombardia ne ha 14, la Toscana 10 e il Piemonte 8: da soli fanno più della metà. Poi Puglia, Lazio e Trentino Alto Adige con tre ciascuna, Campania, Sardegna, Umbria e Veneto con due, Emilia Romagna e Marche con una.
Il consiglio pratico che nasce da questi numeri è uno: non avere fretta. Con 475 cuccioli all’anno puoi permetterti di visitare due o tre allevamenti, guardare i genitori, chiedere i test e aspettare la cucciolata che ti convince. Il collie sbagliato non è quello che costa poco: è quello che hai preso di corsa.

