Carattere e descrizione del Norsk Lundehund

Sei dita, orecchie che si chiudono e un collo che tocca il dorso: il cane delle pulcinelle di mare

Il Norsk Lundehund è probabilmente il cane più strano che esista: ha almeno sei dita per piede, orecchie che si chiudono, un collo che si piega fino a toccare il dorso e spalle ultraflessibili. Non sono curiosità da libro dei record: sono attrezzi da lavoro.

In questa pagina: a cosa servivano tutte queste stranezze, com’è fatto, il carattere e il capitolo salute, che in questa razza è il più importante di tutti.

Sommario

Il Norsk Lundehund in breve

Razza norvegese, gruppo 5 (cani di tipo spitz e di tipo primitivo) sezione 2, senza prova di lavoro, standard FCI 265. Altezza 35-38 cm nei maschi e 32-35 nelle femmine, peso 6-7 kg. Cacciava la pulcinella di mare sulle scogliere a picco, arrampicandosi ed entrando nelle tane. Il nome unisce lunde, pulcinella, e hund, cane. Salvato dall’estinzione dopo il cimurro, oggi è patrimonio culturale norvegese. In Italia non è mai nato.

TagliaPiccola: 35-38 cm i maschi, 32-35 cm le femmine
Altezza al garreseMaschi 35-38 cm, femmine 32-35 cm
PesoCirca 7 kg nei maschi e 6 kg nelle femmine
Vita media12-14 anni
MantoDenso e ruvido con sottopelo soffice, corto su testa e arti
ColoriSempre combinato con il bianco: dal rosso al fulvo, con le punte nere
Livello di energiaAlta: è un cane da caccia costruito per arrampicarsi
Adatto aChi cerca un cane raro e ha un allevatore serio: la salute è il tema

Le sei dita e le altre stranezze

Dettaglio della zampa anteriore di un Norsk Lundehund con le dita in più

Lo standard FCI dedica alla anatomia di questo cane una descrizione che non ha eguali: i piedi anteriori hanno almeno sei dita, di cui cinque devono poggiare a terra, e otto cuscinetti ciascuno.

Nella foto: la zampa di un Lundehund. Le dita in più si vedono chiaramente.

Non sono speroni inutili: le due dita interne sono formate rispettivamente da tre e due falangi e hanno legamenti e muscoli propri. Sono dita funzionanti, che danno presa.

Dietro la situazione è simile: almeno sei dita, di cui quattro poggiano a terra, e sette cuscinetti.

La seconda stranezza sono le orecchie. La cartilagine si ritrae, e l’orecchio si ripiega all’indietro o si alza ad angolo retto in modo da chiudere il condotto uditivo. Serviva a tenere fuori acqua, terra e detriti mentre il cane si infilava nelle tane.

La terza è il collo, che può piegarsi all’indietro fino a toccare il dorso. La quarta sono gli anteriori, ultraflessibili, che si aprono di lato in un modo che negli altri cani non esiste: lo standard registra come caratteristica di razza una rotazione esterna degli arti anteriori durante il movimento.

Tutto questo serviva a una cosa sola: arrampicarsi su pareti quasi verticali e infilarsi nelle tane strette e tortuose in cui nidificano le pulcinelle di mare, per riportare l’uccello vivo.

La particolaritàCosa dice lo standard
Le ditaAlmeno sei per piede: cinque poggiano a terra davanti, quattro dietro
I cuscinettiOtto per piede davanti, sette dietro
Le dita interneFormate da 3 e 2 falangi, con legamenti e muscoli propri
Le orecchieLa cartilagine si ritrae e chiude il condotto uditivo
Il colloSi piega fino a toccare il dorso
Gli anterioriUltraflessibili, con una rotazione esterna caratteristica
A cosa servivaArrampicarsi su pareti quasi verticali ed entrare nelle tane
La predaLa pulcinella di mare, presa viva e riportata
OggiLa pulcinella è protetta: la caccia non si fa più

Com’è fatto un Norsk Lundehund

Norsk Lundehund fulvo e bianco presentato in stand con la coda arrotolata

È un cane piccolo: 35-38 cm nei maschi e 32-35 nelle femmine, per un peso di circa 7 e 6 chili. Lo standard lo descrive rettangolare, flessibile e piuttosto leggero.

