Carattere e descrizione del Levriero Polacco

Il levriero che cacciava il lupo: taglia, mantello, colori, carattere e salute

Il Levriero Polacco, in polacco Chart Polski, è un levriero di grande taglia – 70-80 cm nei maschi – che lo standard descrive nettamente più forte e meno fine degli altri levrieri a pelo corto. Non è un modo di dire: doveva cacciare il lupo.

In questa pagina: com’è fatto, la coda frangiata che è la sua firma, i colori – li ammettono tutti – il carattere, il confronto con il Greyhound e la salute.

Sommario

Il Levriero Polacco in breve

Razza polacca, gruppo 10 (levrieri) sezione 3 (levrieri a pelo corto), senza prova di lavoro, standard FCI 333. Altezza ideale 70-80 cm nei maschi e 68-75 nelle femmine: è uno dei cani più alti della nomenclatura. La sua utilizzazione ufficiale nomina lepre, volpe, capriolo, otarda e il lupo. Attestato in Polonia dal XIII secolo, quasi scomparso dopo la guerra e ricostruito negli anni Settanta. In Italia sono nati 32 cuccioli in sette anni.

TagliaGrande: 70-80 cm i maschi, 68-75 cm le femmine
Altezza al garreseIdeale 70-80 cm nei maschi e 68-75 cm nelle femmine
PesoNon è nello standard: in genere fra 27 e 35 kg
Vita media10-12 anni
MantoCorto ma piuttosto duro, con culotte e spazzola sulla coda
ColoriTutti ammessi, senza eccezioni
Livello di energiaAlta: ha bisogno di correre, ma in casa è tranquillo
Adatto aChi ha spazio recintato e fa coursing o corse: non è un cane da città

Com’è fatto un Levriero Polacco

Chart Polski fulvo con la mantella scura in piedi di profilo

È un cane di grande taglia: l’altezza ideale è 70-80 cm nei maschi e 68-75 nelle femmine, e lo standard aggiunge che i soggetti più grandi sono ammessi purché restino tipici. Il peso non c’è, ma un adulto sta fra i 27 e i 35 chili.

La frase che descrive meglio la razza è nell’aspetto generale: è nettamente più forte e meno fine nelle forme degli altri levrieri a pelo corto, ma non deve essere né pesante né apatico.

Lo standard spiega anche perché, ed è raro che lo faccia: ossatura forte, corpo corto, muscolatura ben visibile e mascelle potenti mostrano che questo cane è stato usato per cacciare nelle condizioni difficili del clima polacco.

La testa è lunga e asciutta, con rapporti dati al millimetro: il solco frontale deve essere profondo cinque millimetri, e lo stop è appena marcato. Il tartufo è grande, scuro e sporge sopra le labbra.

Il muso si assottiglia così dolcemente da dare l’impressione di essere quasi ottuso per un levriero: è l’esatto contrario del muso affilato del Greyhound, e serviva a tenere una preda che si difende.

Gli occhi sono piuttosto grandi, a mandorla, leggermente obliqui, dal marrone scuro all’ambra secondo il mantello. Lo standard dice che l’espressione deve essere viva e penetrante e che ha un ruolo importante nell’aspetto generale.

Le orecchie hanno una particolarità: lo standard ammette tre portamenti. Ripiegati all’indietro contro il collo, a tettuccio, oppure – quando il cane è eccitato – completamente eretti o con le punte appena piegate in avanti.

CosaCosa dice lo standard FCI 333
Altezza idealeMaschi 70-80 cm, femmine 68-75 cm
Soggetti più grandiAmmessi, se la morfologia tipica è mantenuta
Le proporzioniLunghezza del corpo e altezza al garrese stanno come 10,2-10,3 a 10
La testaForte, asciutta e lunga, con il solco frontale profondo 5 mm
Il tartufoGrande, scuro, e sporge sopra le labbra
Il musoSi assottiglia così dolcemente da sembrare quasi ottuso per un levriero
Gli occhiPiuttosto grandi, a mandorla, dallo sguardo vivo e penetrante
Le orecchieTre portamenti ammesse: indietro, a tettuccio o erette in eccitazione
La codaFrangiata, con la punta a falce verso l’alto o ad anello completo
UtilizzazioneCane da caccia su lepre, volpe, capriolo, otarda e lupo

La coda frangiata, la firma della razza

Dettaglio della coda frangiata a falce di un Chart Polski

Se c’è un dettaglio che permette di riconoscere un Chart Polski fra i levrieri, è la coda. È frangiata, lunga e forte alla base, e a riposo la porta bassa con la punta a falce rivolta verso l’alto, oppure chiusa in un anello completo.

In movimento la coda può salire, ma lo standard mette un limite preciso: la base non deve superare il livello del rene. Una coda completamente arrotolata sul dorso o portata di lato è un difetto.

Il pelo è l’altra sorpresa. Non è il pelo raso e setoso che ci si aspetta da un levriero: è elastico al tatto e piuttosto duro, dice lo standard, non a filo di ferro ma nemmeno setoso.

