Rastreador Brasileiro

Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche

Il Rastreador Brasileiro in breve

Il Rastreador Brasileiro è il segugio da grossa selvaggina del Brasile: 60-65 cm i maschi e 56-63 le femmine, per 21-33 chili. Pelo corto e aderente, con il tipico manto picchiettato bianco e nero dall’effetto blu ardesia. Nasce a metà Novecento dal Foxhound americano per opera di Oswaldo Aranha Filho, viene dichiarato estinto nel 1973 e ricostruito da meno di quaranta cani. Lo standard gli attribuisce un olfatto privilegiato e la capacità di correre per ore ad alte temperature. In Italia non è presente.

TagliaGrande: 60-65 cm i maschi e 56-63 le femmine
Altezza al garreseMaschi 60-65 cm, femmine 56-63 cm, con circa 1 cm di tolleranza
PesoMaschi 26-33 kg, femmine 21-30 kg
Vita media12-14 anni
MantoCorto, liscio, aderente e denso, un poco duro al tatto
ColoriPicchiettato bianco e nero con effetto blu ardesia, bicolore o tricolore
Livello di energiaMolto alto: corre per ore su terreno difficile e con il caldo
Adatto aCacciatori e a chi può dargli chilometri e lavoro di naso

Che cane è il Rastreador Brasileiro

Rastreador Brasileiro bianco con macchie nere in piedi in riva a un lago

È un segugio del gruppo 6, sezione 1.1, riconosciuto senza prova di lavoro, e il suo mestiere è preciso: stanare la preda e tenerla ferma aspettando i cacciatori.

Lo riconoscete dal manto picchiettato che da lontano sembra grigio azzurro, dalle orecchie lunghe che arrivano alla punta del muso e dalla struttura asciutta da cane che corre.

Quanto è grande: 60-65 cm i maschi e 56-63 le femmine, per 21-33 chili.

Cosa chiede: due ore al giorno fra corsa e lavoro di naso, e la compagnia di altri cani, perché è nato per lavorare in muta.

Cosa lo rende speciale: è una delle pochissime razze al mondo tornate dall’estinzione. Dichiarata estinta nel 1973, ricostruita a partire da meno di quaranta cani ritrovati nelle campagne, e riconosciuta di nuovo nel 2013 in Brasile e nel 2019 con un nuovo standard FCI.

Da sapere prima: è un segugio con un olfatto privilegiato, quindi in libertà, su una traccia, se ne va. E ha la voce di un segugio, che è fatta per essere sentita a un chilometro.

In compenso lo standard lo descrive tranquillo ed equilibrato, docile e attaccato al suo proprietario: fuori dal lavoro è un cane facile.

Storia ed origine del Rastreador Brasileiro

Stampa di pubblico dominio del 1900 con un cavaliere e una muta di hound

Questa è la storia più drammatica di tutto il nostro elenco di razze. Il Rastreador Brasileiro nasce a metà Novecento per mano dell’allevatore Oswaldo Aranha Filho, che parte dal Foxhound americano e dal vecchio Urrador Brasileiro per ottenere un segugio capace di lavorare nel clima brasiliano. La FCI lo riconosce il 1 settembre 1967.

Sei anni dopo la razza non esiste più. Nel 1973 i 39 cani di Aranha Filho, che era rimasto l’unico allevatore, vengono decimati da due disgrazie insieme: un focolaio di babesiosi trasmessa dalle zecche e un avvelenamento da insetticida, applicato in dose eccessiva da un dipendente nel tentativo di fermare le zecche. La razza viene dichiarata estinta e cancellata dalla nomenclatura.

Si è salvata per un motivo che con la cinofilia c’entra poco: negli anni della selezione Aranha Filho aveva regalato più di trenta maschi a cacciatori e fattori delle campagne. Quei cani, incrociati con le femmine che c’erano, hanno lasciato discendenza nell’entroterra brasiliano mentre l’allevamento ufficiale spariva.

Il recupero comincia nel 2007 con il GARRB, fondato dall’allevatore Victor Jones, che rintraccia e fa riprodurre meno di quaranta soggetti tipici. Nel 2013 il kennel club brasiliano ri-riconosce la razza, e nel 2019 arriva il nuovo standard FCI. Oggi la scheda ufficiale la elenca come riconosciuta in via definitiva, con la data del 1967: come se quei quarant’anni non fossero mai passati.