La testa è cuneiforme, con le arcate sopracciliari prominenti e la canna nasale leggermente convessa.

Gli occhi hanno una descrizione che si legge raramente: l’iride è giallo-bruna e la pupilla è circondata da un alone scuro.

Sui denti lo standard fa una cosa che non fa quasi mai: tollera. La forbice è preferita, ma sono ammesse la tenaglia e perfino un prognatismo moderato, e soprattutto è accettata l’assenza dei premolari su entrambi i lati di ogni mascella.

Non è generosità: è realismo. Con una base genetica così stretta, pretendere quarantadue denti perfetti significherebbe escludere buona parte dei riproduttori disponibili.

La coda può essere portata leggermente ad anello sul dorso oppure pendente: anche qui, due possibilità invece di una regola.

Il mantello è denso e ruvido con sottopelo soffice, corto su testa e davanti agli arti e più abbondante su collo, cosce e coda.

CosaCosa dice lo standard FCI 265
AltezzaMaschi 35-38 cm, femmine 32-35 cm
PesoCirca 7 kg nei maschi e 6 nelle femmine
Il formatoRettangolare, flessibile, piuttosto leggero
La testaCuneiforme, con le arcate sopracciliari prominenti
Gli occhiIride giallo-bruna, con la pupilla circondata da un alone scuro
I dentiForbice preferita, ma tenaglia e prognatismo moderato sono permessi
I premolariLa loro assenza è accettata dallo standard
La codaLeggermente ad anello sul dorso oppure pendente
Il movimentoLeggero ed elastico, con rotazione esterna degli anteriori
UtilizzazioneCaccia alla pulcinella di mare sulle rocce a picco

I colori del Lundehund

Norsk Lundehund dal mantello rosso in piedi di tre quarti

Sul colore lo standard è breve ma preciso: sempre combinato con il bianco. La base va dal rosso al fulvo, con il pelo più o meno cosparso di peli dalla punta nera. Esiste anche il bianco con macchie scure.

C’è un dettaglio che i proprietari notano crescendo il cane: l’adulto ha di solito più punte nere del cane giovane. Il mantello si scurisce con l’età, e non è un difetto: è nello standard.

Il bianco non è una macchia opzionale, è parte della descrizione: un Lundehund tutto fulvo senza bianco non è tipico.

La gestione è semplicissima: una spazzolata a settimana e due mute all’anno. Il pelo è ruvido, non si sporca facilmente e non ha odore.

Un’ultima nota pratica: è un cane piccolo con un mantello da spitz nordico. Regge benissimo il freddo, molto meno il caldo umido delle estati italiane.

Il carattere del Norsk Lundehund

Norsk Lundehund fulvo e bianco con le orecchie erette e mobili

Il capitolo del comportamento è di tre parole: attento, energico, vivace. Ma il carattere vero di questo cane si capisce meglio pensando al lavoro che faceva.

Un cane che si infila da solo in una tana buia e stretta, in mezzo alla roccia, per tirare fuori un uccello vivo, deve essere indipendente, curioso e coraggioso a modo suo.

Nella vita quotidiana questo si traduce in un cane che esplora, che scava, che si infila ovunque e che trova sempre un modo per uscire da un recinto fatto male. Chi vive con un Lundehund lo dice sempre: sono arrampicatori, e le recinzioni vanno pensate di conseguenza.

Con la famiglia è affettuoso e legato, spesso a una persona in particolare. Con gli estranei è riservato: prende tempo, osserva, e poi decide.

Come tutti gli spitz avvisa, e la voce va gestita se si vive in condominio.

Sull’addestramento conviene essere onesti: è un cane sveglio ma indipendente, e la pulizia in casa è un capitolo che nella razza viene descritto come più lungo della media. Non è un border collie e non pretende di esserlo.

In compenso è un cane allegro, curioso e con un modo di muoversi – quella rotazione delle spalle – che lo rende riconoscibile da lontano.