La lunghezza cambia da zona a zona: più lungo sul garrese, cortissimo su sterno e arti, più fine e rado sul ventre. Sulle natiche e sotto la coda forma modeste culotte e una spazzola.

È un mantello che dice tutto sul clima per cui è stato selezionato: la Polonia continentale, dove d’inverno si scende parecchio sotto lo zero e un pelo da Greyhound non basta.

Per chi lo tiene, comunque, la gestione è minima: un guanto di gomma una volta a settimana, e niente toelettatura.

I colori del Levriero Polacco

Sul colore lo standard è di poche parole: tutti i colori sono ammessi. Senza eccezioni, senza elenco, senza colori squalificanti. È una libertà che nel gruppo dei levrieri non è così comune.

Quello che invece è normato è il pigmento: il tartufo e i bordi palpebrali devono essere neri o scuri, e nei mantelli più chiari – blu o beige – il tartufo segue di conseguenza il colore del mantello. Un tartufo rosa o screziato, invece, è un difetto.

Nella pratica si vedono soggetti nero focati, tigrati, grigi in tutte le sfumature, rossi, fulvi, bianchi con macchie. Qui sotto ci sono sei soggetti reali, fotografati tutti allo stesso modo.

Nero focato
Nero focato
Il nero con le focature sugli arti e sul muso.
Tigrato e bianco
Tigrato e bianco
Fondo chiaro con le striature tipiche del tigrato.
Grigio
Grigio
Uno dei mantelli più diffusi nella razza.
Grigio scuro
Grigio scuro
La stessa base, in una tonalità più profonda.
Rosso
Rosso
Il rosso caldo, con la maschera più scura sul muso.
Bianco e nero
Bianco e nero
Fondo bianco con grandi macchie nere.
ElementoCosa dice lo standard
I colori ammessiTutti, senza eccezioni
Il tartufoNero o scuro
Nei mantelli bluTartufo e bordi palpebrali blu
Nei mantelli beigeTartufo e bordi palpebrali beige
Tartufo rosa o screziatoDifetto
Il peloElastico e piuttosto duro: non a filo di ferro, ma nemmeno setoso
Dove è più lungoSul garrese, sulle natiche e sotto la coda
Dove è più cortoSullo sterno e sugli arti
Le frangeModeste culotte sulle cosce e una spazzola sotto la coda

Il carattere del Levriero Polacco

Testa di profilo di un Chart Polski fulvo con il collare largo

Lo standard usa quattro aggettivi e poi una frase che non si legge quasi mai in un testo ufficiale: sicuro di sé, fiducioso, riservato e coraggioso. In caccia è veloce, molto abile e instancabile. In azione reagisce in fretta e con brutalità.

Quell’ultima frase va presa sul serio, perché è la conseguenza del lavoro per cui è stato selezionato: un levriero che rincorre la lepre la insegue, un levriero che affronta il lupo deve chiudere il conto in fretta.

In casa, però, questo non si vede quasi mai. Come tutti i levrieri il Chart Polski è un cane tranquillo, che dorme molto e occupa il divano con la naturalezza di chi lo considera suo. L’interruttore si accende fuori.

Riservato con gli estranei significa un cane che non fa festa a tutti e che osserva prima di avvicinarsi. Non è timidezza: la timidezza, come l’aggressività, è una squalifica.

Con la famiglia è affettuoso e legato, spesso in modo discreto. Con i bambini funziona, con l’avvertenza di sempre per i cani di quaranta chili di slancio: i giochi di corsa vanno sorvegliati.

Il punto delicato sono gli animali piccoli. È un levriero da caccia con un predatorio alto e reazioni rapidissime: gatti sconosciuti, conigli e cani molto piccoli che scappano sono prede ai suoi occhi, e questa è una cosa che non si educa via.

Con gli altri cani di taglia simile, se socializzato da cucciolo, in genere convive bene. La socializzazione, in una razza così, non è un extra.

Cosa dice lo standardCosa significa a casa
Sicuro di séNon è un cane insicuro né appiccicoso
FiduciosoCon la sua famiglia è aperto e affidabile
RiservatoCon gli estranei tiene le distanze, e non è un difetto
CoraggiosoDoveva affrontare il lupo: non si tira indietro
In caccia veloce e instancabileUn cane da correre, non da passeggiare
Reagisce in fretta e con brutalitàÈ la frase dello standard, ed è la parte da gestire
Aggressivo o timidoSono due squalifiche
In casaCome tutti i levrieri: dorme, e occupa il divano

Chart Polski e Greyhound: perché non sono parenti

Due Chart Polski in piedi di profilo davanti a un muro di pietra

Il nome italiano – levriero polacco – e quello inglese – Polish Greyhound – fanno pensare a una parentela che non esiste. Lo standard FCI si prende la briga di smentirla, e lo fa in modo insolitamente polemico.

L’autore russo Sabaniejew aveva sostenuto che il Chart Polski fosse il risultato di un incrocio fra Greyhound e Borzoi. Lo standard risponde con una data: il Borzoi non era conosciuto prima del regno di Ivan il Terribile, nel XVI secolo, mentre il Chart Polski è attestato in Polonia dal XIII. Quindi la tesi è impossibile.