Carattere e descrizione del Rastreador Brasileiro

Testa di un Rastreador Brasileiro con le orecchie lunghe e pendenti

È un segugio grande e asciutto, 60-65 cm nei maschi e 56-63 nelle femmine, per 26-33 e 21-30 chili. Chi conosce il Foxhound americano ci vede subito una parentela, ed è giusto così, perché la razza è stata selezionata a partire da lì. Il formato è 10 a 9, muso e cranio hanno la stessa lunghezza e il garrese deve stare più alto della groppa.

Il colore più tipico ha una descrizione bellissima: completamente picchiettato bianco e nero, con l’effetto di una colorazione blu ardesia. Sono ammessi anche il bicolore e il tricolore, con le focature su testa, petto, ventre, arti e coda. Il pelo è corto, aderente e un poco duro, e non chiede praticamente niente.

Sul carattere lo standard fa una cosa rara, cioè spiega il perché: dice che questi cani devono comportarsi con calma dato che cacciano in coppia, in trio e in muta. La socievolezza, qui, è un requisito tecnico. Il resto è coerente: tranquillo ed equilibrato, attaccato al proprietario, sicuro di sé, intrepido e docile, con un olfatto privilegiato e la capacità di correre per ore su terreno accidentato ad alte temperature.

Nella pagina c’è anche il capitolo su cosa cacciava e cosa caccia oggi, con la differenza fra il giaguaro, che in Brasile è protetto e non si caccia, e il cinghiale, che è una specie invasiva il cui controllo è autorizzato dal 2013. E il capitolo salute, in cui il tema numero uno non è una malattia ma la base genetica di una razza ricostruita da meno di quaranta cani. Vita media 12-14 anni.

Addestramento ed educazione del Rastreador Brasileiro

Branco di queixada, i pecari brasiliani, in una radura della foresta

Con un segugio l’educazione ha regole sue: si lavora sul richiamo e sulla gestione, non sull’obbedienza formale. E la cosa onesta da dire subito è che con un cane dall’olfatto privilegiato su una traccia calda il richiamo perde quasi sempre. Non è disobbedienza: è come funziona la testa di un cane selezionato per seguire un odore fino in fondo.

Il fabbisogno di movimento è alto e va preso sul serio: due ore al giorno fra camminata, corsa e naso, per un cane che lo standard descrive come capace di correre per ore su terreno accidentato ad alte temperature. La parte di naso non è un extra, è quella che lo stanca: quaranta minuti di ricerca valgono più di due ore di passeggiata.

Con un cucciolo le priorità sono la socializzazione con gli altri cani, che in questa razza è quasi una specifica tecnica, il guinzaglio, la gestione della voce e la prudenza nella crescita. E un consiglio che con i segugi funziona sempre: usare il naso come premio, così il cane impara che cercare con te è meglio che partire da solo.

Nella pagina trovate anche il capitolo sul richiamo con le quattro cose che si possono fare, compresa quella che nessuno ama sentirsi dire, cioè scegliere con attenzione dove lasciarlo libero e mettere in conto un collare GPS.

Allevamento del Rastreador Brasileiro

Gruppo di cinghiali che grufolano in un prato

Qui il discorso è breve e va fatto: in Italia il Rastreador Brasileiro non c’è. Zero nascite, zero affissi, e in Europa la presenza è praticamente nulla. È una razza brasiliana che vive e lavora in Brasile, soprattutto nelle zone rurali.

Chi ne volesse uno dovrebbe rivolgersi direttamente agli allevatori brasiliani e mettere in conto l’importazione, con tutto quello che comporta fra pratiche, volo e documentazione sanitaria. Non è impossibile, ma non è nemmeno una cosa che si fa per curiosità.

C’è poi una domanda che con questa razza pesa più del prezzo, ed è cosa ci fareste. Questo è un cane da caccia in muta, selezionato per correre ore al caldo dietro a una traccia, e i posti in cui in Italia può fare quel mestiere sono pochissimi.

Nella pagina trovate comunque cosa chiederebbe un allevatore serio, a cosa guardare in una cucciolata e soprattutto il punto che chi si occupa di questa razza considera più importante di tutti: la gestione della consanguineità, in una popolazione ricostruita da meno di quaranta cani.

Alimentazione

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Attività di un Rastreador Brasileiro

icona Pista di sangue attività cinofila

Pista di sangue

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Nose Work

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Dog Trekking

Icona attività sportiva per cani Canicross dogsetera

Canicross