Cosa dice lo standardCosa significa a casa
AttentoNota tutto e lo segnala
EnergicoHa bisogno di muoversi ogni giorno
VivaceSono le sole tre parole del capitolo, e bastano
Il mestiereCercare in cavità strette, arrampicarsi, riportare vivo
La conseguenzaScava, si infila ovunque e adora esplorare
Con la famigliaLegato e affettuoso, spesso a una persona in particolare
Con gli estraneiRiservato: prende tempo prima di avvicinarsi
La voceSegnala volentieri, come tutti gli spitz

La salute: il capitolo che decide tutto

Norsk Lundehund esaminato dal giudice sul tavolo di una esposizione

Su questa razza esistono studi scientifici pubblicati, il che è raro per una razza così piccola, e quello che dicono va conosciuto prima di innamorarsi delle sei dita.

Il problema si chiama sindrome del Lundehund, ed è una predisposizione alla linfangectasia intestinale: un’enteropatia proteinodisperdente, cioè un intestino che perde proteine. I sintomi sono diarrea intermittente, vomito, perdita di peso e ascite.

Il dato che pesa di più: circa il 30% delle cause di morte registrate nella razza in Norvegia è dovuto alla linfangectasia intestinale.

La ragione di fondo è la consanguineità. La popolazione attuale ha perso il 38,8% della diversità genetica di partenza, e i confronti su oltre 165.000 marcatori danno al Lundehund un’eterozigosità di 0,035 contro lo 0,209-0,284 di altre razze. È fra le popolazioni canine meno variabili al mondo.

La risposta è arrivata dalla Norvegia, e merita rispetto: il Norsk Kennel Klub ha autorizzato un progetto di incrocio con tre razze simili – il Norwegian Buhund, il cane da pastore islandese e il Norrbottenspets.

La prima cucciolata del progetto è nata il 12 agosto 2014, da una femmina di Buhund di nome Tyri e da un maschio di Lundehund di nome Cas.

Per chi cerca un cucciolo la conseguenza è chiara: in questa razza le domande su consanguineità e storia sanitaria delle linee contano più di qualsiasi altra cosa, e un allevatore serio le aspetta.

ProblemaChe cosa èCosa si fa
Sindrome del LundehundLinfangectasia intestinale, un’enteropatia proteinodisperdenteControlli veterinari e dieta gestita da un veterinario esperto
I sintomiDiarrea intermittente, vomito, perdita di peso, asciteNon vanno mai ignorati in questa razza
Quanto pesaCirca il 30% delle morti registrate in NorvegiaÈ il dato che rende questa razza un impegno consapevole
ConsanguineitàLa popolazione ha perso il 38,8% della diversità genetica di partenzaChiedere il coefficiente di consanguineità della cucciolata
Il confrontoEterozigosità attesa 0,035 contro 0,209-0,284 di altre razzeÈ fra le popolazioni canine meno variabili al mondo
Il progetto di incrocioIl kennel club norvegese ha autorizzato tre razze esternePrima cucciolata il 12 agosto 2014
StudiEsistono pubblicazioni scientifiche dedicate alla razzaÈ uno dei pochi casi in cui i dati ci sono
Vita media12-14 anniQuando la sindrome non si manifesta in forma grave

A chi è adatto il Norsk Lundehund

È adatto a chi cerca un cane piccolo, curioso e diverso da tutti, ha tempo per uscire tutti i giorni e – soprattutto – è disposto a informarsi seriamente sulla salute prima di comprare.

Sta bene in appartamento per taglia, ma è un cane da caccia: gli servono passeggiate vere, esplorazione e lavoro di naso.

Non è adatto a chi vuole un cane obbediente e prevedibile: è indipendente, e la pulizia in casa richiede più pazienza della media.

Non è adatto a chi ha un giardino recintato male: questo cane si arrampica, scava e passa.

E non è adatto a chi non vuole sentir parlare di problemi: comprare un Lundehund significa accettare che la sindrome esista e che possa presentarsi. Chi non se la sente, farebbe meglio a scegliere un’altra razza.

Per chi invece se la sente, c’è una cosa da dire: questo cane è patrimonio culturale norvegese, lo dice lo standard, ed è uno degli animali più straordinari che la selezione naturale e l’uomo abbiano prodotto insieme.