Sabueso Fino Colombiano

Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche

Il Sabueso Fino Colombiano in breve

Il Sabueso Fino Colombiano è la prima razza colombiana riconosciuta dalla FCI, accettata l’11 febbraio 2026: è lo standard più recente di tutta la nomenclatura. Esiste in due taglie, 45-50 e 51-58 cm, e in due tipi di pelo, corto e duro. Colori rosso, nero, marrone e grigio, con o senza bianco. Lo standard lo definisce testardo nella caccia, affettuoso in casa. In Colombia caccia da oltre duecento anni.

TagliaDue varietà: standard 45-50 cm e grande 51-58 cm
Altezza al garreseStandard 45-50 cm, grande 51-58 cm
PesoStandard 15-25 kg, grande 25-35 kg
Vita media12-14 anni
MantoDue varietà di pelo: corto e liscio oppure duro con sottopelo e barbetta
ColoriRosso, nero, marrone e grigio, con o senza bianco. Merle escluso
Livello di energiaAlto: è un segugio da lavoro con un olfatto fuori scala
Adatto aChi caccia o può dargli chilometri e lavoro di naso tutti i giorni

Che cane è il Sabueso Fino Colombiano

Sabueso Fino Colombiano bianco e marrone di profilo, con le orecchie lunghe

È un segugio del gruppo 6, sezione 1, e il suo mestiere sta nella prima riga dello standard: traccia, caccia e compagnia.

Lo riconoscete dalle orecchie lunghissime, che devono arrivare almeno alla punta del tartufo, e da un corpo rettangolare e asciutto da cane che cammina per ore.

Quanto è grande: dipende dalla varietà. La standard fa 45-50 cm per 15-25 chili, la grande fa 51-58 cm per 25-35 chili. E ognuna delle due esiste a pelo corto e a pelo duro.

Cosa chiede: due ore al giorno fra camminate e lavoro di naso, e la compagnia di altri cani, perché è nato per lavorare in muta.

Cosa lo rende speciale: è la razza più nuova della FCI, accettata il 11 febbraio 2026 dopo dodici anni di studi, ed è la prima razza colombiana a riuscirci.

Da sapere prima: lo standard lo definisce un segugio che urla, quindi ha una voce potente, ed è testardo nella caccia, quindi in libertà su una traccia se ne va.

In compenso è affettuoso in casa, amichevole con gli estranei e, dice sempre lo standard, eccelle come cane da compagnia.

Storia ed origine del Sabueso Fino Colombiano

Presentazione del Sabueso Fino Colombiano alla fiera Expopet di Bogotà

Il Sabueso Fino Colombiano è stato accettato dalla FCI l’11 febbraio 2026, ed è la prima razza colombiana a entrare nella nomenclatura internazionale. È anche, oggi, la razza con lo standard più recente di tutte.

L’origine la racconta lo standard stesso: è un cane sviluppato in Colombia a partire da mute di segugi e da alcuni cani da ferma arrivati dall’Europa, dalla Gran Bretagna e dal Nord America fin dal periodo coloniale. E c’è una riga che racconta un pezzo di storia sociale: questi cani divennero popolari in tutte le classi sociali, dai presidenti della Repubblica ai contadini, che spesso contavano sul cane per procurarsi da mangiare.

In Colombia la razza si chiama popolarmente chapolo, ed è anche il nome del suo esemplare più famoso: il cane trovato nel 2015 in una proprietà di alias Otoniel, capo del Clan del Golfo, adottato e addestrato dalla Polizia Nazionale colombiana, che il 23 ottobre 2021 partecipò all’operazione che portò alla cattura del suo vecchio proprietario.

Nella pagina trovate anche le due leggende di Bolívar, raccontate per quello che sono, cioè tradizioni popolari e non fatti documentati, e i dodici anni di censimenti, studi genetici e caratterizzazione, condotti anche dall’Universidad Nacional de Colombia, che sono serviti per arrivare a quella firma del 2026.

