Allevamento del Sabueso Fino Colombiano
Una razza riconosciuta a febbraio 2026: in Europa non c’è ancora
Il Sabueso Fino Colombiano è entrato nella nomenclatura FCI l’11 febbraio 2026. In Italia non ci sono né nascite né affissi, e in Europa la presenza è praticamente nulla.
In questa pagina: dove si trova, cosa comporta importarlo, cosa chiedere e cosa guardare in un cucciolo.
Sommario
Dove si trova un Sabueso Fino Colombiano

In Colombia, e in pratica solo lì. Le regioni in cui la razza è più diffusa sono Santander, l’Antioquia, il Meta e la Cundinamarca.
Il libro genealogico è tenuto dall’Asociación Club Canino Colombiano, che ha riconosciuto la razza a livello nazionale già nel 2015 e che ha portato avanti il dossier per la FCI.
In Europa la razza è appena arrivata sulla carta e non ancora nei fatti: non ci sono allevamenti, e i primi soggetti si vedranno probabilmente nei prossimi anni.
Chi la volesse dovrebbe rivolgersi direttamente agli allevatori colombiani e mettere in conto l’importazione: documentazione sanitaria, volo intercontinentale e i tempi che comporta.
Sul prezzo non ha senso dare cifre europee: in Colombia questi cani si scambiano soprattutto fra cacciatori e fra allevatori del club, e un listino di riferimento per l’Europa semplicemente non esiste ancora.
Cosa chiedere e cosa guardare in un cucciolo
Con una razza appena riconosciuta le domande da fare sono un po’ diverse dal solito.
La prima riguarda il pedigree: deve essere quello dell’Asociación Club Canino Colombiano, l’ente che tiene il libro genealogico riconosciuto dalla FCI. In una razza diffusa nelle campagne, di cani simili senza carte ce ne sono moltissimi.
La seconda riguarda la varietà: chiedi se la cucciolata è di taglia standard o grande e se il pelo sarà corto o duro. Sono differenze che cambiano parecchio il cane che vi ritroverete in casa.
La terza riguarda il lavoro: chiedi se i genitori cacciano. In una razza selezionata per due secoli sul naso, è l’informazione che conta di più.
Sul cucciolo, il primo controllo sono le orecchie: devono essere lunghe e, da adulti, arrivare almeno alla punta del tartufo. Orecchie corte sono un difetto grave.
Il secondo sono gli occhi: qualunque colore va bene, ma gli occhi blu o di colore diverso fra loro sono squalifiche, e lo standard mette fra le squalifiche anche entropion ed ectropion.
Il terzo è il colore: quasi tutto è ammesso, tranne il merle e l’albinismo.
Il quarto è la coda, che deve essere lunga e dritta: una coda annodata per vertebre deformate è un difetto grave, e in una cucciolata si sente al tatto.
E l’ultima domanda è per te: hai un modo per far usare a questo cane il suo naso, tutte le settimane, per i prossimi dodici anni? Con un segugio importato dall’altra parte del mondo, è la sola domanda che conti.

