Korean Jindo

Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche

Il Korean Jindo in breve

Il Korea Jindo Dog è il cane nazionale della Corea: uno Spitz asiatico da caccia e da guardia di 50-55 centimetri e 18-23 chili nei maschi, con doppio pelo, orecchie erette e coda a falce. I colori elencati sono sei, dal rosso fulvo al bianco al tigrato. Viene dall’isola di Jindo ed è monumento naturale numero 53 dal 1962. Carattere: audace, coraggioso… estremamente fedele al suo padrone.

TagliaMedia: 50-55 cm i maschi e 45-50 cm le femmine
Altezza al garreseIdeale 53-54 cm i maschi, 48-49 cm le femmine
Peso18-23 kg i maschi, 15-19 kg le femmine
Vita media12-15 anni (stima: non esistono studi di razza)
MantoDoppio: pelo di copertura ritto e sollevato, sottopelo morbido e fitto
ColoriRosso fulvo, bianco, nero, nero focato, grigio lupo e tigrato
Livello di energiaAlto: e un cane da caccia e da guardia
Adatto aChi ha esperienza di cani primitivi e vive fuori città

Che cane è il Korean Jindo

Korea Jindo Dog rosso fulvo presentato in stand a una esposizione

È un cane da caccia e da guardia coreano, formatosi su un’isola in secoli di isolamento. Lo standard lo descrive come l’espressione vivida dell’agilità, della forza, della vigilanza e della dignità.

Lo riconoscete dalle orecchie triangolari erette, dalla coda a falce o arrotolata e dagli occhi piccoli, a mandorla, con l’angolo esterno inclinato verso l’orecchio.

Cosa chiede: almeno due ore al giorno fra gambe e naso, una casa fuori città con recinzione alta e interrata, la longhina nei posti aperti e una socializzazione seria da cucciolo.

Cosa non è: un cane da convivenza facile con altri animali. Lo standard lo scrive apertamente: generalmente non ama gli altri animali, soprattutto maschi.

Due cose belle che i proprietari raccontano sempre e che lo standard conferma: si mantiene pulito e mangia con parsimonia, ed è estremamente fedele al suo padrone.

In Italia non viene allevato: zero cuccioli iscritti all’ENCI e zero affissi. E dalla Corea uscire è complicato, perché la razza è protetta per legge.

Storia ed origine del Korean Jindo

Cucciolo di Korea Jindo Dog bianco sdraiato su una coperta

Lo standard FCI ammette di non avere documenti: non ci sono documenti scritti sull’origine del Korea Jindo Dog, ma testimonianze autorevoli concordano che questa razza esiste da diverse migliaia di anni nell’isola di Jindo, all’estremità sud-ovest della penisola coreana. Il nome coreano è Jindo-kae, cioè il cane di Jindo.

La spiegazione della sua purezza sta in una riga: la razza è stata ben preservata in questa isola per le difficoltà di trasporto di quei tempi. Un isolamento durato secoli, finito solo nel 1984 con l’apertura del ponte.

Nel 1962 il governo coreano lo ha dichiarato monumento naturale numero 53. Le conseguenze sono uniche al mondo: solo i cani nati sull’isola possono essere registrati come Jindo, a sei mesi sostengono una valutazione morfologica, e i cani registrati non possono lasciare l’isola.

In Italia l’ENCI non ha registrato nessun cucciolo della razza e non esiste nessun affisso.

Carattere e descrizione del Korean Jindo

Korea Jindo Dog bianco in stand con la coda a falce

È un cane di taglia media con misure precise: 50-55 centimetri e 18-23 chili nei maschi, 45-50 e 15-19 nelle femmine. Orecchie triangolari, spesse e perfettamente erette, coda arrotolata. È il cane nazionale della Corea, e il suo standard contiene una delle descrizioni caratteriali più belle e più complete che si leggano.

Perché fa una cosa che quasi nessun documento FCI fa: scrive un ritratto caratteriale completo, senza limitarsi a due aggettivi. La pagina lo riporta e lo commenta, perché è il modo migliore per capire questo cane. Ci sono i sei colori ammessi, elencati con una formula prudente che la pagina spiega. C’è la testa, che vista dall’alto forma un triangolo smussato e non dà mai un’aria pesante. C’è il mantello doppio, con il pelo di copertura ritto e sollevato. C’è la salute, con una stima di 12-15 anni per un cane rustico. C’è la famosa fedeltà della razza, con le storie documentate di Jindo tornati a casa da centinaia di chilometri. E c’è a chi è adatto, che con un primitivo da caccia e guardia è una lista corta. Se ti interessa il cane nazionale coreano, qui trovi il ritratto per intero.

Addestramento ed educazione del Korean Jindo

Il mare e le isole viste dalle alture dell isola di Jindo

È un cane primitivo, fiero e intelligente: impara benissimo ma decide se una richiesta ha senso. Lo standard lo descrive audace, coraggioso, vigile e attento, impetuoso, con un forte istinto di caccia. Il metodo è il rinforzo positivo con regole coerenti, perché alla costrizione un Jindo risponde chiudendosi.

La prima priorità è la socializzazione, e va fatta con criterio: è vigile e diffidente di natura, e l’obiettivo non è renderlo socievole con tutti ma tranquillo davanti al mondo. Poi ci sono i tre capitoli che decidono la vita quotidiana: il richiamo, la caccia e gli altri animali. Su tutti e tre la pagina è realistica: questo è un cane che in Corea cacciava da solo, e l’istinto predatorio non si toglie. C’è quanto movimento serve: almeno due ore al giorno fra corpo e testa, con un’uscita lunga a settimana in un posto ampio. Ci sono le attività adatte. C’è la famosa fedeltà della razza, con le storie di Jindo che hanno percorso centinaia di chilometri per tornare a casa, e cosa significa in pratica. Ci sono gli errori tipici, primo fra tutti prenderlo perché somiglia a uno Shiba grande: sono due razze diverse, e il Jindo è molto più cacciatore. Se hai esperienza di primitivi, qui trovi il manuale.

Allevamento del Korean Jindo

Cucciolo bianco di Korea Jindo Dog tenuto in braccio

In Italia il Korea Jindo Dog non si alleva: l’ENCI non ha registrato nessun cucciolo e non esiste nessun affisso. E trovarlo altrove non è semplice, per un motivo che non riguarda la moda ma la legge coreana.

Dal 1962 il Jindo è monumento naturale numero 53: solo i cani nati sull’isola di Jindo possono essere registrati come tali, e quei cani non possono lasciare l’isola. Chi trova un Jindo in Europa o negli Stati Uniti sta guardando discendenti di soggetti usciti prima, o cani nati sulla terraferma coreana.

Un cucciolo con pedigree, nei pochi allevamenti europei e americani, sta fra i 1.500 e i 2.500 euro, più le spese di importazione. Il mantenimento è quello di un cane da venti chili, 60-90 euro al mese, e la toelettatura non costa niente.

Le domande sanitarie sono quelle delle razze asiatiche native: anche, rotule e visita oculistica dei riproduttori, più una domanda sulla gestione della consanguineità, che fuori dalla Corea è il problema principale di questa razza.

Alimentazione

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Attività di un Korean Jindo

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Dog Trekking

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Mantrailing

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Nose Work

Icona attività sportiva per cani Canicross dogsetera

Canicross

icona Attivazione mentale attività cinofila

Attivazione Mentale