Storia ed origine dello Sloughi

Il levriero del Marocco, i secoli nel Nord Africa e una sola varietà

Il cenno storico dello Sloughi è uno dei più brevi di tutta la raccolta FCI: tre righe. Ma in quelle tre righe c’è tutto quello che serve, compresa una precisazione da leggere due volte.

In questa pagina: da dove viene, perché il Marocco ne è il paese custode, che lavoro faceva e perché in Italia è quasi introvabile.

Sommario

Il levriero del Nord Africa

Sloughi accanto a un gregge in un paesaggio arido

Lo standard dice così, testualmente: lo Sloughi esiste nell’Africa del Nord da molti secoli. Attualmente se ne trovano in maggior quantità nel Marocco, che detiene lo standard della razza.

Tre informazioni in due frasi. La prima: è un cane antico del Nord Africa, diffuso storicamente in Marocco, Algeria, Tunisia e Libia.

La seconda: il Marocco è il paese che detiene lo standard, cioè quello riconosciuto dalla FCI come patria ufficiale della razza. È il motivo per cui l’origine, sul documento, è Marocco e non genericamente Nord Africa.

La terza, che è una precisazione tecnica ma anche una presa di posizione: lo Sloughi non è presente che in una sola varietà, a pelo raso. Non esistono Sloughi a pelo lungo o frangiato: chi ve li propone sta parlando di un altro cane.

Quest’ultima riga si capisce meglio guardando i difetti eliminatori, dove compaiono il pelo semilungo e le frange agli arti e alla coda: sono esattamente i tratti di altri levrieri orientali, e lo standard li esclude per tenere la razza distinta.

Va detta anche una cosa che genera confusione: lo Sloughi non è l’Azawakh, il levriero del Sahel, che è una razza FCI diversa e viene da un’altra parte dell’Africa. Si somigliano, ma non sono la stessa cosa.

Cosa faceva uno Sloughi

Sloughi accanto al suo cacciatore nel deserto dopo la caccia

Il mestiere non è scritto nel cenno storico ma nella riga del carattere, e in due parole: cacciatore d’istinto, capace di sforzi sostenuti.

Nel Nord Africa lo Sloughi cacciava a vista, come tutti i levrieri, ma su terreni che non perdonano: sabbia, pietraia, colline aride, con il caldo. La preda classica era la lepre, ma anche gazzelle e sciacalli.

Da qui vengono tutte le caratteristiche fisiche che lo standard descrive con tanta precisione: il torace lungo che arriva a fatica al gomito, le costole piatte, la pelle sottilissima, i muscoli secchi e piatti. È un cane costruito per disperdere calore e coprire terreno.

L’andatura lo conferma: elastica, leggera e con lunghi passi; ricopre molto terreno.

Nella tradizione dei paesi d’origine lo Sloughi non era un cane qualsiasi: era un compagno di famiglia, tenuto in tenda o in casa, e la riga dello standard sulle comodità della casa non è un’aggiunta moderna, è la descrizione di come questo cane è sempre vissuto.

Anche la parte sul difende in caso di necessità viene da lì: un cane che vive con la famiglia, in un accampamento o in una casa isolata, un occhio lo tiene.

Lo Sloughi oggi, fra Nord Africa e Europa

Tre Sloughi su una strada di campagna in Tunisia

Oggi lo Sloughi vive due vite molto diverse. Nei paesi d’origine è ancora un cane da caccia e da famiglia, con una popolazione che non si conta in registri. In Europa è un levriero raro, allevato da pochi appassionati.

I nuclei europei più consistenti sono in Francia, in Germania e nei Paesi Bassi: sono i paesi da cui, nella pratica, arrivano quasi tutti i cuccioli che si vedono in giro.

In Italia i numeri sono minuscoli. Fra il 2015 e il 2024 l’ENCI ha iscritto 26 cuccioli in tutto, con due anni a zero (2018 e 2021) e diversi anni da uno o due.

C’è però un dato che cambia la prospettiva: il 2024 ha registrato 10 cuccioli, cioè quasi il 40% del totale del decennio in un anno solo. Qualcosa si sta muovendo.

Gli affissi attivi sono uno, in Piemonte, in provincia di Alessandria.

Per chi cerca uno Sloughi in Italia, quindi, la strada è quella delle razze rarissime: contattare l’unico allevamento italiano, oppure guardare ai paesi europei dove la razza ha una base più solida.

AnnoCuccioli iscritti all’ENCI
20151
20163
20172
20180
20191
20206
20210
20222
20231
202410
Totale in dieci anni26