Carattere e descrizione del Sabueso Fino Colombiano

Sabueso Fino Colombiano rosso e bianco presentato in stand su un tappeto rosso

La prima cosa da sapere è che questa razza ha due taglie e due tipi di pelo, quindi quattro combinazioni: la varietà standard di 45-50 cm per 15-25 chili e la varietà grande di 51-58 cm per 25-35 chili, ognuna a pelo corto o a pelo duro, quest’ultimo con sottopelo, barbetta sul muso e sopracciglia folte.

Lo standard lo presenta come un tipico segugio che urla, con orecchie lunghe e coda lunga, di formato rettangolare e notevole rusticità. Le orecchie devono arrivare almeno alla punta del tartufo e idealmente superare il muso, e la profondità del corpo deve essere uguale alla distanza fra il gomito e il terreno.

Sui colori il testo è insolitamente aperto: rosso, nero, marrone e grigio, con o senza bianco, in tutte le sfumature e le combinazioni. L’unica esclusione netta è il merle, che è fra le squalifiche insieme all’albinismo.

Il carattere sta in cinque parole: testardo nella caccia, affettuoso in casa. Lo standard aggiunge che eccelle come cane da compagnia, che è capace di vivere in gruppo con altri cani e che è amichevole con gli estranei. Vive 12-14 anni, e nella pagina c’è anche il capitolo sulla salute di una razza su cui gli studi mancano, ma su cui esistono dodici anni di censimenti e studi genetici.

Addestramento ed educazione del Sabueso Fino Colombiano

Sabueso Fino Colombiano con una pettorina da unità cinofila

Lo standard usa una parola che raramente si legge in un documento ufficiale, ed è la parola giusta: testardo. Con un segugio si costruisce il richiamo e si gestisce il naso; pretendere l’obbedienza di un cane da pastore è una perdita di tempo per tutti e due.

Servono almeno due ore al giorno per un cane che non caccia, ma la parte che conta è il naso: quaranta minuti di ricerca olfattiva valgono più di due ore di passeggiata. Le alternative serie sono la ricerca olfattiva, la pista di sangue e il dog trekking, e in Colombia questi cani vengono usati anche per la ricerca su traccia con le forze dell’ordine.

Sul richiamo la pagina dice la verità: con un segugio su una traccia calda perde quasi sempre, e non è un difetto di educazione. Si costruisce da cucciolo, si premia sempre il rientro, si sceglie con attenzione dove lasciarlo libero e si mette in conto un collare GPS.

E poi c’è la voce, che in questa razza è parte del mestiere: lo standard la definisce un howling hound, cioè un cane che urla. In caccia è lo strumento con cui comunica, in un appartamento è un problema che nessun addestramento risolve del tutto.

Allevamento del Sabueso Fino Colombiano

Sabueso Fino Colombiano picchiettato di profilo su un ring

Qui il discorso è breve: in Italia il Sabueso Fino Colombiano non esiste. Zero nascite, zero affissi, e in Europa la presenza è praticamente nulla. Del resto la razza è entrata nel circuito FCI l’11 febbraio 2026, cioè sei mesi fa.

La razza vive in Colombia, soprattutto in Santander, Antioquia, Meta e Cundinamarca, e il libro genealogico è tenuto dall’Asociación Club Canino Colombiano, che ha seguito tutto il percorso del riconoscimento.

Chi ne volesse uno dovrebbe rivolgersi direttamente agli allevatori colombiani e mettere in conto l’importazione, con le pratiche sanitarie e il volo che comporta. Non è impossibile, ma è una decisione seria, e con una razza appena riconosciuta è ragionevole aspettarsi che i primi soggetti europei arrivino nei prossimi anni.

Nella pagina trovate comunque cosa chiedere a un allevatore, cosa guardare in un cucciolo, a partire dalle orecchie che devono arrivare al tartufo, e la domanda che con questa razza vale più di tutte: hai un modo concreto per fargli usare quel naso?

Alimentazione

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Attività di un Sabueso Fino Colombiano

icona Pista di sangue attività cinofila

Pista di sangue

icona Nose Work attività cinofila

Nose Work

icona Mantrailing attività cinofila

Mantrailing

icona Dog trekking attività cinofila

Dog Trekking