Allevamento del Laika della Siberia Orientale

Zero cuccioli in Italia: dove si cerca e cosa chiedere

In Italia il Laika della Siberia Orientale non esiste: le API dell’ENCI, sul codice 305, registrano zero nascite e zero affissi in dieci anni. È la stessa situazione del Laika Russo-Europeo, mentre quello della Siberia Occidentale qualche cucciolata la fa.

In questa pagina: dove si cerca, quanto costa arrivarci, cosa chiedere a chi alleva e cosa guardare in una cucciolata.

Sommario

Quanto costa un cucciolo di Laika della Siberia Orientale

Un prezzo italiano non esiste, perché non esiste offerta: senza nascite e senza affissi, chiunque vi proponga un cucciolo in Italia sta rivendendo un cane arrivato da fuori, e la prima domanda è sempre il pedigree.

In Russia, che è il paese dove la razza vive, un cucciolo con documenti costa quanto un cane da lavoro locale: poche centinaia di euro al cambio. Il prezzo, lì, lo fanno i diplomi di caccia dei genitori, non il pedigree in sé.

In Scandinavia e nei paesi baltici la razza è presente in numeri piccoli ma reali, e i prezzi si allineano a quelli dei cani da caccia locali.

Alla spesa del cucciolo vanno aggiunti viaggio e pratiche, fra i 300 e i 600 euro a seconda della distanza, più il passaporto europeo e la vaccinazione antirabbica in regola. Un cucciolo non può viaggiare prima delle quindici settimane.

Il primo anno costa fra i 700 e i 1.000 euro tra vaccinazioni, microchip, sverminazioni ed eventuale sterilizzazione; poi si assesta sugli 80-110 euro al mese per un cane da venticinque chili che si muove molto.

E c’è la voce a cui nessuno pensa: la recinzione. Un metro e ottanta, con le fondamenta interrate. È la differenza fra un laika che vive con te quindici anni e un laika che sparisce il primo autunno.

VoceQuantoNote
Cucciolo in ItaliaNon esisteZero nascite e zero affissi registrati
Cucciolo in RussiaPoche centinaia di euroÈ il paese dove la razza vive
Cucciolo in ScandinaviaPrezzi da cane da caccia localeFinlandia e Svezia hanno soggetti iscritti
Viaggio e pratiche300-600 euroTrasporto, passaporto, vaccinazione antirabbica
AttesaMesiUn solo calore all’anno e pochissime cucciolate
Primo anno700-1.000 euroVaccinazioni, microchip, sverminazioni, sterilizzazione
Mantenimento al mese80-110 euroUn cane da 20-30 chili che si muove molto
RecinzioneLa spesa veraUn metro e ottanta e fondamenta: salta e scava

Dove si cerca, e cosa chiedere

Testa di un Laika della Siberia Orientale nero e bianco con la maschera chiara

Il bacino vero è la Russia: le zone di origine, la regione di Irkutsk dove è stato introdotto il materiale di fondazione, e la Russia europea fra Leningrado, Smolensk e Tver. In Europa occidentale il posto dove si vede è la Scandinavia.

La prima domanda è il pedigree. Un cane grosso con le orecchie a punta e la coda arrotolata non è automaticamente un laika, e nemmeno un laika della Siberia Orientale: le tre razze si somigliano e senza documenti non si distinguono.

La seconda riguarda i diplomi di lavoro. In Russia le prove sono organizzate per specie – scoiattolo, martora, zibellino, cinghiale, alce, orso – e i risultati finiscono sul libretto del cane. In questa razza valgono più di qualunque titolo di bellezza.

La terza riguarda la salute dei riproduttori: lastre ufficiali di anche e gomiti, visita oculistica, e la bocca controllata, perché lo standard pretende 42 denti.

La quarta riguarda la consanguineità. Fuori dalla Russia la popolazione è piccola: chiedi il pedigree su almeno quattro generazioni e guardate quanti nomi si ripetono.

La quinta riguarda il carattere dei genitori: lo standard mette la leggera intolleranza verso le persone fra i difetti gravi e l’aggressività fra le squalifiche. Dieci minuti con la madre valgono più di dieci telefonate.

Le altre due laike, per confronto

Laika Russo-Europeo nero e bianco su un ring di esposizione

Chi cerca una laika in Italia si trova quasi sempre davanti alla stessa scoperta: le tre razze non hanno affatto la stessa disponibilità, e due delle tre non esistono proprio.

Nella foto: un Laika Russo-Europeo, la terza razza della famiglia.

Il Laika della Siberia Occidentale (standard 306) è l’unico che in Italia nasca: 73 cuccioli fra il 2015 e il 2024, sempre senza affissi registrati. È anche il più diffuso al mondo.

Il Laika Russo-Europeo (standard 304) e il Laika della Siberia Orientale (standard 305) hanno entrambi zero nascite e zero affissi in Italia in dieci anni.

Se il tuo obiettivo è un cane da caccia nordico e non una razza in particolare, il 306 è la scelta ragionevole. Se invece vuoi proprio il 305, metti in conto l’estero, l’attesa e un viaggio.

Cosa guardare in una cucciolata

Il primo controllo sono le orecchie e la coda: le orecchie devono alzarsi nelle prime settimane e restare erette, la coda deve arrotolarsi o portarsi a falce. Orecchie che restano piegate e coda mozza sono squalifiche.

Il secondo è la bocca: chiusura a forbice e dentatura in arrivo. Lo standard pretende 42 denti ed è severissimo su questo punto.

Il terzo è il colore: nero focato, nero, nero e bianco, bianco e pezzato sono i tipici, e nella realtà si vedono anche agouti, fulvi e rossi. Un cucciolo marrone cioccolato, blu o tigrato è fuori standard.

Il quarto è il mantello: sotto le mani si deve sentire il sottopelo. L’assenza di sottopelo, nell’adulto, è una squalifica.

Il quinto è il comportamento: cuccioli curiosi, che vengono avanti, che seguono i rumori con le orecchie. In una razza dove la timidezza squalifica, un cucciolo che si nasconde è un segnale.

Il sesto è dove sono cresciuti: un cane che ha passato le prime otto settimane in un box isolato parte in svantaggio, e questa è una razza che ha bisogno di persone fin da subito.

E il settimo è la domanda che conta di più: cosa facevano i genitori. In una razza da lavoro senza allevamenti italiani, la risposta a questa domanda è tutto quello che hai.