La discendenza vera, dice lo standard, va cercata nei levrieri asiatici di tipo Saluki, e in effetti l’aspetto generale è quello.

Le differenze con il Greyhound si vedono a occhio: il Chart Polski è più forte e meno fine, ha le mascelle più potenti, il pelo più duro, la coda frangiata invece che nuda, e – dettaglio che solo lo standard nota – a riposo porta la testa un po’ più bassa del Greyhound.

Anche il movimento ha una sua particolarità: al trotto lento i posteriori possono muoversi su una sola linea retta, e lo standard specifica che non è un difetto.

CosaChart PolskiGreyhound
Standard FCIN. 333N. 158
Altezza maschi70-80 cm71-76 cm
La costruzionePiù forte e meno finePiù leggero e più asciutto
Le mascellePotenti: doveva tenere il lupoMeno massicce
Il peloPiuttosto duro, con culotte e spazzolaFine e raso
La codaFrangiata, a falce o ad anelloNuda, portata bassa
Il portamento di testaA riposo più basso del GreyhoundPiù alto
La parentelaNessuna: lo standard esclude il Greyhound fra gli antenatiRazza inglese, storia diversa

Quanto vive e di cosa si ammala

Chart Polski color crema in piedi di profilo su un sentiero

Su questa razza non esistono studi sanitari pubblicati: è una popolazione piccola, ricostruita da poche decine di soggetti negli anni Settanta, e nessuno ha ancora fatto un’indagine epidemiologica seria. La longevità dichiarata è di 10-12 anni.

Valgono però le cautele di tutti i levrieri di grande taglia, e sono cose concrete.

La prima è la torsione dello stomaco: un cane alto, profondo di torace e con la vita sottile è a rischio. Pasti divisi, niente attività intensa nell’ora dopo il pasto, e conoscere i sintomi – pancia gonfia e dura, tentativi di vomitare a vuoto, irrequietezza – perché è un’emergenza.

La seconda è l’anestesia. I levrieri hanno pochissimo grasso corporeo e metabolizzano certi farmaci in modo diverso dagli altri cani: va detto al veterinario prima di qualunque intervento, anche una semplice sedazione per una radiografia.

La terza riguarda il cuore: nei levrieri i parametri considerati normali sono diversi, e un cardiologo che non conosce la categoria può leggere come patologico quello che è fisiologico.

Poi ci sono i rischi del mestiere: tagli, unghie strappate, dita gonfie. Chi fa correre il cane controlla il terreno prima e le zampe dopo.

E una cosa banale: il pelo è un po’ più duro di quello degli altri levrieri, ma resta corto. Con il freddo umido il cappottino non è un vezzo.

AspettoCome sta la razzaCosa si fa
Studi di popolazioneNon esistono indagini sanitarie pubblicate sulla razzaCi si affida ai controlli dei riproduttori
Torsione dello stomacoÈ il rischio numero uno in tutti i cani grandi e profondi di toracePasti divisi, niente sforzi subito dopo il pasto, e conoscere i sintomi
AnestesiaI levrieri hanno pochissimo grasso e smaltiscono i farmaci in modo diversoDirlo al veterinario prima di qualsiasi intervento
CuoreNei levrieri i parametri normali sono diversi dagli altri caniVisita cardiologica dei riproduttori
AncheNessun dato di razzaChiedere le lastre ufficiali dei genitori
Traumi da corsaTagli, unghie e dita sono la casistica quotidianaControllo del terreno e delle zampe dopo ogni corsa
Freddo umidoIl pelo è un po’ più duro degli altri levrieri, ma resta cortoCappottino in inverno, e riparo asciutto
Vita media10-12 anniNella norma per un cane di questa taglia

A chi è adatto il Levriero Polacco

Chart Polski bianco al galoppo disteso in un prato durante una gara

È adatto a chi ha spazio recintato sul serio e a chi ha voglia di far correre il cane: coursing, corse in pista, o quantomeno grandi spazi chiusi dove possa galoppare qualche volta a settimana.

Non è adatto a chi ha gatti che entrano ed escono, conigli, galline o cani molto piccoli. Il predatorio di un levriero da lupo non è una questione di educazione.

Non è adatto a chi vuole un cane da sguinzagliare al parco: un cane che vede una lepre a trecento metri e parte è irraggiungibile, e in Italia non ci sono molti posti dove questo finisca bene.

Non è adatto a chi vive in un appartamento piccolo senza possibilità di uscite lunghe, anche se in casa – va detto – è uno dei cani più tranquilli che esistano.

Non è adatto a chi ha bisogno di un cane da guardia: è riservato, non protettivo.

È adatto invece a chi cerca un cane silenzioso, pulito, discreto in casa e spettacolare fuori, e a chi ha il tempo e i posti per farlo correre come chiede la sua natura. In Italia, dove ne nascono pochissimi, chi lo sceglie di solito lo sceglie con cognizione.